Sant' Audoeno

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Sant' Audoeno
Nome: Sant' Audoeno
Titolo: Vescovo di Rouen
Nascita: 600 circa, Sancy, Francia
Morte: 24 agosto 684, Clichy, Francia
Ricorrenza: 24 agosto
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Audoeno nacque con il nome di Ouen (o Dado) da una famiglia franca a Sancy, vicino a Soissons in Francia, verso l'anno 600. Suo padre era S. Auterio.

Audoeno e il fratello Adone erano ancora bambini quando il padre ospitò S. Colombano (23 nov.), esiliato da re Thierry II, c la bisnonna Brunehaut, nella sua casa di Ussy-sur-Marne.

I fratelli ricevettero una buona educazione e vennero poi mandati alla corte di re Clotario II. Audoeno divenne membro di un gruppo di giovani di talento e molto pii tra cui v'era anche S. Eligio (1 dic.), S. Vandregisilo (22 lug.) e S. Desiderio di Cahors (15 nov.). Egli era benvoluto dal re e dal suo successore, Dagobcrto I, che lo nominò cancelliere e gli fece dono di alcune terre nella foresta di Brie: là, nel 636, Audoeno costruì un monastero, oggi conosciuto come Rebais. S. Faro (28 nov.), vescovo di Meaux, gli consigliò di chiamare Aile da Luxeuil, un discepolo di Colombano. Fattolo venire lo nominò abate. Avrebbe desiderato ritirarsi a Rebais, ma Dagoberto e i suoi nobili non erano d'accordo. Sebbene fosse un uomo politico, Audoeno era colto e pio. Quando Dagoberto morì nel 639 il figlio, Clodoveo II, lo mantenne come cancelliere e gli diede il permesso di ricevere gli ordini. Poco dopo Audoeno fu eletto vescovo di Rouen, a un'epoca in cui i vescovi esercitavano un potere essenzialmente politico. Il suo amico Eligio venne nominato vescovo di Noyon. Si prepararono lungamente alla nuova vocazione pregando e digiunando e vennero consacrati insieme a Reims nel 641.

Audoeno era noto per l'umiltà, l'austerità e la carità. Fondò monasteri, promosse lo studio e represse la simonia. Combatté fermamente i residui di idolatria nella regione della bassa Senna e inviò missionari nelle zone ancora pagane della sua diocesi. Era un consigliere fidato del re Thierry III e pare che abbia sostenuto la politica di Ebroin, amministratore di palazzo, in maniera talmente zelante che fu, forse senza volerlo, coinvolto nel maltrattamento che Ebroin riservò a S. Leodegario (2 ott.) e S. Filiberto (20 ago.). Di ritorno da una missione politica a Colonia, Audoeno andò a Clichy-la-Garen-ne (la futura S. Ouen), dove si ammalò e morì il 24 agosto 684.

Pare che le sue reliquie siano ancora a Rouen, dove esiste una chiesa a lui dedicata. Nella diocesi gli vennero intitolate quaranta chiese, la città di Boursiers sosteneva di avere la sua testa e quella di Chlichy un dito, mentre ad Evreux vi sono ventinove chiese a lui dedicate. La città di Canterbury, da parte sua, sosteneva di possedere il corpo del santo.

Eadmer dice che all'epoca di re Edgar quattro chierici portarono a corte le ossa di Audoeno, che rivelarono possedere poteri di guarigione. S. Oda di Canterbury (4 lug.) ritenne i miracoli veri. I chierici portarono le ossa a Canterbury e si fecero monaci.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Clichy nel territorio di Parigi, transito di sant’Audoeno, vescovo di Rouen, che, da cancelliere del re Dagoberto fu ordinato all’episcopato e resse felicemente per quarantatrè anni la sua Chiesa, fondando molte chiese e favorendo la costruzione di monasteri.

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