Sante Anatolia e Vittoria

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Sante Anatolia e Vittoria
Nome: Sante Anatolia e Vittoria
Titolo: Martiri
Ricorrenza: 10 luglio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Queste due sorelle vissero vicino alla campagna sabina, a nord-est di Roma; il primo riferimento ad Anatolia è contenuto in un documento del tardo IV secolo che la descrive come fautrice di miracoli.

Entrambe sono citate assieme nel Martirologio Geronimiano (metà del V secolo circa) alla data del 10 luglio. Una passio antica contiene resoconti stravaganti della loro resistenza alle domande dei persecutori e del martirio finale in quanto cristiane, che tuttavia non hanno fondamento e nessun valore storico; esistono prove che autorizzano a ritenere che le due sorelle subirono il martirio, ma non conosciamo i dettagli delle circostanze. La passio era conosciuta a Sant'Aldelmo (25 mag.; morto nel 709) che seguì l'esempio di Santa Vittoria nella sua opera De laude virginum. San Beda (25 mag.) lodava tutti i tre santi nel suo Martirologio, ma collocava Vittoria al 23 dicembre. La passio include un terzo martire, Sant'Audace, che si pensa Anatolia abbia liberato da un dragone.

Le presunte reliquie di S. Vittoria furono trasferite nel 827 per proteggerle dalle incursioni saracene, e sono ancora venerate nella chiesa parrocchiale di Santa Vittoria a Monte Matenano. Si dice che quelle dei SS. Anatolia e Audace siano state portate a Subiaco verso la metà del X secolo, e una targa sotto l'altare nella basilica di Santa Scolastica segna il punto dove furono seppellite per la seconda volta.

MARTIROLOGIO ROMANO. In Sabina nel Lazio, sante Anatolia e Vittoria, martiri

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