San Josemaria Escrivá de Balaguer

San Josemaria Escrivá de Balaguer
Nome: San Josemaria Escrivá de Balaguer
Titolo: Sacerdote, Fondatore dell'Opus Dei
Nome di battesimo: José María Julián Mariano Escrivá Albás
Nascita: 9 gennaio 1902, Barbastro, Spagna
Morte: 26 giugno 1975, Roma
Ricorrenza: 26 giugno
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
17 maggio 1992, Roma, papa Giovanni Paolo II
Canonizzazione:
6 ottobre 2002, Roma, papa Giovanni Paolo II


Monsignor Josemaría Escrivá de Balaguer y Albás nacque a Barbastro (Spagna) il 9 gennaio 1902. Ricevette l'ordinazione sacerdotale a Saragozza il 28 marzo 1925.

Il 2 ottobre 1928, a Madrid, fondò l’Opus Dei, che ha aperto a tutti i fedeli un cammino di santificazione in mezzo al mondo attraverso l’esercizio del lavoro professionale ordinario e l’adempimento dei doveri personali, familiari e sociali, divenendo così fermento di intensa vita cristiana in tutti gli ambienti. Il 14 febbraio 1930, Mons. Josemaría Escrivá fondava la Sezione Femminile dell’Opus Dei e il 14 febbraio 1943, in seno all’Opus Dei, la Società Sacerdotale della Santa Croce. L’Opus Dei ricevette l’approvazione definitiva della Santa Sede il 16 giugno 1950, e il 28 novembre 1982 veniva eretto in Prelatura personale: questa figura giuridica, introdotta dal Concilio Vaticano II nel diritto della Chiesa, era stata desiderata e prevista da Mons. Escrivá.

Con orazione e penitenza costanti, con l’esercizio esemplare di tutte le virtù, con amorosa dedizione e instancabile sollecitudine per tutte le anime e con una donazione di sé alla Volontà di Dio, continua e senza riserve, il Padre — come lo chiamano le sue figlie e i suoi figli e tante migliaia di altre persone di ogni ceto e condizione — ha dato impulso e guidato per quarantasette anni l’espansione in tutto il mondo dell’Opus Dei. Quando il Fondatore concluse la sua esistenza terrena, l’Opus Dei era diffuso nei cinque continenti, con più di 60.000 membri di 80 nazionalità, tesi al servizio della Chiesa con lo stesso spirito di piena unione e venerazione per il Papa e per i Vescovi che Mons. Escrivá aveva sempre vissuto ed inculcato nei suoi figli.

La Santa Messa era la radice e il centro della sua vita interiore. Il profondo senso della sua filiazione divina, che alimentava una continua presenza di Dio Uno e Trino, lo spingeva a cercare in tutto la più completa identificazione con Gesù Cristo, una forte e tenera devozione alla Vergine Santissima e a San Giuseppe, un rapporto abituale e fiducioso coi Santi Angeli Custodi, e ad essere seminatore di pace e di gioia lungo tutti i cammini della terra.

Mons. Josemaría Escrivá offrì molte volte la sua vita per la Chiesa e per il Romano Pontefice. Il Signore accettò questa offerta e il Padre rese santamente la sua anima a Dio a Roma, il 26 giugno 1975, nella sua stanza di lavoro, con la semplicità che caratterizzò tutta la sua vita.

Il suo corpo riposa nella cripta della chiesa prelatizia di Santa Maria della Paceviale Bruno Buozzi 75, Roma — costantemente accompagnato dall’orazione e dalla gratitudine dei suoi figli e figlie e di innumerevoli persone che si sono avvicinate a Dio attratte dalla vita e dagli insegnamenti del Fondatore dell’Opus Dei.

La causa di beatificazione e canonizzazione di Mons. Escrivá si aprì a Roma il 19 febbraio 1981.  La Congregazione delle Cause dei Santi lo dichiarò "nihil obstat" all’apertura del suo processo. Dopo approfondite indagini sulla sua vita e sulle sue virtù, Papa Giovanni Paolo II il 9 aprile 1990 lo proclamò "Venerabile". Nel luglio 1991 venne riconosciuto un primo miracolo – la guarigione della Carmelitana Concepción Boullón Rubio – che aprì la strada alla beatificazione, celebrata il 17 maggio 1992 in Piazza San Pietro, con una folla stimata intorno a 300 000 fedeli.

