Sant'Adamo di Guglionesi, conosciuto anche come Adamo Abate, nacque intorno all'anno 990 nel territorio dell'attuale Petacciato, in Molise. Fin da giovane abbracciò la vita monastica secondo la regola benedettina, distinguendosi per la sua profonda spiritualità, la saggezza nel governo delle comunità religiose e il fervore nella difesa della vita ecclesiale.
Dopo aver ricoperto incarichi di responsabilità all'interno della comunità monastica, divenne abate del monastero di Santa Maria a Mare nelle Isole Tremiti, uno dei più importanti centri religiosi dell'Adriatico. Durante il suo governo l'abbazia conobbe un periodo di grande prestigio spirituale e culturale, diventando un punto di riferimento per la vita religiosa dell'Italia meridionale.
Nel 1059 partecipò al Concilio di Melfi, convocato da Papa Niccolò II. In tale occasione difese con determinazione l'autonomia dell'abbazia delle Tremiti nei confronti della potente abbazia di Montecassino, ottenendo la conferma dei privilegi e dell'indipendenza del monastero. Questo episodio contribuì ad accrescere la sua fama di uomo autorevole e di guida spirituale.
Negli anni successivi, a causa di contrasti ecclesiastici, fu deposto dalla carica abbaziale. Accolse questa prova con spirito di umiltà e si ritirò in una vita di preghiera e penitenza presso la celletta di San Paolo, nei pressi di Petacciato. Qui trascorse gli ultimi anni della sua esistenza dedicandosi alla contemplazione e alla ricerca di Dio.
Morì tra il 1060 e il 1070. La sua fama di santità si diffuse rapidamente tra le popolazioni del Molise, che iniziarono a venerarlo come uomo di Dio e potente intercessore. Circa trent'anni dopo la sua morte, nella notte tra il 2 e il 3 giugno 1102, le sue reliquie furono traslate da Petacciato a Guglionesi. Secondo la tradizione, il trasferimento avvenne per ispirazione divina ricevuta in sogno dall'arciprete Benedetto. Da quel momento Sant'Adamo venne proclamato patrono della città.
Nel corso dei secoli la devozione verso Sant'Adamo è rimasta viva e profonda. Le sue reliquie sono custodite nella Chiesa di Santa Maria Maggiore a Guglionesi, dove si trova anche la celebre cripta a lui dedicata. La città celebra ogni anno la sua festa patronale il 2 e 3 giugno con solenni celebrazioni religiose, processioni e la rievocazione storica della traslazione del corpo del santo.
La Chiesa cattolica ne celebra la memoria liturgica il 3 giugno. Sant'Adamo è venerato come esempio di umiltà, fedeltà monastica e amore per la Chiesa, ed è tuttora considerato il principale protettore della comunità di Guglionesi.