Sant' Angilberto di Centula

Aggiungi ai preferiti
Sant' Angilberto di Centula
Nome: Sant' Angilberto di Centula
Titolo: Abate di Saint-Riquier
Nascita: 750 circa, Sconosciuto
Morte: 18 febbraio 814, Saint-Riquier, Francia
Ricorrenza: 18 febbraio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Angilberto appartiene al periodo della "rinascita carolingia" che raggiunse il suo massimo splendore quando Alcuino, già direttore dell'istituto della cattedrale di York, si unì nel 782 a un selezionato gruppo d'insegnarti della corte di Carlo Magno. La scuola della corte preparava sia chierici, per occupare posti di rilievo (v. S. Paolino di Aquileia, 11 gen.), che laici, per una carriera nell'amministrazione secolare dell'impero. Modellata sulla linea classica delle sette arti liberali (trivium e quadrivium) e presieduta dal re in persona, si sviluppò in una sorta di accademia con incontri regolari nei quali i membri potevano discutere temi scelti, leggere i propri poemi e anche risolvere enigmi. In questa atmosfera molto particolare i membri facevano uso di pseudonimi: Angilberto, noto per la qualità dei suoi versi, era chiamato "Omero", mentre altri prendevano i nomi dei profeti dell'Antico Testamento o di personaggi della letteratura classica. Tutto ciò era qualcosa di più di un semplice gioco erudito: mirava a ridare consistenza alla cultura classica in ambiente cristiano e a far così crescere la stessa cultura cristiana. Angilberto era uno dei favoriti di Carlo Magno e fu presente alla sua incoronazione; si dice, anzi, che ne sposò la figlia Berta oppure che ebbe da lei due figli al di fuori del matrimonio, perché un monaco di nome Nitardo sostenne che lui e il fratello Amido erano figli dei due; il fatto è stato considerato come un indice del lassismo morale dell'alto clero ma non è sicuro che al tempo dei fatti Angilberto avesse già ricevuto alcun grado di ordine sacro né che il matrimonio o la relazione con Berta siano eventi reali, benché si racconti che Angilberto abbia sposato Berta con il consenso di Carlo Magno e dopo essere stato ordinato prete. I racconti su di lui risalgono al tardo Medio Evo e lasciano spazio a considerevoli dubbi circa l'attendibilità. Si narra che abbia scelto la vita religiosa dopo la pericolosa esperienza vissuta quando i danesi risalirono il fiume Somme e che anche Berta divenne suora nello stesso periodo. Angilberto, che rivestiva l'incarico di missus (inviato reale) nelle province costiere della Francia settentrionale, pregò sulla tomba di S. Ricario (26 apr.) facendo il voto di diventare monaco se fosse sopravvissuto al pericolo. Le sue preghiere furono esaudite: una violenta tempesta distrusse completamente la flotta dei danesi. Che sia diventato monaco in questo periodo oppure no, certo continuò a godere dei favori di Carlo Magno e gli fu affidata l'abbazia di San Ricario di Centula vicino a Amiens con le sue rendite, ottenendo anche benefici sufficienti a ricostruirla in modo maestoso.

Alla fine del 795 papa Adriano I, grande amico di Carlo Magno, morì; gli succedette Leone III. Inglobata la Lombardia nel regno francese, Carlo Magno era diventato imperatore del sacro romano impero, regnando su un territorio che copriva le antiche aree geografiche di Gallia, Germania e Italia, ma Leone III fu eletto e consacrato senza che Carlo Magno fosse consultato, come affermazione della sovranità di Roma sull'Italia. Carlo Magno, che aveva affermato nei Libri Carolini e altrove la propria responsabilità sull'ordine ecclesiale e sull'istruzione, e pur avendo sentito poco più che chiacchiere sulla vita personale di Leone III, mandò Angilberto come missus a Roma con l'incarico di ammonire il papa «a condurre una vita onorabile, a osservare i canoni con zelo e a governare la santa Chiesa nella pietà».

Angilberto divenne poi abate di S. Ricario, allestendovi un'ottima biblioteca e introducendo la laus perennis, preghiera corale che durava giorno e notte; tese a escludere i monaci dai lavori manuali e dai servizi, affidati ad altri e il monastero crebbe notevolmente, divenendo il centro di una "città santa" di circa tremila persone: essa ospitava al proprio interno oltre trecento monaci, una scuola con circa cento studenti e un corpo di guardia; aveva tre chiese principali e cinque cappelle più piccole; i monaci passavano dal l'una all'altra in processione e al canto di litanie.

Poiché Carlo Magno lo aveva annoverato tra gli esecutori testamentari, Angilberto raggiunse Aaachen per sottoscriverne le ultime volontà. Ormai molto anziano, il santo sarebbe morto a soli ventidue giorni di distanza dal suo insigne protettore.

MARTIROLOGIO ROMANO. Nel monastero di Centule nel territorio di Amiens in Francia, sant’Angilberto, abate, che, abbandonati gli incarichi di palazzo e militari, con il consenso della moglie Berta, che prese lei pure il sacro velo, si ritirò a vita monastica e resse felicemente il cenobio di Centule.

