Santa Raffaella Maria del Sacro Cuore

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Santa Raffaella Maria del Sacro Cuore
Nome: Santa Raffaella Maria del Sacro Cuore
Titolo: Fondatrice
Nome di battesimo: Rafaela Porras y Aillón
Nascita: 1 marzo 1850, Pedro Abad, Cordova
Morte: 6 gennaio 1925, Roma
Ricorrenza: 6 gennaio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
18 maggio 1952, Roma, papa Pio XII
Canonizzazione:
23 gennaio 1977, Roma, papa Paolo VI
Fa parte di:Santi del Lazio


Rafaela Porras y Allón nacque l'1 marzo 1850 a Pedro Abad, cittadina vicina a Córdoba, nel sud della Spagna. Suo padre era sindaco e morì quando lei aveva quattro anni, avendo contratto il colera mentre curava gli appestati durante un'epidemia.

La madre morì quindici anni dopo, lasciando a Rafaela e alla sorella più anziana numerose proprietà. Nel 1873 le due sorelle annunciarono la loro intenzione di farsi suore ed entrarono nel convento della Società di Maria Riparatrice, congregazione che era stata invitata a stabilirsi a Córdoba su suggerimento di padre Ortiz Urruela (il quale a suo tempo aveva studiato in Inghilterra presso il vescovo Grant di Southwark). Infastidito da questo invito, il vescovo di Córdoba Ceferino Gonlez chiese alle religiose di lasciare la diocesi, permettendo però a sedici novizie di rimanere, sotto la guida di suor Rafaela.

Nel 1877 il vescovo annunciò di aver scritto per loro una nuova regola, completamente diversa da quella a cui si erano votate. Le novizie si trovarono di fronte a due possibilità: o accettare qualcosa che era loro estraneo oppure essere rimandate alle loro case. Esse decisero semplicemente di fuggire.

Lo fecero nottetempo, dirigendosi verso la città di Anclújar, sessanta miglia a est di Córdoba, dove padre Ortíz aveva ottenuto per loro un alloggio presso le suore che conducevano l'ospedale. Il vescovo e le autorità civili tentarono senza successo di farle tornare sui loro passi (il vescovo sosteneva che si erano sottratte alla sua giurisdizione senza essere ancora erette a congregazione canonicamente riconosciuta).

Padre Ortíz morì improvvisamente, ma non prima di aver potuto intercedere per loro a Madrid. Il gesuita padre Cotanilla venne in soccorso e le autorità ecclesiastiche permisero loro di insediarsi a Madrid. Rafaela e sua sorella Dolores professarono solennemente i voti nella comunità che avrebbe assunto il titolo di Suore della Riparazione del Sacro Cuore, nel 1877.

Dopo questi travagliati inizi la congregazione crebbe, aprendo case in Spagna e diffondendosi in altri paesi, tra cui l'Inghilterra e gli Stati Uniti.

Nel 1886 ricevette l'approvazione ufficiale del Vaticano e cambiò il nome in Ancelle del Sacro Cuore di Gesù, assumendo come missione l'educazione dei fanciulli e la loro assistenza spirituale. I problemi, tuttavia, continuarono: Rafaela fu eletta superiora generale nel 1887, quando la Santa Sede approvò la fondazione, ma i suoi metodi amministrativi turbarono la sorella Dolores (che aveva preso il nome di madre Maria del Pilar), la cui "fazione", divenuta maggioritaria, costrinse Rafaela a dare le dimissioni nel 1893, sostituendola con la sorella.

Rafaela assunse un ruolo più umile, accettando la deposizione, e per altri trentadue anni visse in modo semplice nella casa della congregazione a Roma, svolgendo lavori domestici e non ricoprendo alcun incarico fino a quando fu nominata maestra delle novizie dopo la rimozione della sorella.

Questi anni di sottomissione non dovettero essere facili per la focosa fuggitiva nonché volitiva fondatrice: nondimeno essa sopportò l'ingiustizia con coraggio e inesauribile carità, secondo quanto andava ripetendo: «Dio vuole che io mi sottometta a tutto ciò che mi accade come se lo vedessi ordinare da Lui stesso». Morì il giorno dell'Epifania del 1925; beatificata nel 1952, fu canonizzata nel 1977.

MARTIROLOGIO ROMANO. Sempre a Roma, santa Raffaella Maria del Sacro Cuore Porras Ayllón, vergine, che istituì la Congregazione delle Ancelle del Sacratissimo Cuore di Gesù, e, ritenuta insana di mente, portò santamente a termine la sua vita tra le sofferenze e nella penitenza.

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