San Gozzelino di Toul, conosciuto anche con le forme Gauzelin o Gauzelinus, nacque in Lotaringia nel X secolo, probabilmente da una nobile famiglia franca. Prima di intraprendere la carriera ecclesiastica lavorò nella cancelleria reale del regno dei Franchi, dove è documentato come notaio a partire dal 913. La sua preparazione e le sue capacità amministrative lo portarono così vicino alla corte reale.
La nomina a vescovo di Toul
Nel 922 il re Carlo III il Semplice lo designò come nuovo vescovo di Toul. Gozzelino ricevette la consacrazione episcopale il 17 marzo 922 dall'arcivescovo Ruotger di Treviri, assistito dai vescovi di Metz e Verdun. Iniziò così un lungo episcopato, durato circa quarant'anni, in un periodo caratterizzato da profonde tensioni politiche e dalle incursioni che avevano devastato la regione.
La ricostruzione della diocesi
Gozzelino si trovò a guidare una diocesi duramente provata dalle devastazioni provocate dalle incursioni dei Danesi e degli Ungari. Il vescovo si impegnò quindi nella ricostruzione della vita religiosa e nel recupero della disciplina ecclesiastica. Particolare attenzione dedicò ai monasteri, cercando di ristabilire la regolare osservanza della vita monastica e di riportare le comunità religiose al loro originario fervore. Il Martirologio Romano lo ricorda proprio come il vescovo che promosse la disciplina monastica.
La riforma dei monasteri
Uno degli aspetti più importanti dell'episcopato di Gozzelino fu infatti la riforma monastica. Tra il 934 e il 936 intervenne sull'abbazia di Saint-Èvre di Toul, cercando di restituirle l'antico splendore. Il suo programma non si limitava alla ricostruzione materiale degli edifici, ma mirava soprattutto al rinnovamento della vita religiosa, della disciplina e della formazione dei monaci.
La fondazione dell'abbazia di Bouxières-aux-Dames
Nel 935 o 936 Gozzelino fondò a Bouxières-aux-Dames un'abbazia benedettina femminile. La fondazione rappresentò un importante intervento nella riorganizzazione della vita religiosa della diocesi di Toul e testimonia l'attenzione del vescovo anche verso le comunità monastiche femminili. L'abbazia rimase legata alla memoria del suo fondatore per molti secoli.
Un episcopato in un'epoca di trasformazioni
Durante i quarant'anni in cui Gozzelino guidò la diocesi, la Lotaringia attraversò profondi cambiamenti politici. Il territorio passò progressivamente sotto l'influenza dei sovrani tedeschi e nel 959 Bruno di Colonia, fratello dell'imperatore Ottone I, istituì i ducati dell'Alta e della Bassa Lorena. La diocesi di Toul venne a trovarsi nell'area dell'Alta Lorena. In questo contesto Gozzelino cercò di mantenere stabile la vita ecclesiale e monastica della diocesi.
Gli ultimi anni e la morte
Gozzelino rimase alla guida della diocesi fino alla morte, avvenuta a Toul il 7 settembre 962, dopo circa quarant'anni di episcopato. Fu sepolto presso l'abbazia di Bouxières-aux-Dames, da lui fondata. La sua fama di santità si sviluppò progressivamente, soprattutto in relazione alla sua opera di riforma e di promozione della disciplina monastica.
Le reliquie e la memoria
Numerosi oggetti tradizionalmente collegati a San Gozzelino sono oggi conservati nel tesoro della cattedrale di Nancy. Tra questi vengono ricordati un pettine liturgico, un evangeliario, un calice con la relativa patena e un anello episcopale. Questi oggetti costituiscono una testimonianza particolarmente interessante della memoria lasciata dal vescovo nella tradizione religiosa della regione.