Il racconto di questi due martiri spiega che Fusciano e Vittorico erano missionari che giunsero in Gallia da Roma, nello stesso momento di S. Quintino (31 ott.) e che si dedicarono all'evangelizzazione dei morini. Vittorico stabilì il suo quartier generale a Boulogne, e Fusciano nel paese di Helfaut, vicino a Thérouanne, qualche chilometro nell'entroterra, dove costruì una piccola chiesa.
Entrambi si scontrarono con l'opposizione dei pagani, galli e romani, ma ne riuscirono a convertire un certo numero. Dopo un po', si recarono insieme a far visita a S. Quintino nella città tra Arras e Reims che ora porta il suo nome.
Durante il viaggio udirono che la persecuzione infuriava ad Amiens, perciò preferirono fermarsi a Sains, dove alloggiarono a casa di un vecchio chiamato Genziano, che pur non essendo cristiano, era ben disposto verso i cristiani.
Da lui appresero che S. Quintino aveva subito il martirio sei settimane prima, e che avevano parlato insieme della fede. Quando il governatore romano giunse con una truppa di soldati per arrestarli, fu affrontato con la spada sguainata dal vecchio Genziano, che dichiarò di essere pronto a morire per il vero Dio e che fu giustiziato immediatamente.
Questa storia, tuttavia, non è accettata dai compilatori del nuovo Martirologio Romano, che omettono il suo nome alla data di oggi; Fusciano e Vittorico furono incatenati e portati ad Amiens, torturati e decapitati poiché rifiutarono di rinnegare la loro fede.
Alcune leggende che circondano la passio di questi santi sono completamente fantastiche, tuttavia la relazione con S. Quintino e la tradizione locale suggerisce che un martirio avvenne e non fu più commemorato nella Piccardia.
MARTIROLOGIO ROMANO. Nel territorio di Amiens nella Gallia belgica, ora in Francia, santi Vittoríco e Fusciano, martiri.
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