La Beata Vittoria Díez y Bustos de Molina nacque l'11 novembre 1903 a Siviglia, in Spagna, in una famiglia di modeste condizioni ma profondamente cristiana. Fin da giovane mostrò una particolare sensibilità per il disegno e la pittura e nel 1917 conseguì il diploma presso la Scuola di Arti e Mestieri di Siviglia.
Proseguì gli studi presso la Scuola Normale Superiore di Magistero e nel 1923 ottenne il titolo di maestra. Nel 1925 conseguì l'abilitazione all'insegnamento nella scuola pubblica. Nello stesso periodo entrò in contatto con l'Istituzione Teresiana, fondata da San Pedro Poveda, dedicandosi all'educazione e alla formazione cristiana dei giovani.
Vittoria esercitò il suo servizio di insegnante in diverse località dell'Andalusia, distinguendosi per la dedizione agli alunni e per la capacità di unire l'insegnamento alla formazione umana e religiosa.
Nel 1934 fu destinata a Hornachuelos, nella provincia di Córdoba, dove svolse un'intensa attività educativa e catechistica. La sua vita era caratterizzata dalla preghiera, dalla devozione alla Vergine Maria e dal desiderio di trasmettere ai giovani una fede vissuta concretamente.
Allo scoppio della Guerra civile spagnola, nel luglio 1936, la situazione divenne rapidamente pericolosa per i cattolici e in particolare per sacerdoti, religiosi e membri delle associazioni ecclesiali.
Vittoria non abbandonò la propria missione. Continuò a pregare e a incoraggiare le persone che le erano affidate, mantenendo ferma la propria fede nonostante le minacce.
Il 11 agosto 1936 Vittoria fu arrestata insieme ad altre persone e condotta in prigionia. Il giorno successivo, 12 agosto 1936, venne condotta verso il luogo dell'esecuzione a Hornachuelos.
Secondo le testimonianze, durante il tragitto incoraggiò le altre prigioniere a rimanere fedeli a Cristo. Di fronte alle richieste di rinnegare la propria fede, rimase ferma nella sua professione cristiana. Le sue ultime parole furono un'invocazione a Cristo e alla Vergine Maria.
Venne quindi uccisa in odio alla fede. La sua morte, avvenuta a soli 32 anni, fu riconosciuta dalla Chiesa come autentico martirio.
Il 10 ottobre 1993, in Piazza San Pietro, San Giovanni Paolo II proclamò Vittoria Díez Beata insieme a San Pedro Poveda e ad altri testimoni della fede. La Santa Sede la presenta come vergine e martire, appartenente all'Istituzione Teresiana.