Sant' Ottilia di Hohenbourg

Aggiungi ai preferiti
Sant' Ottilia di Hohenbourg
Nome: Sant' Ottilia di Hohenbourg
Titolo: Badessa
Nascita: 660 circa, Obernai, Francia
Morte: 720 circa, Hohenbourg, Francia
Ricorrenza: 13 dicembre
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Esistono diverse leggende su Odilia (conosciuta anche come Ottilia, Ottilia, o Odile); pare sia nata in Alsazia verso la fine del VII secolo, figlia di un nobile franco di nome Adalrico e della moglie Bersvinda.

Il padre, che aveva un illustre lignaggio, desiderava ardentemente un figlio maschio, ma nacque una femmina, cieca. Adalrico si spaventò e fu totalmente incapace di affrontare quel problema, considerandola prima con irritazione, poi con irragionevole furia. Anche se sua moglie tentò di persuaderlo che la cecità di Odilia era voluta da Dio, lo considerò come un affronto personale e una macchia sull'onore della sua famiglia. Deciso a far uccidere la bambina, le risparmiò la vita solo grazie alle suppliche della madre, a condizione che abbandonasse la casa e che le sue origini rimanessero celate.

Bersvinda affidò la bambina a una contadina che precedentemente era stata a suo servizio, poi ne fece trasferire la famiglia a Bau-me-les-Dames, vicino a Besangon, dove sua zia era badessa di un monastero. Adalrico non sapeva che fine avesse fatto sua figlia, e nessuno osava nominarla in sua presenza. Odilia fu allevata dalle suore fino all'età di dodici anni, ma a quel tempo non era ancora stata battezzata.

Il vescovo Erhard di Regensburg (8 gen.) fece un sogno, in cui si recava al monastero vicino a Besangon per battezzare una bambina, con il nome di Odilia, che avrebbe riacquistato la vista. Consultò il fratello Idulfo (11 lug.), e assieme si recarono a Baumc-les-Da-mes, dove celebrò il battesimo con l'immersione totale: la immerse nell'acqua santa, e la sollevò di nuovo, poi le unse il capo, e le toccò gli occhi, recitando queste parole: «Nel nome di Gesù Cristo, possano i tuoi occhi, quelli del corpo e quelli dell'anima, ricevere la luce». La bambina guarì e recuperò la vista, poi fu battezzata con il nome di Odilia, che significa "figlia della luce".

Idulfo, che viveva non lontano dal castello di Adalrico a Hohenburg (pochi chilometri a ovest di Strasburgo, in un luogo chiamato attualmente Obernai), fece visita al padre di Odilia e gli raccontò il miracolo.

Adalrico fece una donazione al monastero di Baume, ma rifiutò di rivedere la figlia, affermando che sarebbe stato troppo penoso, per il rimorso di averla rifiutata. Adalrico e Bersvinda avevano quattro figli maschi, perciò le sue ambizioni dinastiche erano al sicuro: Ugo era il più distinto, il più generoso e cortese, e teneva una corrispondenza con Odilia. In una lettera ella gli chiese di fare in modo che avvenisse una riconciliazione con il padre, così Ugo domandò al padre di ricondurla a casa; Adalrico replicò laconicamente che aveva le sue ragioni per lasciarla a Baume, perciò Ugo non insistette oltre.

Con una certa avventatezza, Ugo mandò una carrozza di nascosto a prendere Odilia, credendo che il padre avesse cambiato idea, che partì volentieri; l'incontro tuttavia fu violento, e Adalrico alzò il suo scettro pesante colpendo Ugo fino a farlo stramazzare al suolo (secondo alcune fonti, ne causò addirittura la morte). All'improvviso, però si rivolse alla figlia e fu con lei tenerissimo, nella stessa misura in cui stato crudele in passato.

Odilia si trattenne con lui per un po', ma Adalrico era deciso a farle sposare un duca germanico, perciò la figlia scappò, accettando di ritornare solo a patto che le donasse il suo castello di Hohenburg, da trasformare in un monastero, dotandolo di ogni cosa. Questo castello, che sovrasta la città di Obernai, sorge su un picco che una volta era chiamato Odilienberg, oggi Mont-Sainte-Odile.

