San Milziade

Aggiungi ai preferiti
San Milziade
Nome: San Milziade
Titolo: Papa
Nascita: Nord Africa
Morte: 10 gennaio 314, Roma
Ricorrenza: 10 gennaio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Fa parte di:Santi del Lazio


Milziade (o Melchiade) è stato incluso nel Martirologio Romano in rappresentanza delle migliaia di martiri delle persecuzioni di Diocleziano, sebbene non sia morto martire. Poco di certo si sa della sua vita, e la sua inclusione tra questi martiri è dovuta al fatto che era papa nel momento in cui la persecuzione cessò e la Chiesa fu dapprima tollerata e poi incoraggiata sotto Costantino.

Sembra fosse nativo del Nord Africa; fu eletto papa il 2 luglio, forse del 311, l'anno dell'editto di tolleranza promulgato da Galerio a favore dei cristiani, che poneva fine a decenni di crescente ostilità e poi di aperta persecuzione. Con una serie di editti dell'imperatore Diocleziano (285-305) era stato proibito ai cristiani l'accesso all'esercito; i loro luoghi di culto dovevano essere distrutti; i libri sacri dovevano essere consegnati sotto la minaccia della pena di morte; il sacrificio agli dei pagani era considerato obbligatorio per tutti, sotto minaccia di morte. Queste misure furono attuate con differenti gradi di severità, soprattutto da Massimiano; pur provocando parecchie migliaia di morti esse tuttavia non conseguirono l'obiettivo di far deflettere dalla fede la maggioranza dei cristiani. L'editto di Galerio, emanato poco prima della sua morte, costituiva di fatto un'ammissione del fallimento della politica delle persecuzioni, tesa a restaurare l'antico modo di vivere romano.

Con la vittoria su Massenzio al ponte Milvio, il 28 ottobre 313, Costantino divenne signore dell'Italia e dell'Africa, passando in modo definitivo dalla tolleranza verso il cristianesimo a una piena adesione a esso. Lattanzio vede la "conversione" dell'imperatore nel fatto che, dopo aver avuto una visione, avesse ordinato di imprimere sugli scudi dei soldati un simbolo corrispondente al nome Cbristus, al quale Lattanzio attribuisce la vittoria. In verità la "conversione" costantiniana avvenne attraverso un processo più lento e calcolato, ma della nuova situazione si giovò comunque Milziade che, in quanto vescovo di Roma, governò la Chiesa in un periodo di grande gioia per la cristianità nella capitale.

Tale gioia fu però oscurata dallo scisma donatista in Nord Africa. Questo scisma aveva contenuti teologici (i donatisti erano "rigoristi" che affermavano l'invalidità dei sacramenti amministrati da un ministro non degno, sostenendo che solo i puri potevano essere membri della Chiesa) anche se prese l'avvio come disputa sulla legittima successione alla cattedra episcopale di Cartagine. Una parte di cristiani africani si rifiutava di accettare Ceciliano (consacrato nel 311) affermando che era stato consacrato da Felice di Aftungi, a loro avviso responsabile di aver consegnato i libri sacri durante la persecuzione. I donatisti consacrarono un altro vescovo, Maiorino, al quale subito succedette Donato, dal quale lo scisma prese nome. La rivalità tra la Numidia e Cartagine ebbe certo un ruolo non secondario nella disputa.

Costantino vide il dissenso come una minaccia per l'unità di quella società cristiana che egli desiderava edificare. Essendosi i donatisti appellati a lui perché nominasse una giuria che risolvesse la disputa, egli si rivolse a Milziade, informandolo che aveva invitato Ceciliano a Roma per essere esaminato da un tribunale ecclesiastico. L'imperatore si trovò così a fronteggiare una disputa religiosa ma, anche se essa comportava una minaccia per la pace civile, si astenne dall'imporre direttamente l'autorità imperiale e mise la questione nelle mani dell'autorità ecclesiastica (un caso in cui Cesare riconosceva ciò che era di Cesare e ciò che era di Dio). Il tribunale riconobbe Donato colpevole e appoggiò all'unanimità Ceciliano come vescovo legittimo di Cartagine: questa decisione tuttavia non pose fine allo scisma.

Morendo nel 314 Milziade lasciava una Chiesa in costante crescita come numero di fedeli ma in conseguente calo quanto all'impegno cristiano personale; a ciò si aggiungeva la necessità ineludibile di riflettere sul modo migliore per mantenere la propria libertà d'azione davanti al fatto nuovo del favore imperiale: problema a cui forse non è mai stata trovata una risposta soddisfacente. Anticamente era venerato il 10 dicembre, ma ora la festa è stata spostata alla data della sua morte.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma nel cimitero di Callisto sulla via Appia, san Milziade, papa: originario dell’Africa, sperimentò la pace resa alla Chiesa dall’imperatore Costantino e, sebbene fortemente osteggiato dai Donatisti, si adoperò saggiamente per la riconciliazione.