Lascia un pensiero a Sant' Angilberto di Centula


Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 27 luglio si venera:

San Pantaleone
San Pantaleone
Medico e martire
Pantaleone, martire del IV secolo, è uno di quei santi la cui popolarità fu tanto grande in Occidente quanto in Oriente. La sua Passione greca, priva di valore storico, ebbe numerose versioni...
Altri santi di oggi
Domani 28 luglio si venera:

Santi Nazario e Celso
Santi Nazario e Celso
Martiri
S. Nazario ebbe la fortuna di avere una piissima madre per nome Perpetua la quale era stata ammaestrata nella fede da S. Pietro, o almeno da alcuni dei suoi primi discepoli. Benchè suo marito, che occupava...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 27 luglio nasceva:

Sant' Agostino Roscelli
Sant' Agostino Roscelli
Sacerdote
Nacque a Bargone di Casarza Ligure (Genova) il 27 luglio 1818 da Domenico e Maria Gianelli; i genitori lo affidarono ben presto al parroco, che gli impartì i primi elementi del sapere. Nel maggio 1835...
Altri santi nati oggi
Oggi 27 luglio tornava alla Casa del Padre:

San Pantaleone
San Pantaleone
Medico e martire
Pantaleone, martire del IV secolo, è uno di quei santi la cui popolarità fu tanto grande in Occidente quanto in Oriente. La sua Passione greca, priva di valore storico, ebbe numerose versioni...
Oggi 27 luglio veniva beatificato:

Sant' Ignazio di Loyola
Sant' Ignazio di Loyola
Fondatore della Compagnia di Gesù
Nacque nel castello di Loyola, nei Paesi Baschi spagnoli, da una nobile famiglia, l’anno 1491. Dopo aver trascorso qualche tempo alla corte dei re cattolici, si arruolò nell’esercito...
Altri santi beatificati oggi
Oggi 27 luglio si recita la novena a:

- Sant' Alfonso Maria de' Liguori
I. Ammirabile s. Alfonso, che, profetizzato ancor bambino dal glorioso s. Francesco da Geronimo per un santo destinato a vivere lungamente ed operar grandi cose nella vigna del Signore, fino dai primi...
- San Giovanni Maria Vianney
La fiducia in Dio, nonostante le croci San Giovanni-Maria Vianney nonostante le contraddizioni, le prove e le difficoltà, ti sei abbandonato con fiducia alla Provvidenza ed ai suoi disegni. Tu hai...
- Sant' Ignazio di Loyola
I. O glorioso s. Ignazio, che al primo leggere che faceste le vite dei santi risolveste subito di imitarli, o rinunziando per sempre ad ogni fasto mondano non cercaste mai altro che la maggior gloria di...
- San Leopoldo Mandic
O Dio, Padre onnipotente, tu hai arricchito san Leopoldo con l’abbondanza della tua grazia; concedi a noi, per sua intercessione, di vivere nell’abbandono alla tua volontà, nella speranza...
- Santa Marta di Betania
I. Per quell’ammirabile prontezza con cui voi, o gloriosa s. Marta, vi desto a seguire gli esempi, i consigli e gli inviti del Redentore divino, appena riudiste la voce, fino a diventare con universale...
- Santi Nazario e Celso
I. Glorioso s. Nazario, che, per la vostra docilità allo insinuazioni della pia vostra madre Perpetua, erudita dallo stesso s. Pietro, foste fin dai primi anni vero modello d’ogni virtù...
- Madonna della Neve
O Regina delle Vergini, quanto ti si addice e quanto ti è dovuto il titolo di Signora della Neve, essendo questa simbolo del tuo verginale candore e della tua illibata purezza. Noi, inginocchiati ai tuoi...
- Santa Maria degli Angeli
I). Per quella benignità tutta particolare con cui per mezzo degli Angeli resi più volte visibili nella ristorata Chiesa della Porziuncola, mostraste di aggradir la premura del vostro fedelissimo...
- Sant' Emidio
I. O glorioso Sant'Emidio, protettore contro i terremoti, ti preghiamo di intercedere per noi presso Dio, affinché possiamo essere protetti da ogni pericolo e calamità. Aiutaci a vivere una...
Le preghiere di oggi 27 luglio:

PREGHIERA DEL MATTINO A DIO PADRE Ti ringrazio, Padre, per questo nuovo giorno. Aiutami a viverlo in amicizia con te e con il prossimo. Donami la forza per affrontare gli impegni che mi...
Preghiera a San Pantaleone O glorioso Medico e Martire San Pantaleone, mio protettore che in mezzo ai più gravi tormenti rimaneste più volte, per divina bontà illeso e che nel momento...
BUONA NOTTE Buona notte, Madonna mia; tu sei la Mamma mia: Immacolata Concezione dammi la santa benedizione: nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo...
Disattiva la pubblicità