Odilia divenne badessa della nuova congregazione e le monache osservavano una regola severa. Lei stessa si cibava di pane e verdura, beveva solo acqua, e trascorreva molte ore di notte in preghiera, dormendo molto poco. Le monache si dedicavano a opere di carità, sfamavano i bisognosi e assistevano i malati e i portatori di handicap.

Molti pellegrini giungevano a Hohenburg, e giacché la ripidezza del pendio rendeva difficile ai malati e ai vecchi l'ascesa, Bersvinda fece costruire un convento ausiliario, Niedermunster, più in basso, con un ospizio annesso. Dopo la morte dei genitori, Odilia assistette i pazienti da sola, servendoli personalmente. Pregò per la madre e il padre, infliggendosi, a quanto pare, penitenze speciali per suo padre.

Visse fino in tarda età; in punto di morte disse alla sua congregazione che non vedeva l'ora che l'anima lasciasse il corpo, per godere della libertà dei figli di Dio. Anche se molti documenti relativi a S. Odilia sono storicamente inattendibili, esiste una salda tradizione locale che parla di una figlia devota e indulgente, e di una grande badessa. Il suo sepolcro e la sua abbazia furono grande oggetto di culto nel Medio Evo; Carlomagno e altri imperatori si recarono in pellegrinaggio a Hohenburg, oltre a papa S. Leone IX (19 apr.), quando era vescovo di Toul, e, a quanto pare, re Riccardo I d'Inghilterra. Questo pellegrinaggio era molto popolare, e S. Odilia fu scelta come santa patrona dell'Alsazia, prima del XVI secolo. Il sepolcro di S. Odilia e i resti del monastero alla fine vennero in possesso della diocesi di Strasburgo, e dalla metà del XIX secolo, Mont-Sainte-Odile è ridiventato meta di pellegrinaggi. Le reliquie di Odilia sono custodite nella cappella di San Giovanni Battista, una costruzione medievale ora chiamata spesso con il suo nome.

Al tempo della battaglia di Verdun, durante la prima guerra mondiale, S. Odilia era celebrata in Francia, in quanto le era stata attribuita una profezia completamente apocrifa; ciò si ripeté nel 1939-1945, anche se in minor misura.

MARTIROLOGIO ROMANO. Nel territorio di Strasburgo nell’antica Burgundia in Francia, santa Ottilia, vergine e prima badessa del monastero di Hohenbourg fondato da suo padre, il duca Adalríco.

Lascia un pensiero a Sant' Ottilia di Hohenbourg


Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 24 luglio si venera:

Santa Cristina di Bolsena
Santa Cristina di Bolsena
Martire
Cristina nacque sulle rive del lago di Bolsena dove suo padre Urbano era governatore. Quest'uomo era un mortale nemico dei cristiani, e si può dire che non passava giorno senza che ne avesse qualcuno...
Altri santi di oggi
Domani 25 luglio si venera:

San Giacomo il Maggiore
San Giacomo il Maggiore
Apostolo
San Giacomo il Maggiore fu uno dei dodici Apostoli. Poiché i Samaritani non vollero accogliere i discepoli mandati da Gesù, Giacomo, con il fratello Giovanni, si rivolse al Maestro dicendo...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 24 luglio nasceva:

Beato Leopoldo da Alpandeire Marquez Sanchez
Beato Leopoldo da Alpandeire Marquez Sanchez
Cappuccino
Nacque ad Alpandeire (Malaga) il 24 giugno 1864. A 35 anni vestì l'abito dei Frati Cappuccini. Per oltre mezzo secolo visse a Granada e questuando per il convento e per le Missioni dell'Ordine distribuiva...
Altri santi nati oggi
Oggi 24 luglio tornava alla Casa del Padre:

Beata Ludovica di Savoia
Beata Ludovica di Savoia
Principessa, Clarissa
Ludovica, figlia dcl B. Amedeo IX (30 mar.) e di Jolanda di Francia, nacque a Ginevra nel 1462, e nel 1479 sposò Ugo di Chalon-Arlay, signore di Chàteau-Guyon. Gli sposi costituirono un esempio di come...
Altri santi morti oggi
Oggi 24 luglio veniva canonizzato:

