Antimo fu vescovo di Nicomedia in Bitinia, sede di una delle residenze preferite degli imperatori romani. Nel 303 ebbe inizio la persecuzione dei cristiani sotto Diocleziano (imperatore dal 284 al 305) che fu particolarmente dura in quella parte dell'impero. Lo storico Eusebio racconta che un noto e ardente cristiano strappò in pubblico l'editto imperiale che ordinava la distruzione delle chiese e dei libri sacri e che da allora in poi il clero cristiano era tenuto a offrire incenso agli dèi romani a ogni apparizione pubblica. Rifiutatosi di assoggettarsi alla disposizione, Antimo fu decapitato.
Eusebio continua narrando come la colpa di un incendio scoppiato nel palazzo dell'imperatore fu attribuita ai cristiani di cui un ampio numero fu ucciso su ordine dell'imperatore quando la persecuzione fu estesa ai laici, ma non è chiaro se Antimo fosse già stato decapitato.
In alcuni calendari ad Antimo sono associati undici compagni martiri. Alcune lettere attribuite al vescovo per incoraggiare i SS. Indes e Domna (un tempo 28 dic.), tra gli accusati dell'incendio martirizzati, non sono autentiche. L'imperatore Giustiniano (483-565) fece costruire una grandiosa basilica sulla tomba di Antimo.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Nicomedia in Bitinia, nell’odierna Turchia, sant’Antimo, vescovo, e compagni, martiri: durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano, per aver professato la San Fedele da Sigmaringen, sacerdote e martire, che fu dapprima avvocato e, entrato poi tra i Frati Minori Cappuccini, condusse un’austera vita di veglie e di preghiera. Assiduo nella predicazione della parola di Dio, fu mandato nei territori dell’odierna Svizzera per consolidarvi la retta dottrina e per la sua fede cattolica incontrò la morte a Seewis per mano di alcuni eretici. fede in Cristo ricevette con la decapitazione la gloria del martirio, seguito da numerosi membri del suo gregge, dei quali per ordine del giudice alcuni furono decapitati con la spada, altri bruciati con il fuoco, altri infine messi su piccole imbarcazioni e fatti affogare in mare.
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