Sant' Osvaldo di Northumbria

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Sant' Osvaldo di Northumbria
Nome: Sant' Osvaldo di Northumbria
Titolo: Re e martire
Nascita: 604 circa, Northumbria
Morte: 642 circa, Maserfield ,Shropshire
Ricorrenza: 5 agosto
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Protettore:
dei mietitori


Osvaldo era il figlio di Etelfrido, re della Northumbria. Quando il re S. Edwin (12 ott.), ancora pagano, salì al trono, egli fuggi in Scozia. Edwin fu poi battezzato da Paolino di York (10 ott.) nel 627-628, ma morì in battaglia contro Penda e Caedwalla nel 633. Allora Paolino abbandonò ogni ulteriore tentativo di diffondere il cristianesimo nel Northumbria e andò nel Kent con la regina Etelburga. Il nipote di Edwin, Osvaldo, era già un cristiano convinto, a differenza dei suoi fratelli, essendosi convertito per opera dei monaci di S. Columba, a lona. Egli tentò di riconquistare le due parti della Northumbria; nel 634 si combatté la battaglia di Rowley Burn, chiamata poi Heavenfield, a sud di I lexham.

Si narra che la notte precedente Osvaldo eresse una grande croce di legno e convocò il suo esercito, in grande maggioranza pagano, a pregare il vero Dio: tutti gli obbedirono.

La stessa notte Osvaldo ebbe una visione della protezione di S. Columba di Tona (9 giu.). Caedwalla fu ucciso e le sue truppe sconfitte. Si disse in seguito che i frammenti della croce avessero un effetto terapeutico.

Sul luogo fu poi costruita una chiesa. Osvaldo si mise all'opera per convertire le popolazioni dei suoi possedimenti. Domandò che gli fosse inviato un vescovo con dei collaboratori dalla Scozia. Ma dopo un tentativo non riuscito con un vescovo troppo severo, Osvaldo scelse l'abate irlandese S. Aidano (31 ago.), proveniente da Iona, e gli assegnò l'isola di Lindisfarne come sede episcopale e monastero. Si dice che il re stesso gli abbia fatto da interprete, prima che imparasse l'inglese. Così Aidano e i suoi aiutanti impiantarono il cristianesimo nel Northumbria, dove furono pure edificati molti monasteri e chiese.

11 regno di Osvaldo si estendeva fino all'estuario del fiume Forth; altri re inglesi riconobbero la sua sovranità nominale di gran feudatario sulla Britannia. Sposò Cineburga, figlia di Cinergilo, il primo re cristiano del Wessex, del quale fu padrino di battesimo, e i due ebbero un figlio, Etelwaldo, che divenne re di Deira.

Ma dopo alcuni anni scoppiò la guerra contro il pagano Penda, di Mercia, che si era alleato con i gallesi. La battaglia decisiva si combatté a Maserfield (probabilmente Oswestry, nello Shropshire). Le truppe di Osvaldo erano inferiori ed egli fu ucciso in battaglia il 5 agosto 642; aveva allora trentotto anni. La sua ultima preghiera, quando si trovò circondato, è divenuta un detto famoso: «O Dio, abbi pietà delle loro anime, come disse Osvaldo quando cadde». Penda ne mutilò il corpo e infilò i pezzi su aste come sacrificio al suo dio, Woden. Le braccia furono amputate; si dice che il braccio destro sia rimasto a Bamburgh e si sia conservato incorrotto, almeno fino al tempo di Simcone di Durham (morto circa nel 1135), quando fu rubato da un monaco che lo portò nell'abbazia di Pctcrborough; poi fu trasferito a Ely. Sia Durham che Gloucestcr si vantano di custodire un braccio di Osvaldo. La sua testa fu messa nel sarcofago di S. Cutberto, a Lindisfarne, l'anno 875, e fu scoperta a Durham nel 1827. Ciò nonostante un'altra testa (o un frammento) era venerata a Echternach e un'altra ancora (o un frammento) si trova tuttora in un cofano del xu secolo a Hildesheim. Gli esperti ritengono che la testa conservata a Durham abbia le maggiori probabilità di essere quella autentica. Altre reliquie di varia importanza furono distribuite in abbondanza: Beda narra i loro effetti miracolosi. Un monastero delle Fiandre sosteneva di essere in possesso del corpo "completo" (o busto: i racconti non sono chiari su questo punto), ma il complesso fu distrutto dagli iconoclasti e ricostruito in modo mirabile, nel 1558. La situazione è complicata anche dall'uso di mettere solo una parte — della testa, del braccio o della gamba — nel reliquiario, e inoltre dal fatto che esso veniva poi usato come ricettacolo sicuro per reliquie di altri santi.

Osvaldo, che non si lascia scoraggiare dalla sconfitta iniziale da parte di un usurpatore, che vince le battaglie contro l'esercito di un tiranno, benché più forte, e che alla fine è sconfitto da un pagano iniquo e brutale — non vinto però nello spirito e, sembra, nemmeno nel corpo — era la figura adatta per divenire il tipico eroe inglese, e tale è rimasto per secoli. Come sempre con questo tipo di santi-guerrieri è impossibile distinguere i meriti legati alla storia locale (e, più tardi, nazionale) da quelli ottenuti grazie alle virtù cristiane e poter stabilire fino a che punto le guerre tribali furono combattute allo scopo di evangelizzare. È certo che Osvaldo, con mezzi allora considerati leciti, o addirittura lodevoli, sostenne con fermezza il cristianesimo, nel suo regno e in altri luoghi, come nel Wessex. Si dice sia stato anche un monarca devoto e generoso, specialmente con i malati e i poveri. S. Adamnan (23 set.) racconta che in un giorno di Pasqua mandò un grande piatto d'argento, pieno di carne, ai poveri sulla strada, ordinando che il piatto fosse poi spezzato e diviso tra loro. Aidano lo prese per la destra e disse: «Che questa mano non perisca mai!». Per secoli Osvaldo è rimasto un personaggio meraviglioso e affascinante, con marcati elementi folcloristici. Era celebrato con grandi festeggiamenti e si dedicavano a lui molte chiese (una settantina pare). Era venerato anche in Scozia, Irlanda, Portogallo, Italia settentrionale, Germania meridionale, Austria e Svizzera. Inizialmente S. Villibrordo (7 nov.) si dedicò alla diffusione del suo culto nell'Europa continentale; in seguito tre pie e nobili signore contribuirono a propagarlo grazie alle sue reliquie.

MARTIROLOGIO ROMANO. In località Maserfield, chiamata poi dal suo nome Oswestry, nello Shrewsbury in Inghilterra, sant’Osvaldo, martire, che, re di Northumbria, insigne nell’arte militare, ma più ancora amante della pace, divulgò strenuamente nella regione la fede cristiana e fu ucciso in odio a Cristo mentre combatteva contro i pagani.

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