San Gontranno

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San Gontranno
Nome: San Gontranno
Titolo: Re dei Franchi
Nascita: 525 , Sconosciuto
Morte: 592, Châlon-sur-Saône, Francia
Ricorrenza: 28 marzo
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


San Gontranno, figlio di Clotario, re dei franchi, nipote di Clodoveo e di. Santa Clotilde, nacque l'anno 525. Alla morte del re suo padre ebbe a porzione di regno la Borgogna, che gli fu una sorgente di guerre coi nemici del nome cristiano. Però le guerre più disgustose, perchè più sleali, furono quelle che gli suscitarono i fratelli suoi, Ariberto e Sigiberto. Quel re magnanimo le vinse tutte, ma non ne abusò pur di una; essendo sua ambizione quella di perdonare più che di punire, amicandosi così i popoli. Morì Clotario TI, fratel suo, e andò tosto a Parigi per riparare le ingiustizie operate sotto quel re. Gontranno protesse l'innocenza tradita dai grandi; punì i capi d'esercito e i soldati che, contro i suoi ordini, eransi abbandonati ai saccheggi e ad altri eccessi. Studiavasi di esercitare la giustizia, ma senza dimenticare la misericordia. Ma se ad onta di questi santi principi Gontranno lasciossi sospingere a qualche eccesso, seppe ripararlo con equa misura, colla limosina e colla preghiera. Volle onorata la religione e rispettati i ministri. Chiamò i vescovi a concilio a Magonza, Lione e Valenza per condannare errori, torre abusi e rialzare lo spirito cristiano. Fondò il monastero di S. Marcello a Calons,quello d'Autun e di Digione. Aperse scuole e ospedali e fu largo di soccorsi e di opere nella peste di Lione. Che se le opere sue non furono tutte sante, furono di certo opere grandiose di riparazione; e in tempi di carestia e di mortalità le sue largizioni non avevano limiti. Voleva puniti i delitti pubblici ma perdonava generosamente le ingiurie personali. Due assassini attentarono alla vita di lui ed egli fece rinchiudere l'uno, onde non avesse ad abusare della libertà; ma perdonò al secondo per la ragione che si era rifugiato in una chiesa. Un tratto magnanimo di quel re fu quello di aver ordinato l'esecuzione dei testamenti a favor delle chiese che erano stati cassati. Volle pure che fossero reintegrati i legati pii per i poveri, contrariamente al giure moderno, che legalizza la spogliazione dei viventi nè più rispetta la volontà dei morti. Gontranno fu principe generoso, ossequente alla religione cattolica; tenero pei poveri, e sapeva unirsi ai fedeli nelle preghiere di penitenza per placare la collera del Signore. Morì santamente a Chàlons l'anno gq3 e fu sepolto nella chiesa di S. Marcello da lui fabbricata.

PRATICA. Un re deve comandare e non solamente regnare. A' tempi nostri regnano i fannulloni, e comandano i frammassoni.

PREGHIERA. O Signore, Dio nostro, non vogliate ricordare le nostre colpe passate; giacchè se profonda è la nostra miseria, infinita è la vostra misericordia. Per amor vostro, noi perdoneremo le offese, e renderemo bene per male per imitarvi, o Dio Salvatore.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Châlon-sur-Saône in Burgundia in Francia, deposizione di san Guntramno, re dei Franchi, che distribuì i suoi tesori alle chiese e ai poveri.

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