La Beata Marianna Biernacka nacque nel 1888 a Lipsk, nella regione di Augustów, nell'attuale Polonia. Visse una vita semplice e laboriosa, dedicandosi alla famiglia, al lavoro nei campi e alla pratica della fede cristiana. Sposa e madre esemplare, era conosciuta da tutti per la sua bontà, la sua profonda religiosità e la disponibilità ad aiutare chiunque si trovasse nel bisogno.
Rimasta vedova, continuò a occuparsi della famiglia con grande spirito di sacrificio. La preghiera occupava un posto centrale nella sua giornata e partecipava con assiduità alla vita della parrocchia. Coloro che la conobbero la ricordavano come una donna umile, generosa e animata da una fede incrollabile.
Durante la Seconda guerra mondiale la Polonia fu sottoposta alla brutale occupazione nazista. Nell'estate del 1943 le autorità tedesche avviarono una vasta operazione repressiva contro la popolazione locale, accusata di sostenere i partigiani. Numerosi abitanti furono arrestati e condannati senza processo.
Tra gli arrestati vi era anche la nuora di Marianna, che era in attesa di un bambino. Quando la donna venne inclusa nel gruppo destinato alla fucilazione, Marianna compì un gesto di straordinario amore cristiano: si offrì spontaneamente di prendere il suo posto affinché la giovane madre e il bambino che portava in grembo potessero essere risparmiati.
Le autorità accettarono lo scambio. Marianna venne quindi arrestata al posto della nuora e condotta insieme ad altri prigionieri nel luogo dell'esecuzione. Consapevole del destino che l'attendeva, affrontò la prova con serenità, affidandosi completamente alla volontà di Dio.
Il 13 luglio 1943 fu fucilata dai nazisti nei pressi di Naumowicze, insieme ad altre vittime innocenti. Con il suo sacrificio offrì la vita per salvare quella della nuora e del nipote non ancora nato, compiendo un atto che la Chiesa ha riconosciuto come autentica testimonianza evangelica di carità eroica.
Dopo la guerra la memoria del suo gesto continuò a essere custodita dalla comunità locale e dalla Chiesa polacca. La sua figura divenne simbolo dell'amore materno e della disponibilità a donare la propria vita per gli altri, seguendo l'esempio di Cristo.
Il 13 giugno 1999 Papa Giovanni Paolo II la proclamò Beata a Varsavia insieme ad altri 107 martiri polacchi della Seconda guerra mondiale. È l'unica donna del gruppo e una delle poche beate riconosciute per aver offerto volontariamente la propria vita al posto di un'altra persona.
La memoria liturgica della Beata Marianna Biernacka viene celebrata il 13 giugno. La sua vita rimane una luminosa testimonianza di amore familiare, fede profonda e sacrificio eroico vissuto fino al dono totale di sé.