Santa Maria Domenica Mazzarello
Santa Maria Domenica Mazzarello
Vergine
Maria Domenica, fondatrice delle suore salesiane, nacque a Mornese in Piemonte. Era la maggiore dei figli di un avveduto contadino che con la famiglia si trasferì in collina lontano dal paese: insieme...
Oggi 24 luglio veniva beatificato:

Beato Marco Criado di Andujar
Beato Marco Criado di Andujar
Martire
Sembra che Marco, nato il 25 aprile 1522, ad Anclújar, a nord est di Cordova nella Spagna meridionale, sia stato un bambino dotato, per non dire precoce, con un sentimento religioso molto sviluppato. A...
Oggi 24 luglio si recita la novena a:

- Sant' Alfonso Maria de' Liguori
I. Ammirabile s. Alfonso, che, profetizzato ancor bambino dal glorioso s. Francesco da Geronimo per un santo destinato a vivere lungamente ed operar grandi cose nella vigna del Signore, fino dai primi...
- San Cristoforo
I. Glorioso s. Cristoforo, che, appena convertito alla fede, vi applicaste con uno zelo instancabile a spargere nei popoli della Licia la luce della verità, o carcerato per la causa di Gesù...
- San Giacomo il Maggiore
I. O glorioso s. Giacomo, che per le vostra purità e poi vostro zelo meritaste di essere da Gesù Cristo, non solo sollevato al grado di apostolo, ma tra gli apostoli stessi privilegiato delle...
- Santi Anna e Gioacchino
O gloriosa madre di Maria, sant'Anna, per il grande sacrificio di offrire la tua Bambina fin dai più teneri anni al divino servizio del tempio, ottienici di poter con santo coraggio sacrificare a Dio qualunque...
- Sant' Ignazio di Loyola
I. O glorioso s. Ignazio, che al primo leggere che faceste le vite dei santi risolveste subito di imitarli, o rinunziando per sempre ad ogni fasto mondano non cercaste mai altro che la maggior gloria di...
- San Leopoldo Mandic
O Dio, Padre onnipotente, tu hai arricchito san Leopoldo con l’abbondanza della tua grazia; concedi a noi, per sua intercessione, di vivere nell’abbandono alla tua volontà, nella speranza...
- Santa Marta di Betania
I. Per quell’ammirabile prontezza con cui voi, o gloriosa s. Marta, vi desto a seguire gli esempi, i consigli e gli inviti del Redentore divino, appena riudiste la voce, fino a diventare con universale...
- Santi Nazario e Celso
I. Glorioso s. Nazario, che, per la vostra docilità allo insinuazioni della pia vostra madre Perpetua, erudita dallo stesso s. Pietro, foste fin dai primi anni vero modello d’ogni virtù...
- Sant' Anna
Sant'Anna, Dio vuole che tu sia onorata qui (a Keranna). Concedimi di servirti nella gioia, di glorificarti nell'umiltà, di compiacerti nella santità. E ti prego: nei miei smarrimenti sii sulla mia strada...
- Santa Maria degli Angeli
I). Per quella benignità tutta particolare con cui per mezzo degli Angeli resi più volte visibili nella ristorata Chiesa della Porziuncola, mostraste di aggradir la premura del vostro fedelissimo...
Le preghiere di oggi 24 luglio:

PREGHIERA AL MATTINO Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode, O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco. Di te ha sete l'anima mia, come terra deserta...
Preghiera a Santa Cristina di Bolsena O Santa Cristina, Vergine e Martire gloriosa, tu che per tanti secoli, in tutti i bisogni spirituali e materiali, hai spiegato il tuo potente patrocinio...
PROTEGGIMI, SIGNORE Ti prego, Signore, proteggimi in questa notte. Tu sei per me il vero riposo: concedimi di dormire in pace. Veglia su di me, allontana ogni minaccia e guidami...
Disattiva la pubblicità