Il Beato Andrea Caccioli nacque a Spello, in Umbria, intorno al 1194, da una famiglia nobile e benestante. Fin dalla giovinezza manifestò una profonda sensibilità religiosa e un vivo desiderio di dedicare la propria vita a Dio. La sua esistenza cambiò radicalmente quando conobbe San Francesco d'Assisi, del quale divenne uno dei primi e più fedeli compagni.
Affascinato dall'esempio del Poverello di Assisi, Andrea abbandonò le ricchezze e gli onori del mondo per seguire il cammino evangelico della povertà, dell'umiltà e della fraternità. Entrò così nell'Ordine dei Frati Minori, partecipando attivamente ai primi anni della diffusione del movimento francescano.
La tradizione racconta che Andrea fu presente in alcuni degli episodi più significativi della vita di San Francesco. Fu tra coloro che condivisero con il santo le fatiche della predicazione itinerante e il servizio ai poveri. La sua fedeltà e il suo zelo apostolico gli valsero la stima dei confratelli e dello stesso fondatore dell'Ordine.
Nel corso della sua vita svolse un'intensa attività missionaria e di evangelizzazione in varie regioni dell'Italia centrale. Si distinse per la semplicità della predicazione, la profonda vita di preghiera e la capacità di avvicinare le persone con mitezza e carità. Molti fedeli accorrevano ad ascoltarlo, attratti dalla sua fama di santità.
Secondo la tradizione francescana, San Francesco gli affidò incarichi di particolare responsabilità all'interno dell'Ordine nascente. Andrea contribuì alla crescita delle comunità francescane e alla diffusione dello spirito del fondatore, basato sull'amore per Cristo, sull'obbedienza alla Chiesa e sulla fraternità universale.
Negli ultimi anni della sua vita si ritirò nel convento di San Damiano ad Assisi, luogo particolarmente caro a San Francesco e a Santa Chiara. Qui trascorse il tempo nella preghiera, nella penitenza e nella contemplazione dei misteri di Dio, offrendo ai confratelli un esempio luminoso di vita evangelica.
Morì il 3 giugno 1254 ad Assisi. Dopo la sua morte la devozione popolare nei suoi confronti si diffuse rapidamente, favorita dalla fama delle sue virtù e dei prodigi attribuiti alla sua intercessione. Il suo culto venne confermato da Papa Pio VII nel 1821.
Le sue reliquie sono custodite nella chiesa di San Francesco ad Assisi, dove ancora oggi numerosi fedeli si recano per pregare presso la sua tomba. La Chiesa celebra la sua memoria liturgica il 3 giugno.
Il Beato Andrea Caccioli è ricordato come uno dei più illustri compagni di San Francesco d'Assisi, modello di povertà evangelica, fedeltà francescana e amore per Dio. La sua vita testimonia come l'incontro con il Vangelo vissuto radicalmente possa trasformare l'esistenza e renderla feconda per la Chiesa e per il mondo.