A Venezia nel sestiere di Dorsoduro giace affacciata sul canale della Giudecca la chiesa di Santa Maria del Rosario, meglio conosciuta come chiesa dei Gesuati. Il nome Gesuati deriva dall'ordine religioso, soppresso nel 1666, dove i membri svolgevano i loro consueti ministeri in una chiesa e soprattutto in un grande convento, poi acquistato dai domenicani. Viste le piccole dimensioni delle strutture si decise di costruire una nuova chiesa. Il primo progetto fu elaborato da Andreas Musalus, successivamente la progettazione della chiesa fu affidata all'architetto Giorgio Massari.
La facciata
LA FACCIATA
La facciata in stile classico è tripartita da semicolonne con capitello composito e terminata alle ali da pilastri compositi. Nel grande timpano di coronamento si apre un occhio ovale sormontato da una conchiglia di San Giacomo. Negli intercolumni laterali sono presenti le statue delle Quattro Virtù Cardinali: in alto la Prudenza di Gaetano Susali e la Giustizia di Francesco Bonazza; in basso, divise da un fregio a greca, la Fortezza di Giuseppe Bernardi detto Torretti e la Temperanza di Alvise Tagliapietra.
Al centro, sopra il timpano un’ampia lapide dedicatoria a Santa Maria del Rosario è sostenuta da un modiglione decorato da rose. Il selciato davanti alla chiesa, un intreccio di bianca pietra d’Istria e grigia trachite, e la scalinata che scende nell’acqua integrano l’impianto scenografico dell’edificio. Guardando dal canale sono caratterizzanti i due brevi campanili cuspidati a cipolla e la cupola con lanterna del presbiterio.
L'INTERNO
L’interno ad unica navata presenta le pareti scandite da colonne binate dove si aprono le arcate del presbiterio e delle sei cappelle laterali. Tra le colonne binate sono presenti sculture ad opera di Giovanni Maria Morlaiter sormontate da bassorilievi con scene tratte dal vangelo: Gesù e il centurione, Gesù guarisce il cieco, Gesù appare alla Maddalena, Apparizione di Gesù a Tommaso, (presbiterio), Battesimo di Cristo, La samaritana al pozzo, La piscina probatica e San Pietro salvato dalle acque. Le statue a tutto tondo e posate dentro nicchie sono: Abramo, Aronne, San Paolo Apostolo, San Pietro, Mosé e Melchisedech.
Il soffitto
Il soffitto è diviso in tre grandi comparti affrescati dal grande Giambattista Tiepolo tra. In quello centrale L’Istituzione del Rosario: verso l’alto Maria ed il Bambino in cielo presentano il Rosario circondati da angeli, al centro un angioletto fornisce i rosari a San Domenico che li distribuisce ai fedeli, sotto a tutto gli eretici sprofondano negli inferi. Nel comparto verso la porta La Gloria di San Domenico e in quello verso l'altare La Madonna appare a San Domenico. Attorno ai comparti centrali sedici comparti minori a monocromo, dipinti probabilmente con l’aiuto di Francesco Zugno e Giovanni Raggi. Inseriti alternativamente in cornici ovali o quadrilobate rappresentano i 15 tradizionali Misteri del Rosario più un ultimo dedicato alla Gloria del Rosario. Gli stucchi di tutte le cornici del soffitto sono opera di Antonio Pelle.
La Vergine appare alle Sante Rosa da Lima Caterina da Siena Agnese da Montepulciano
Partendo dal lato destro scopriamo la prima cappella sull’altare del Massari dove è esposta la pala di Tiepolo La Vergine appare alle Sante Rosa da Lima, Caterina da Siena e Agnese Da Montepulciano. Nella seconda cappella la Gloria di Angeli del Morlaiter insieme ad un alto rilievo che incornicia il piccolo quadro di San Domenico opera di Giambattista Piazzetta. Nella terza cappella la Visione dei Santi Lodovico Bertrando, Vincenzo Ferreri e Giacinto Odrovaz dipinto da Piazzetta
La crocifissione di Jacopo Tintoretto
Proseguente nelle cappelle di sinistra scopriamo la prima cappella La Crocifissione di Jacopo Tintoretto proveniente dalla precedente chiesa di San Girolamo dei Gesuati. Il putto sulla chiave di volta dell’altare è del Massari. Nella seconda cappella all’interno dell’altare di Massari è la statua neoclassica della Madonna del Rosario di Antonio Bosa. Nella terza cappella la pala San Pio V, San Tommaso e San Pietro Martire , una delle ultime opere di Sebastiano Ricci. L’altare è opera del Morlaiter.
L'altare maggiore
L’altare maggiore, disegno del Massari presenta una grande esedra dentro il cui colonnato in marmo rosso di Sicilia è contenuto il ricco tabernacolo tempestato di lapislazzuli. Alle pareti laterali le strutture lignee delle cantorie, solo quella di sinistra contiene un organo Bazzani del 1856. Sugli angoli a vela sotto la cupola i simboli dei quattro evangelisti opera monocromo del Tiepolo.
Nell’aula ellittica sul retro dell’altare maggiore è alloggiato il coro disegnato dal Massari ed eseguito ad intaglio da diversi artigiani tra il 1740 ed il 1744. Sul soffitto il Re David che suona l’arpa di Giambattista Tiepolo e nei medaglioni monocromi agli angoli i profeti Ezechiele, Daniele, Geremia ed Isaia sempre del Tiepolo. Sulle pareti San Domenico e altri santi di Matteo Ingoli e La Trinità monocromo a fresco di Tiepolo
Di notevole fattezza è l'organo costruito da Jacopo Bazzani e figli. L'organo, a trasmissione meccanica, è situato nella cantoria sopra il presbiterio in cornu evangelii e possiede un singolo manuale da 56 tasti (Do1-Sol5) spezzato tra bassi e soprani a livello del Do3. La pedaliera, diritta a 24 pedali, è costantemente unita al manuale. Lo strumento è dotato di pedali per Ripieno e Ance.
ORARI
VISITA ARTISTICA da lunedì a sabato dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.00 (chiusura biglietterie, bookshop e ultimi ingressi dieci minuti prima della chiusura)
CELEBRAZIONI prima festiva (sabati e vigilie) 18.30 festiva (domenica e feste) 10.00 - 18.30 feriale 18.30
COSTO BIGLIETTO Intero 3 € Ridotto 1.50 €
VISITA IN TRE DIMENSIONI
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