San Walter nacque intorno al 1030 in Piccardia, nel nord della Francia, da una famiglia modesta. Fin da giovane si distinse per l’intelligenza e l’amore per lo studio: frequentò le scuole ad Amiens e completò la formazione a Parigi, dove divenne anche docente di filosofia e retorica.
Nonostante il successo accademico, scelse presto la vita religiosa, entrando come monaco benedettino nell’abbazia di Rebais attorno al 1060.
Nel 1066 fu scelto come primo abate del monastero di Pontoise, fondato sotto la protezione del re Filippo I di Francia, che gli consegnò personalmente la croce abbaziale.
Il monastero, inizialmente dedicato a san Germano di Parigi, fu poi posto sotto il patrocinio di san Martino di Tours.
Tuttavia, la sua esperienza come abate fu segnata da grandi difficoltà:
Per questo motivo fuggì più volte dal monastero, cercando rifugio:
Ogni volta, però, venne ritrovato e costretto a tornare alla guida della comunità.
San Walter fu un riformatore rigoroso. Si oppose con forza:
Arrivò persino a scontrarsi con il re Filippo I e con vescovi influenti.
Durante un sinodo a Parigi fu aggredito e imprigionato per le sue posizioni intransigenti, ma continuò la sua opera dopo la liberazione.
Nel tentativo di sottrarsi al peso dell’abbaziato, si recò anche a Roma per chiedere di essere sollevato dall’incarico, ma papa Gregorio VII gli impose di tornare e restare abate.
Negli ultimi anni si dedicò completamente alla sua comunità. Nel 1094 fondò anche un monastero femminile vicino ad Amiens, con l’aiuto di alcune pie donne.
Morì a Pontoise probabilmente il Venerdì Santo dell’8 aprile 1099.
Durante la Rivoluzione francese le sue reliquie andarono disperse.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Pontoise vicino a Parigi in Francia, san Gualterio, primo abate del monastero del luogo, che, messo da parte il suo amore per la vita solitaria, insegnò ai monaci con il proprio esempio l’osservanza della regola e combatté contro i costumi simoniaci diffusi nel clero.