Nato ad Arcisse vicino a Vienne, nel sud est della Francia, è anche chiamato col nome di Chef e così compare nella versione moderna del nome della sua città natia, Saint-Chef-d'Arcisse. Diventato monaco al monastero di Lérins, sull'isola omonima della Costa Azzurra, fu ordinato sacerdote da S. Cesario (27 ago.) ad Arles. Fece poi ritorno alla sua terra natia, dove costruì un eremo dedicato a S. Eusebio da Vercelli (2 ago.); in seguito edificò una basilica in onore di S. Sinforiano (22 ago.) nei pressi di Vienne e l'affidò a un gruppo di monaci. Quando fu raggiunto dal fratello e altri discepoli, costruì per loro un nuovo monastero dedicato questa volta a S. Pietro. Stabilitosi infine nei pressi di Arcisse, sua città natale, edificò una chiesa dedicata alla Vergine Maria Madre di Dio con annesso un piccolo monastero, che fu sua dimora per un certo periodo. Non molto tempo dopo fu chiamato a Vienne e nominato penitenziere; condusse una vita austera in una cella attigua alla chiesa di S. Lorenzo, ricevendo molte persone alla sua grata per dare consigli e confessare.
Il sacerdote, o il monaco, che ricopriva questo incarico era considerato un sostituto della popolazione locale davanti a Dio, capace con le sue preghiere e i suoi digiuni di ottenere il perdono di Dio per i loro peccati e di coprire ogni lacuna nelle loro penitenze; dal momento della morte, avvenuta intorno al 575, molti miracoli furono attribuiti a Teuderio. Fu sepolto nella chiesa della Vergine Maria da lui fondata.
MARTIROLOGIO ROMANO. Nel territorio di Vienne in Francia, san Teodario, abate, che, discepolo di san Cesario di Arles, fondò delle celle per i monaci e fu costituito dal vescovo intercessore presso Dio e sacerdote penitenziere per tutto il popolo della città.
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