Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta

Santi Quirico e Giulitta
Nome: Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta
Titolo: Capolavoro di storia e arte
Indirizzo: via Dante Alighieri - San Quirico d'Orcia


La Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta, situata a San Quirico d'Orcia in Toscana, è un prezioso esempio di architettura religiosa che riflette secoli di storia e arte. Originariamente un'antica pieve con un battistero risalente all'VIII secolo, l'edificio attuale fu costruito verso la fine del XII secolo o agli inizi del XIII. La parte più antica sembra essere quella della facciata, in particolare il portale maggiore.

Architettura e Design

La chiesa presenta una pianta a croce latina con una sola navata e cappelle absidali. Di particolare rilievo è il portale maggiore, di stile lombardo, con un protiro leggermente risaltato ad arco a tutto sesto, decorato e sostenuto da due coppie di colonnette per lato in pietra arenaria, annodate al centro e poggianti su leoni stilofori. Sulla cima delle colonnette si erge l'arco a tutto sesto. All'interno del protiro, vi sono cinque colonne su ciascun lato con capitelli ornati da animali e foglie d'acanto. L'architrave del portale è decorato con due coccodrilli affrontati, mentre nella lunetta centrale si trova un altorilievo raffigurante una figura in trono, ritenuta l'effigie di San Damaso, ma probabilmente una rappresentazione di San Quirico. La decorazione del portale segue un'iconografia simbolica cristiana, derivata dall'arte lombarda.

Nel XIII secolo furono eseguiti lavori di ampliamento, tra cui l'aggiunta del transetto e dei portali laterali lungo la Via Francigena. Il primo dei portali laterali, costruito nel 1288, è attribuito a Giovanni Pisano, che in quegli anni era impegnato a Siena nella costruzione del Duomo. Nella cuspide del portale è presente l'iscrizione in caratteri gotici "Iohes", interpretata come il nome di Pisano o come riferimento all'antico titolo della pieve dedicata a San Quirico e San Giovanni Battista. Al 1298 risale il portale sullo stesso lato del transetto, opera del pievano Lotto, che probabilmente si occupò anche della costruzione del transetto stesso. Questo portale combina elementi gotici e romanici.

Nel 1644, la pieve fu elevata a collegiata, e tra il 1724 e il 1733, il cardinale Anton Felice Zondadari ordinò l'abbattimento del vecchio campanile per costruirne uno nuovo e rimodellare l'interno della chiesa in stile barocco. I seggi del coro, realizzati dall'artista senese Antonio Barili, furono restaurati nel 1749. Originariamente creati per la cappella di San Giovanni Battista nella cattedrale di Siena, furono acquistati dal marchese Chigi nel 1644. Solo 7 dei 19 pannelli originali sono ancora presenti.

Interno

All'interno della collegiata, a sinistra dell'altare maggiore, si trova una grande pala d'altare quattrocentesca raffigurante la Madonna col Bambino, gli angeli e i santi, realizzata intorno al 1470 da Sano di Pietro. Nella lunetta sopra la pala sono rappresentate la Resurrezione e la Discesa di Cristo al Limbo, mentre sulla predella sono dipinti lo stemma del Comune di San Quirico e cinque episodi della Vita della Madonna.

Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta
L'interno

Sul pavimento a sinistra della navata, all'ingresso della chiesa, si trova la lastra tombale del principe Enrico II di Nassau, morto nel 1451. La Cappella del Suffragio, situata sul lato sinistro della navata, contiene un affresco del primo Cinquecento, noto come la Madonna della Mela o Madonna delle Grazie, attribuito a Girolamo di Benvenuto, e un dipinto di Rutilio Manetti, databile al 1610 circa, raffigurante la Madonna del Rosario che salva una ragazza dall'annegamento.

Al centro della cantoria dell'abside si trova un organo a canne costruito da Cesare Romani nel 1606-1607 per la chiesa abbaziale di Monte Oliveto Maggiore e acquistato dal capitolo della collegiata nel 1810. Lo strumento è a trasmissione meccanica e dispone di 7 registri su unico manuale e pedale, incorniciato da una cassa lignea ornata con rilievi dorati.

La collegiata ha subito numerose modifiche e restauri, specialmente dopo la Seconda guerra mondiale. Questi interventi hanno mirato a preservare la bellezza e l'integrità storica della chiesa, assicurando che continui a essere un luogo di culto e un tesoro artistico per i visitatori.

La Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta rimane un testimone prezioso della storia religiosa e artistica di San Quirico d'Orcia, rappresentando un luogo di grande devozione e bellezza.

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