San Sisto di Reims è venerato come il primo vescovo e fondatore della Chiesa di Reims, nell'antica Gallia Belgica, nell'attuale Francia. La sua figura appartiene probabilmente al III secolo e il suo nome è strettamente legato alle origini della comunità cristiana di Reims. Il Martirologio Romano lo ricorda il 1° settembre come colui che si ritiene sia stato il primo vescovo della città.
Le informazioni storicamente sicure su San Sisto sono molto limitate. Il suo nome compare nelle antiche liste dei vescovi di Reims, ma i cataloghi episcopali conservati sono stati redatti in epoca molto più tarda. Il primo vescovo di Reims documentato con certezza dalle fonti storiche è Imbetausio, che partecipò al concilio di Arles nel 314.
La tradizione colloca quindi Sisto e il suo compagno San Sinicio alle origini dell'evangelizzazione del territorio dei Remi, probabilmente nella seconda metà del III secolo. Sisto avrebbe stabilito la propria sede a Reims, mentre Sinicio divenne suo collaboratore e successivamente suo successore.
La tradizione cristiana di Reims presenta Sisto e Sinicio come i due principali evangelizzatori della regione. Insieme avrebbero annunciato il Vangelo alle popolazioni locali e organizzato la prima comunità cristiana della città.
Secondo la tradizione riportata dallo storico medievale Flodoardo di Reims, la loro attività missionaria si sarebbe estesa anche verso il territorio di Soissons. San Sinicio sarebbe stato successivamente associato alla sede episcopale di quella città prima di succedere a Sisto a Reims.
Nel corso dei secoli furono elaborate diverse tradizioni riguardanti l'origine e la missione di San Sisto. Una delle più antiche narrazioni medievali afferma che egli sarebbe stato inviato a evangelizzare Reims da Papa Sisto II, pontefice vissuto nel III secolo.
Un'altra tradizione, ancora più antica nella sua formulazione medievale, lo presenta addirittura come discepolo di San Pietro, inviato direttamente dall'apostolo ad evangelizzare la Gallia e morto martire durante la persecuzione dell'imperatore Nerone.
Questi racconti, tuttavia, non sono considerati storicamente attendibili. La ricerca moderna ritiene molto più plausibile collocare l'attività di Sisto nel III secolo, evitando di attribuirgli un rapporto diretto con San Pietro o con la persecuzione neroniana.
Anche le tradizioni relative al martirio di San Sisto sono discordanti. Alcuni racconti medievali lo presentano come martire sotto Nerone, mentre una diversa tradizione lo collega alle persecuzioni dell'imperatore Diocleziano, all'inizio del IV secolo.
Le fonti più antiche, però, non consentono di stabilire con certezza né le circostanze della sua morte né se Sisto sia effettivamente morto martire. Il dato più solido rimane la sua venerazione come primo vescovo di Reims.
Secondo la tradizione, Sisto fu sepolto fuori dalle mura dell'antica Reims, in una zona dove sorse successivamente una chiesa dedicata a lui e a San Sinicio. Questo edificio di culto rimase per molti secoli legato alla memoria dei due primi vescovi della città.
Intorno al 920, l'arcivescovo Erveo di Reims fece trasferire le reliquie di San Sisto nella celebre Basilica di Saint-Remi. In epoche successive le reliquie furono ulteriormente suddivise e parte di esse venne conservata anche in altri luoghi di culto di Reims.
La venerazione di San Sisto è strettamente legata alla storia della Chiesa remense. La sua memoria rappresenta infatti il punto di partenza della tradizione episcopale della città, una delle più importanti sedi cristiane della Francia medievale.
La sua figura compare anche nella decorazione della Cattedrale di Notre-Dame di Reims, dove una statua di San Sisto è collocata tra le rappresentazioni dei principali santi legati alla storia della diocesi.
La memoria liturgica di San Sisto di Reims ricorre il 1° settembre. In questa stessa data viene ricordato anche San Sinicio, suo collaboratore e successore sulla cattedra episcopale di Reims.
Il Martirologio Romano lo commemora a Reims, nella Gallia Belgica, oggi Francia, definendolo il vescovo che si ritiene essere stato il primo della città.
San Sisto rimane dunque una figura fondamentale per comprendere le origini del cristianesimo a Reims. Sebbene le fonti disponibili non permettano di ricostruire una biografia dettagliata e molte delle narrazioni medievali siano difficili da verificare, la tradizione più antica lo conserva come primo pastore della comunità cristiana di Reims.
Insieme a San Sinicio, egli rappresenta simbolicamente l'inizio dell'evangelizzazione della regione e della lunga successione episcopale che avrebbe reso Reims uno dei principali centri della cristianità francese.