Lascia un pensiero a San Milziade


Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 22 luglio si venera:

Santa Maria Maddalena
Santa Maria Maddalena
Discepola del Signore
Maria, soprannominata Maddalena dal castello di Magdala, località situata nella costa occidentale del lago di Tiberiad, ove nacque. Peccò molto nella sua giovinezza, ma illuminata dalla divina...
Altri santi di oggi
Domani 23 luglio si venera:

Santa Brigida di Svezia
Santa Brigida di Svezia
Religiosa, fondatrice
Brigida nacque da Brigero, principe di Svezia e da Sigfrida, discendente dei re dei Goti. Assai presto perdette la madre e venne allevata dalla zia. Si dice che fino a tre anni rimanesse muta, età...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 22 luglio nasceva:

Santa Margherita Maria Alacoque
Santa Margherita Maria Alacoque
Vergine
Questa grande Santa fu la confidente del S. Cuore. Nacque il 22 luglio dell'anno 1647 da onorata famiglia, in un piccolo villaggio della diocesi di Autun. Accesa di amore per la Vergine e per l'augusto...
Altri santi nati oggi
Oggi 22 luglio tornava alla Casa del Padre:

Santa Maria Maddalena
Santa Maria Maddalena
Discepola del Signore
Maria, soprannominata Maddalena dal castello di Magdala, località situata nella costa occidentale del lago di Tiberiad, ove nacque. Peccò molto nella sua giovinezza, ma illuminata dalla divina...
Altri santi morti oggi
Oggi 22 luglio si recita la novena a:

- San Cristoforo
I. Glorioso s. Cristoforo, che, appena convertito alla fede, vi applicaste con uno zelo instancabile a spargere nei popoli della Licia la luce della verità, o carcerato per la causa di Gesù...
- San Giacomo il Maggiore
I. O glorioso s. Giacomo, che per le vostra purità e poi vostro zelo meritaste di essere da Gesù Cristo, non solo sollevato al grado di apostolo, ma tra gli apostoli stessi privilegiato delle...
- Santi Anna e Gioacchino
O gloriosa madre di Maria, sant’Anna, per la grande riconoscenza che dimostrasti a Dio quando ti accorgesti di divenire madre per sua grazia, fa' che siamo sempre grati e riconoscenti a Dio per i continui...
- Sant' Ignazio di Loyola
I. O glorioso s. Ignazio, che al primo leggere che faceste le vite dei santi risolveste subito di imitarli, o rinunziando per sempre ad ogni fasto mondano non cercaste mai altro che la maggior gloria di...
- San Leopoldo Mandic
O Dio, Padre onnipotente, tu hai arricchito san Leopoldo con l’abbondanza della tua grazia; concedi a noi, per sua intercessione, di vivere nell’abbandono alla tua volontà, nella speranza...
- Santa Marta di Betania
I. Per quell’ammirabile prontezza con cui voi, o gloriosa s. Marta, vi desto a seguire gli esempi, i consigli e gli inviti del Redentore divino, appena riudiste la voce, fino a diventare con universale...
- Santi Nazario e Celso
I. Glorioso s. Nazario, che, per la vostra docilità allo insinuazioni della pia vostra madre Perpetua, erudita dallo stesso s. Pietro, foste fin dai primi anni vero modello d’ogni virtù...
- Sant' Anna
Sant'Anna, tu sei la Signora con la fiaccola, avvolta di splendore, raggiante di bellezza. Rifletti su di noi la luce splendente delle mani di Dio. E che s'innalzi sulla tristezza dei nostri peccati il...
- San Charbel Makhluf
O San Charbel, quando ti vedo in ginocchio su un intreccio di ramoscelli, quando digiuni, quando ti maceri, oppure quando sei in estasi nel Signore, la mia speranza e fiducia nella tua intercessione aumenta...
- San Charbel Makhluf
PRIMO GIORNO DEL TRIDUO A SAN CHARBEL MAKHLOUF PER IMPETRARE GRAZIE ✠ In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen. O grande taumaturgo San Charbel, il cui purissimo corpo incorrotto emana un profumo...
Le preghiere di oggi 22 luglio:

CUSTODISCIMI IN QUESTO GIORNO, SIGNORE Signore, resta con me in questo giorno e anima le mie azioni, le mie parole e i miei pensieri. Custodisci i miei piedi perché non passeggino oziosi, ma...
Preghiera a Santa Maria Maddalena O Gloriosa Santa Maddalena, modello di penitente, fammi ottenere la grazia della perseveranza nel praticare l'autonegazione, conforme con i miei giuramenti...
PROTEGGIMI, SIGNORE Ti prego, Signore, proteggimi in questa notte. Tu sei per me il vero riposo: concedimi di dormire in pace. Veglia su di me, allontana ogni minaccia e guidami...
Disattiva la pubblicità