Il Beato Adalberone di Würzburg, conosciuto anche come Adalbero o Adalberto di Würzburg, nacque intorno all'anno 1010 a Lambach, nell'attuale Alta Austria, nella nobile famiglia dei conti di Lambach-Wels. Suo padre era il conte Arnoldo II, mentre sua madre, Reginlint, apparteneva a una famiglia della Franconia. Ancora giovane fu inviato a Würzburg per ricevere un'adeguata formazione ecclesiastica.
Adalberone studiò presso la scuola della cattedrale di Würzburg e completò successivamente la propria formazione a Parigi, dove approfondì gli studi teologici e le discipline proprie della formazione ecclesiastica. Tornato a Würzburg, divenne canonico della cattedrale e iniziò a distinguersi per le sue capacità e per la profonda preparazione culturale.
Nel 1045, dopo la morte del vescovo Bruno, Adalberone fu scelto come suo successore alla guida della diocesi di Würzburg. Ricevette l'ordinazione episcopale il 30 giugno 1045 e iniziò un lungo episcopato caratterizzato dall'attività pastorale, dalla promozione della vita religiosa e dall'impegno nella riforma della Chiesa.
Come vescovo si dedicò con particolare attenzione al rinnovamento della vita monastica. Ebbe rapporti con i principali centri della riforma benedettina del suo tempo, in particolare con Gorze, Cluny e Hirsau. Favorì l'arrivo a Würzburg di monaci impegnati nella riforma e sostenne il rinnovamento di importanti monasteri della sua diocesi.
Adalberone promosse inoltre importanti opere edilizie. Fece proseguire i lavori della cattedrale di Würzburg iniziati dal suo predecessore e promosse la costruzione della collegiata di Neumünster. Nel 1057 affidò la collegiata dei Santi Pietro, Paolo e Stefano ai monaci benedettini di Münsterschwarzach, contribuendo alla rinascita della vita monastica nel territorio.
Il suo impegno nella riforma ecclesiastica si accompagnò a una crescente partecipazione alla vita politica del Sacro Romano Impero. Adalberone fu infatti consigliere e mediatore presso la corte imperiale. Nel 1066 partecipò al matrimonio del giovane re Enrico IV con Berta di Savoia e in seguito svolse un ruolo nelle trattative di pace tra i diversi schieramenti politici dell'Impero.
La vita di Adalberone fu però profondamente segnata dalla lotta per le investiture, il conflitto tra il papato e l'autorità imperiale riguardo alla nomina dei vescovi e al rapporto tra potere spirituale e potere temporale. In un primo momento Adalberone era stato vicino alla corte di Enrico IV, ma successivamente si schierò con decisione dalla parte della riforma della Chiesa e di Papa Gregorio VII.
Nel 1077 Adalberone partecipò alla scelta di Rodolfo di Rheinfelden come re dei Romani, in opposizione a Enrico IV. La città di Würzburg rimase però fedele all'imperatore e impedì al proprio vescovo di rientrare stabilmente nella sede episcopale. Da quel momento Adalberone fu costretto a vivere lontano dalla sua diocesi per lunghi periodi.
Nel 1085, durante il sinodo di Magonza, Adalberone fu dichiarato deposto e dovette lasciare definitivamente Würzburg. L'anno successivo riuscì a rientrare temporaneamente nella città grazie all'appoggio dei suoi sostenitori, ma la sua permanenza fu breve. Enrico IV riconquistò infatti il controllo di Würzburg e Adalberone venne nuovamente allontanato.
L'imperatore cercò in seguito di convincerlo a riconciliarsi con lui e a riottenere la propria sede episcopale, ma Adalberone rifiutò di abbandonare la posizione assunta a favore del papa. Preferì affrontare l'esilio piuttosto che rinunciare alle proprie convinzioni sulla libertà della Chiesa.
Durante gli ultimi anni della sua vita Adalberone si dedicò nuovamente alla vita monastica. Fu coinvolto nella fondazione dell'abbazia di Zwiefalten in Svevia e si occupò del monastero di Lambach, che aveva contribuito a trasformare in un centro della riforma benedettina. Il 15 settembre 1089 consacrò la nuova chiesa del monastero di Lambach.
Adalberone morì a Lambach il 6 ottobre 1090. Fu sepolto nella chiesa del monastero da lui sostenuto e dedicò gli ultimi anni della sua vita alla preghiera e alla vita religiosa. Dopo la morte iniziò a essere venerato come uomo di grande santità, soprattutto nella sua terra d'origine e nell'ambiente benedettino.
Il culto di Adalberone si diffuse progressivamente in Austria e in Germania. La sua venerazione è attestata anche a Münsterschwarzach, dove la memoria del vescovo rimase particolarmente viva. Nel 1883 Papa Leone XIII confermò ufficialmente il suo culto e lo iscrisse tra i santi della Chiesa cattolica.
La memoria liturgica di San Adalberone di Würzburg ricorre il 6 ottobre. È ricordato come vescovo e promotore della riforma ecclesiastica dell'XI secolo, particolarmente per la sua fedeltà alla Chiesa durante la lotta per le investiture e per il sostegno dato alla rinascita della vita monastica.