Sant' Etelvoldo

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Sant' Etelvoldo
Nome: Sant' Etelvoldo
Titolo: Vescovo
Nascita: X secolo , Winchester, Inghilterra
Morte: 1 agosto 984, Winchester, Inghilterra
Ricorrenza: 1 agosto
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Etelwold (o Aethelwold) era nato a Winchester. Passò la giovinezza come cortigiano del re Etelstano (924-939), poi chiese a S. Elfego il Vecchio, vescovo di Winchester (12 mar.), di essere ammesso al sacerdozio. Elfego lo ordinò insieme a S. Dunstan (19 mag.), che aveva circa la stessa età. Nel 940, quando Dunstan diventò abate di Glastonbury e vi introdusse la stretta osservanza benedettina, Etelwold entrò nella comunità. Fu poi annoverato tra i decani, quindi nominato priore. Non si coricava mai dopo mattutino e conduceva una vita così austera che Dunstan gli dovette ordinare di mangiare carne almeno una volta ogni tre mesi. Lavorò come cuoco, come muratore, ma soprattutto come fonditore di campane; fu anche appassionato studioso. Avrebbe voluto andare in Francia a studiare la riforma di Cluny, ma intorno al 954 il re Edredo lo nominò abate di Abingdon, nel Berkshire, una grande abbazia che stava andando in rovina. Alcuni monaci di Clastonkiry lo aiutarono a fare dell'abbazia in sfacelo un modello di disciplina. Egli vi costruì una nuova chiesa con doppia cupola e fece venire da Corbie un maestro di musica sacra. Mandò il suo discepolo Oscar a Fleury, monastero famoso per la sua rigorosa osservanza, oltre che per la presenza di alcune reliquie di S. Benedetto, a impararne la disciplina, a vantaggio di Abingdon, così che l'abbazia potesse diventare un modello dell'osservanza continentale in Inghilterra. In seguito, a causa delle invasioni dei danesi, il monachesimo inglese si indebolì. Nonostante le riforme del re Alfredo, il livello di istruzione dei giovani era insufficiente: Dunstan, Etelwold e Osvaldo di Worcester (28 feb.) si adoperarono per il rafforzamento sia del monachesimo che della formazione scolastica.

Nel 963 Dunstan consacrò Etelwold vescovo di Winchester, la più grande città del Wessex: fu l'inizio di un'importante riforma monastica. Etelwold rimosse í canonici della cattedrale di Winchester, con il consenso di re Edgardo, precedentemente loro protettore, e li sostituì con monaci di Abingdon, costituendo così la prima cattedrale monastica, istituzione che si trova solo in Inghil terra, e impose stretti voti monastici ai canonici della collegiata: l'alternativa all'accettazione della nuova disciplina era l'espulsione. Non esitò a chiedere l'aiuto dell'autorità secolare per applicare le sue riforme; tre dei vecchi canonici presero l'abito monastico e continuarono a servire nella stessa chiesa. Lo stretto rapporto tra la fondazione monastica e la vicina corte fa immaginare l'appoggio reale, che sarebbe stato molto importante per le riforme di Etelwold. L'anno seguente egli espulse i sacerdoti secolari dal monastero di Newminster a Winchester e li sostituì con monaci benedettini governati da un abate; inoltre ripristinò il monastero di Milton nel Dorset. Nel 965 restaurò il convento femminile dedicato alla Vergine Maria a Winchester e nel 970 acquistò dal re le terre e i ruderi del grande convento di S. Etelreda nell'isola di Ely, che i danesi avevano bruciato un secolo prima, e vi impiantò un'abbazia di monaci. Acquistò anche le rovine di Thorney nel Cambridgeshire, che restaurò intorno al 972, edificando una chiesa con abside da entrambi i lati. Consigliò e aiutò Aldolfo, cancelliere.del re Edgardo, per l'acquisto delle rovine dell'abbazia di Peterborough, che era stata distrutta dai danesi nell'870 dopo essere stata fiorente per duecento anni; nel 966 la ricostruì e radunò i monaci per la nuova fondazione. Aldolfo, che aveva perso il suo unico figlio, destinò all'abbazia íl suo intero patrimonio e ne divenne monaco, quindi fu scelto come primo abate.

Peterborough fu uno dei primi distretti a ottenere lo stato di franchigia ecclesiastica e in tal modo erano i monasteri riformati, e non re Edgardo, a controllare i tribunali locali e a riceverne i profitti. Etelwold costruì il più bell'organo del paese a Winchester: aveva quattrocento canne e trentasei mantici. Sviluppò anche una elaborata pratica liturgica e introdusse la prima polifonia inglese (il "tropario di Winchester"); inoltre diede inizio a uno stile di miniatura dei codici, caratteristico di Winchester e delle sue fondazioni, la cui fama si diffuse al di fuori dell'Inghilterra. Nel 971 presiedette alla traslazione delle reliquie di S. Swithun di Winchester (2 lug.). Un evento di grande importanza fu la consacrazione della cattedrale di Winchester nel 980. Incoraggiò anche la traduzione fedele in inglese dei testi latini, specialmente a vantaggio del clero secolare, così che Winchester divenne un centro di scrittura e di erudizione in lingua volgare. Nel campo della pratica religiosa, della liturgia, del governo ecclesiastico, delle lettere e in molti altri settori, le riforme monastiche introdotte e dirette da Etelwold ebbero enorme influenza in tutto il periodo prenormanno. La maggioranza dei vescovi inglesi prima della conquista normanna proveniva dai monasteri riformati da Dunstan ed Etelwold.

A volte però le risolute riforme di Etelwold, specialmente la sostituzione di fiacchi canonici con austeri monaci, furono fortemente osteggiate; il suo modo di fare, severo e inflessibile, gli valse il soprannome di "Boanerges" o "figlio del tuono". Nonostante questo, molti lo trovavano pieno di benevolenza e «più gentile di una colomba». Veniva chiamato il "padre dei monaci" ed era noto per la sua umiltà e carità. Era anche un ascoltato consigliere del re.

Morì il primo agosto 984 e fu sepolto nella cattedrale di Winchester. Si dice che per sua intercessione si siano verificati diversi miracoli. Il suo corpo fu poi esumato e deposto solennemente sotto l'altare da S. Elfego, suo immediato successore e congiunto. Numerosi scritti sono attribuiti a Etelwold, compresa una traduzione in inglese della Regula di S. Benedetto, che re Edgardo ricompensò, a quanto pare, con il dono di una vasta proprietà nel Suffolk occidentale. Etelwold probabilmente scrisse e certamente favorì la diffusione, in occasione della conferenza che egli convocò intorno al 970, della Regularis Concordia, o regola comune dei trenta monasteri da lui riformati nell'Inghilterra meridionale, in precedenza attribuita a Dunstan.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Winchester in Inghilterra, deposizione di sant’Etelvoldo, vescovo, che tradusse la celebre "Concordia dei monaci" per il rinnovamento della disciplina monastica, che aveva appreso da san Dunstano.

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