La Beata Pietra di San Giuseppe, al secolo Ana Josefa Pérez Florido, nacque il 7 dicembre 1845 nella Valle de Abdalajís, nella provincia di Malaga, in Spagna. Fu religiosa e fondatrice della Congregazione delle Madri degli Abbandonati e di San Giuseppe della Montagna, dedicata in particolare all'assistenza degli anziani, dei bambini e delle persone prive di sostegno familiare.
Ana Josefa nacque da José Pérez e María Florido. Fu l'ultima dei loro figli e rimase orfana di madre quando era ancora molto piccola.
Fin dall'infanzia sviluppò una particolare devozione verso la Vergine Maria, che considerò come una madre.
Durante la giovinezza iniziò a maturare il desiderio di consacrarsi a Dio. In un primo momento, tuttavia, suo padre si oppose alla sua intenzione di entrare in convento.
Nel 1873, ad Alora, Ana Josefa iniziò a dedicarsi all'assistenza degli anziani abbandonati. Insieme ad alcune giovani donne raccolse nella propria casa persone anziane prive di assistenza e diede vita a una prima forma di istituzione dedicata alla loro accoglienza.
Il 19 marzo 1877, festa di San Giuseppe, venne aperta una seconda casa ad Alora, dove furono accolti numerosi anziani.
Negli anni successivi l'attività di Ana Josefa e delle sue compagne si sviluppò ulteriormente, con l'apertura di nuove strutture destinate all'assistenza delle persone bisognose.
Dopo la morte del padre, Ana Josefa poté dedicarsi completamente alla vita religiosa. Nel 1878 si trasferì a Malaga insieme ad alcune compagne e iniziò un percorso di formazione alla vita consacrata.
Il 2 febbraio 1881, dopo un periodo di preparazione spirituale, emise la professione religiosa insieme alle sue compagne. In quell'occasione assunse il nome di Madre Pietra di San Giuseppe.
Nello stesso periodo nacque la nuova congregazione religiosa dedicata alle persone abbandonate e bisognose, posta sotto la protezione di San Giuseppe.
La congregazione si sviluppò rapidamente e iniziò ad aprire nuove case in diverse località della Spagna.
Le religiose si dedicarono principalmente all'accoglienza e all'assistenza degli anziani abbandonati, ma le loro opere comprendevano anche l'educazione e l'assistenza di bambini e giovani privi di sostegno familiare.
Madre Pietra pose le proprie opere sotto la protezione di San Giuseppe e diffuse particolarmente la devozione al Santo Patriarca.
Nel corso degli anni furono aperte diverse case della congregazione in città come Malaga, Ronda, Gibilterra, Martos, Andújar, Valencia, Barcellona e altre località.
Nel 1884 un violento terremoto colpì l'Andalusia causando numerose vittime e lasciando molte persone senza casa.
Madre Pietra si impegnò nell'accoglienza delle bambine rimaste orfane a causa del terremoto. A Malaga mise a disposizione delle strutture della congregazione per accogliere le vittime più giovani e collaborò all'organizzazione dell'assistenza.
La congregazione continuò a crescere negli anni successivi. Madre Pietra si occupò personalmente della fondazione e dell'organizzazione delle nuove comunità, viaggiando tra le diverse case dell'istituto.
Nel 1888 furono approvate le prime Costituzioni della congregazione.
Nel 1891 Madre Pietra si recò a Roma per presentare le regole dell'istituto alla Santa Sede. Durante il soggiorno romano fu ricevuta da Papa Leone XIII.
Il 17 luglio 1891 la Congregazione delle Madri degli Abbandonati ricevette il Decretum Laudis della Santa Sede.
La devozione a San Giuseppe occupò un posto centrale nella vita di Madre Pietra. La fondatrice volle porre sotto la protezione del Santo le case e le opere della congregazione.
A Barcellona promosse inoltre la costruzione del Real Santuario di San Giuseppe della Montagna, destinato a diventare uno dei principali luoghi della devozione a San Giuseppe in Spagna.
Nel 1901, proprio nella solennità di San Giuseppe, fu inaugurato il santuario di Barcellona.
Negli ultimi anni della sua vita Madre Pietra continuò a occuparsi delle opere della congregazione e delle comunità religiose da lei fondate.
La sua salute si deteriorò progressivamente a causa delle fatiche sostenute durante gli anni dedicati alla fondazione e alla gestione delle diverse case.
Madre Pietra morì il 16 agosto 1906 a Barcellona, nella Casa del Santuario di San Giuseppe della Montagna. Aveva 60 anni.
La sua salma fu esposta nel santuario per due giorni e numerose persone accorsero per renderle omaggio. Il 18 agosto 1906 venne sepolta nel cimitero di Barcellona.
Il 5 novembre 1920 le spoglie di Madre Pietra furono trasferite dal cimitero al Santuario di San Giuseppe della Montagna.
Durante la guerra civile spagnola, nel 1936, le sue spoglie andarono disperse.
Furono ritrovate nel 1983 e, dopo le necessarie ricognizioni e autenticazioni, vennero nuovamente collocate in un luogo di culto della congregazione.
La causa di beatificazione di Madre Pietra di San Giuseppe fu avviata per il riconoscimento delle sue virtù e della sua opera religiosa.
Il 16 ottobre 1994, in Piazza San Pietro, Papa Giovanni Paolo II la proclamò Beata insieme ad altri quattro fondatori e fondatrici di istituti religiosi.
La Santa Sede la ricorda come vergine e fondatrice della Congregazione delle Madri degli Abbandonati e di San Giuseppe della Montagna, per la sua opera di assistenza agli anziani soli e alle persone abbandonate.