Czesław Jóźwiak nacque il 7 settembre 1919 a Łażyn, nei pressi di Bydgoszcz, in Polonia. Era figlio di Leon Jóźwiak, funzionario della polizia e partecipante all'insurrezione della Grande Polonia, e di Maria Iwińska.
Nel 1930 la famiglia si trasferì a Poznań. Qui Czesław frequentò la scuola e, ancora adolescente, entrò in contatto con l'ambiente dell'oratorio salesiano di via Wroniecka, che avrebbe avuto un'importanza decisiva nella sua formazione umana e religiosa.
Czesław trovò nell'oratorio un luogo di formazione, di preghiera e di amicizia. Partecipava attivamente alle iniziative rivolte ai giovani e svolgeva anche compiti di animazione all'interno del gruppo.
Iniziňialmente frequentò il ginnasio San Giovanni Kanty, ma lo scoppio della Seconda guerra mondiale gli impedì di proseguire normalmente gli studi. Per contribuire alla vita familiare trovò lavoro in un negozio.
Nell'oratorio conobbe altri giovani con i quali avrebbe condiviso gli ultimi anni della propria vita: Edward Kaźmierski, Franciszek Kęsy, Edward Klinik e Jarogniew Wojciechowski. Uniti dalla fede e dall'educazione ricevuta nell'ambiente salesiano, i cinque sarebbero diventati in seguito noti come i Beati Cinque di Poznań.
Il 1º settembre 1939 la Germania nazista invase la Polonia, dando inizio alla Seconda guerra mondiale. Poznań venne occupata e anche la casa salesiana fu requisita dalle autorità tedesche.
Nonostante la chiusura delle normali attività dell'oratorio, Czesław e i suoi amici continuarono a mantenere i rapporti nati in quell'ambiente. Nel frattempo alcuni giovani polacchi organizzarono forme di attività clandestina contro l'occupazione.
Czesław Jóźwiak e i suoi compagni entrarono nella Narodowa Organizacja Bojowa, un'organizzazione clandestina polacca. Il loro impegno, insieme alla loro attività nell'ambiente giovanile e cattolico, attirò l'attenzione delle autorità naziste.
Nel settembre 1940 Czesław Jóźwiak e i suoi quattro amici furono arrestati dalla polizia tedesca.
Iniziňiò così un lungo periodo di prigionia. I cinque giovani passarono attraverso diverse carceri, tra cui quelle di Poznań, Wronki, Berlino, Zwickau e Dresda.
Durante gli interrogatori e la detenzione subirono dure condizioni di prigionia. Nonostante tutto, Czesław e i suoi compagni cercarono di sostenersi reciprocamente e di mantenere viva la fede ricevuta nell'oratorio salesiano.
Il 31 luglio 1942, il tribunale superiore di Poznań condannò a morte Czesław Jóźwiak e i suoi compagni.
La sentenza colpì insieme i cinque giovani dell'oratorio salesiano. Czesław aveva soltanto 22 anni quando ricevette la condanna.
Trasferiti nel carcere di Dresda, attesero l'esecuzione. Le testimonianze ricordano la serenità e la fede con cui affrontarono gli ultimi momenti, rimanendo uniti fino alla morte.
Il 24 agosto 1942, Czesław Jóźwiak, Edward Kaźmierski, Franciszek Kęsy, Edward Klinik e Jarogniew Wojciechowski furono giustiziati nel carcere di Dresda.
Furono decapitati mediante ghigliottina. Secondo le testimonianze, poco prima dell'esecuzione i giovani affrontarono la morte pregando e cantando un inno religioso.
Morirono tutti nello stesso giorno, a distanza di poche ore l'uno dall'altro. Czesław Jóźwiak aveva ventidue anni.
La storia di Czesław e dei suoi quattro amici è rimasta profondamente legata alla memoria dell'oratorio salesiano di Poznań.
I cinque giovani furono ricordati come la «Poznańska Piątka», la Cinquina di Poznań: Czesław Jóźwiak, Edward Kaźmierski, Franciszek Kęsy, Edward Klinik e Jarogniew Wojciechowski.
La loro morte venne riconosciuta dalla Chiesa come conseguenza della persecuzione subita durante l'occupazione nazista, nella quale la loro identità cattolica e il loro impegno giovanile e patriottico furono elementi centrali della loro vicenda.
Il 13 giugno 1999, durante il suo viaggio apostolico in Polonia, Papa Giovanni Paolo II proclamò Czesław Jóźwiak Beato insieme agli altri 107 martiri polacchi della Seconda guerra mondiale.
Il Beato Czesław Jóźwiak è venerato come laico e martire. La sua memoria ricorre il 24 agosto, anniversario della sua morte insieme agli altri quattro giovani martiri di Poznań.