Negli anni seguenti fu riconosciuto un secondo miracolo – la guarigione del Dr. Manuel Nevado Rey da una forma grave e irreversibile di dermatosi cronica – e, con decreto papale del 26 febbraio 2002, il miracolo venne formalmente approvato, aprendo la via alla canonizzazione. Il 6 ottobre 2002, sempre sotto Papa Giovanni Paolo II e in Piazza San Pietro, Escrivá fu elevato agli onori degli altari: lo stesso Pontefice lo definì “santo della vita ordinaria”, sottolineando che la sua santità si realizza nei gesti quotidiani e nel lavoro, proprio come lui stesso aveva insegnato

PREGHIERA. O Dio, che concedesti al tuo servo sacerdote Josemaria innumerevoli grazie, scegliendolo come strumento fedelissimo per fondare l'Opus Dei, cammino di santificazione nel lavoro professionale e nell'adempimento dei doveri ordinari del cristiano, fa' che anch'io sappia trasformare tutti i momenti e le circostanze della mia vita in occasioni per amarti e per servire con gioia e semplicità la Chiesa, il Romano Pontefice e tutte le anime, illuminando i cammini della terra con la fiamma della fede e dell'amore; degnati di glorificare il tuo servo Josemaria e concedimi per la sua intercessione la grazia che ti chiedo... (si chieda). Amen.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma, san Giuseppe Maria Escrivá de Balaguer, sacerdote, fondatore dell’Opus Dei e della Società sacerdotale della Santa Croce.

L'OPUS DEI

L'Opus Dei, tradotto l'Opera di Dio, è una prelatura personale della Chiesa Cattolica, la cui missione è diffondere il messaggio che il lavoro e le circostanze ordinarie della vita sono occasioni per incontrare Dio e servire gli altri. Questo obiettivo si integra perfettamente con il fine della Chiesa Cattolica, che mira al miglioramento spirituale e sociale della società.

L'Opus Dei collabora strettamente con le chiese locali, offrendo una vasta gamma di attività di formazione cristiana. Queste attività includono lezioni, ritiri spirituali e assistenza sacerdotale, rivolte a persone desiderose di rinnovare la propria vita spirituale e il proprio apostolato. Attraverso queste iniziative, l'Opus Dei fornisce strumenti concreti per vivere una vita cristiana piena e fervente, promuovendo una fede che permea ogni aspetto della vita quotidiana.

In qualità di prelatura personale, l'Opus Dei è una delle circoscrizioni ecclesiastiche della Chiesa, simile alle diocesi e alle parrocchie. Questo status permette all'Opus Dei di avere una struttura giuridica flessibile, che facilita la sua missione di diffondere il messaggio cristiano nel mondo contemporaneo. La prelatura è guidata da un prelato, nominato dal Papa, e comprende sia sacerdoti che laici.

I fedeli dell'Opus Dei sono cristiani comuni che vivono immersi nella società, svolgendo i loro lavori, dedicandosi alle famiglie e partecipando attivamente alla vita civile. La loro appartenenza all'Opus Dei è aperta e visibile, riflettendo il loro impegno a vivere la fede con semplicità e naturalezza. Essere membri dell'Opus Dei significa essere impegnati a vivere come cristiani ferventi, cercando la santità nelle attività quotidiane e trasformando il lavoro in preghiera.

L'appartenenza all'Opus Dei rientra nell'ambito delle scelte spirituali e personali di ogni individuo. Questa scelta è paragonabile alla decisione di un cattolico di partecipare alla Santa Messa quotidianamente: un impegno intimo e profondo che riflette il desiderio di vivere la propria fede in modo autentico e coerente. I membri dell'Opus Dei sono motivati dalla convinzione che ogni momento della vita possa essere un'opportunità per avvicinarsi a Dio e per contribuire al bene comune.

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