La Serva di Dio Angela Iacobellis nacque a Roma il 16 ottobre 1948. Fu battezzata il 31 ottobre nella Basilica di San Pietro con i nomi di Angela Maria Teresa Ida. I suoi genitori erano Francesco Iacobellis e Matilde; la famiglia si trasferì successivamente a Napoli, dove Angela trascorse gran parte della sua breve vita.
La fede e l'amore per l'Eucaristia
Fin dall'infanzia Angela manifestò una particolare sensibilità religiosa. Secondo le testimonianze raccolte durante la causa di beatificazione, con il passare degli anni crebbero in lei la fede e l'amore per Gesù Eucaristia. Ricevette la Prima Comunione e la Cresima il 29 giugno 1955, a Napoli, dove la famiglia si era trasferita quando aveva cinque anni.
La sua religiosità non impediva ad Angela di condurre una vita normale per una bambina della sua età. Studiava, giocava con gli amici e amava le attività proprie dell'infanzia, ma accompagnava la quotidianità con la preghiera, la partecipazione alla Messa e una particolare devozione all'Eucaristia.
La malattia e le sofferenze
Già nei primi anni di vita Angela dovette affrontare problemi di salute. Una grave infezione alla clavicola destra le provocò forti sofferenze e numerose cure mediche. Successivamente comparvero i sintomi della malattia che avrebbe segnato gli ultimi anni della sua vita. Le fonti dedicate alla sua vicenda riferiscono di una leucemia che progredì rapidamente.
Durante la malattia Angela continuò a trovare particolare conforto nella Santa Comunione. La parrocchia di San Giovanni Battista dei Fiorentini, dove oggi sono custoditi i suoi resti, ricorda proprio la serenità con cui affrontò progressivamente la sofferenza e il suo affidamento alla volontà di Dio.
La devozione alla Madonna e a Padre Pio
Tra gli episodi ricordati nella sua biografia vi è un viaggio verso Napoli durante il quale Angela, nonostante la febbre molto alta, desiderò fermarsi al Santuario della Madonna di Pompei per pregare davanti all'immagine della Vergine. In seguito la famiglia organizzò anche un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, dove Angela desiderava incontrare Padre Pio da Pietrelcina. Questi episodi sono riportati nelle testimonianze e nelle biografie dedicate alla Serva di Dio.
Gli ultimi giorni
La malattia continuò ad aggravarsi fino agli ultimi giorni. Angela dovette affrontare ricoveri, esami e trasfusioni; nella fase finale intervenne anche un'occlusione intestinale che rese ancora più grave il quadro clinico. Morì a Napoli il 27 marzo 1961, Lunedì Santo, all'età di soli 12 anni.
La fama di santità
Dopo la sua morte si diffuse progressivamente la fama della sua vita cristiana. Numerose persone iniziarono a rivolgersi ad Angela nella preghiera e furono raccolte testimonianze di grazie e favori attribuiti alla sua intercessione. Questa devozione portò all'avvio dell'iter canonico per riconoscere ufficialmente le sue virtù e la sua fama di santità.
L'apertura della causa di beatificazione
Il 11 giugno 1991 la Santa Sede concesse il nihil obstat all'introduzione della causa di beatificazione. Il 28 settembre dello stesso anno l'arcivescovo di Napoli decretò ufficialmente l'apertura della causa. Tra il 1991 e il 1993 il tribunale diocesano raccolse le testimonianze di 27 persone, tra familiari e persone che avevano conosciuto Angela.
Con l'apertura della causa, Angela Iacobellis è stata riconosciuta come Serva di Dio. Questo è il titolo attribuito dalla Chiesa a una persona per la quale è stata formalmente avviata una causa di beatificazione; non significa quindi che Angela sia già stata dichiarata beata o santa.
La traslazione delle spoglie
Il 21 novembre 1997 i resti mortali di Angela furono trasferiti dalla cappella della famiglia nel cimitero di Napoli alla chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini, in piazza degli Artisti, nel quartiere Vomero. In occasione della traslazione fu effettuata anche la ricognizione canonica dei resti. Oggi la sua tomba si trova nella prima cappella a destra entrando nella chiesa.
Il presunto miracolo e la causa in corso
Nel 2020 la Chiesa di Napoli annunciò l'avvio della fase pubblica di un'indagine relativa a un presunto miracolo attribuito all'intercessione di Angela. Nel 2021 l'arcidiocesi nominò anche due periti medici nell'ambito della causa.
Secondo le informazioni più recenti pubblicate dall'associazione dedicata alla Serva di Dio, l'indagine diocesana relativa al presunto miracolo si è conclusa e la documentazione è stata trasmessa alla Santa Sede per il successivo esame. Si tratta però di un procedimento ancora distinto dal riconoscimento ufficiale di un miracolo e dalla beatificazione.
La memoria e la devozione popolare
La memoria di Angela è particolarmente viva a Napoli, dove sono custodite le sue spoglie. Nella chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini vengono celebrate Messe in suo ricordo, tra cui quella del 27 marzo, anniversario della morte, e quella del 16 ottobre, anniversario della nascita.