La Chiesa di San Vittore è uno degli edifici religiosi più antichi e significativi dell’Isola dei Pescatori (nota anche come Isola Superiore), nel cuore delle Isole Borromee sul Lago Maggiore. Questa piccola chiesa parrocchiale racconta una storia millenaria che si intreccia con la vita spirituale, sociale e artistica dell’isola e dei suoi abitanti.
Le origini della chiesa risalgono all’epoca medievale, con le prime testimonianze documentate e l’impianto architettonico che la fanno risalire al X–XI secolo, quando l’edificio era una semplice cappella a navata unica originariamente dedicata a San Gandolfo (San Gengolfo). Con il tempo, si ampliò e fu definitivamente intitolata a San Vittore martire nel 1627, anno in cui assunse anche la funzione di chiesa parrocchiale per la comunità dell’isola.
Il luogo sacro venne edificato sul punto più alto dell’isola, rispecchiando l’usanza medievale di edificare chiese lontano dagli insediamenti principali e costituì nel tempo il cuore religioso degli isolani.
L’aspetto attuale della chiesa è il risultato di molteplici ampliamenti e ristrutturazioni succedutesi tra il XIV e il XVII secolo.
All’interno si osservano affreschi (alcuni ripescati durante restauri recenti), un grande altare barocco in legno dorato, un pulpito ligneo e varie opere devozionali.
La chiesa è dedicata a San Vittore, martire dei primi secoli del cristianesimo. Sotto l’altare maggiore sono conservati diversi reliquiari, tra i quali uno in argento con più reliquie, donato dal Cardinale Federico Borromeo nel 1628. Secondo la tradizione, alcune piccole parti del corpo del santo – non l’intero corpo – sono considerate autentiche e sono custodite in chiesa.
Questa presenza di reliquie ha reso la chiesa nel tempo un centro di devozione non solo per gli isolani ma anche per i visitatori che vi sostano durante le escursioni tra le isole borromee.
La Chiesa di San Vittore ha la funzione di parrocchia per la piccola comunità residente sull’isola, che oggi conta poche decine di abitanti. La sua festa patronale si celebra in modo suggestivo il 15 agosto, quando viene portata in processione anche una statua della Madonna (secondo alcune tradizioni locali).
Al di là della sua funzione religiosa, la chiesa rappresenta un importante contributo alla storia dell’architettura sacra lombarda-piemontese, conservando elementi romanici, gotici e barocchi all’interno di un unico edificio.
Inoltre, la sua ubicazione scenografica e il piccolo cimitero alle spalle rendono l’edificio un luogo di grande suggestione per chi visita l’isola.