Nato a Bayeux da una nobile famiglia cristiana donò i suoi averi ai poveri e si ritirò a Coutances. Il vescovo del luogo, Possessor, fu la sua guida spirituale; lo ordinò prete all'età di trent'anni e lo mandò ad evangelizzare le zone rurali.
Attirò discepoli ed edificò un monastero assai povero vicino al mare, a Nanteuil, ora S. Marculfo (La Manica).
Uno dei discepoli era S. Eleiro (16 lug.) che si stabilì in un'isola del Jersey. Marculfo a sua volta si ritirò in un'altra isola per passarvi la Quaresima e ivi morì. Nell'898 le sue reliquie furono traslate a Corbeny (Aisne), tra Reims e Laon, dove nel 906 S. Remigio di Reims fondò un monastero. D'allora in poi Marculfo fu invocato per ottenere la guarigione nelle malattie della pelle; ci si rivolgeva alla sua intercessione anche per la salute dei re di Francia.
S. Luigi non fu il primo ma certo il più conosciuto re a recarsi al suo santuario e a toccare le reliquie per ottenere la guarigione dal "male dei re": un'infezione del collo di origine tubercolare.
I re di Francia fino a Luigi XVIII continuarono questa pratica, accompagnandola con le parole: "Il re ti tocca, guariscilo, o Dio". Anche alcuni re inglesi medievali seguirono questa pratica. Le reliquie di Marculfo, che erano state portate a Reims per l'incoronazione di Luigi XIV e dei suoi successori, furono distrutte nel 1793 durante la Rivoluzione francese.
MARTIROLOGIO ROMANO. Sull’isola di Nanteuil in Bretagna, san Marcolfo, eremita, poi monaco e abate di quel monastero.
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