San Furseo

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San Furseo
Nome: San Furseo
Titolo: Abate
Nascita: 567 circa, Lough Corrib, Irlanda
Morte: 648 circa, Mezerolles, Francia
Ricorrenza: 16 gennaio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Fursa, anche Fursay, Fursae o Fursu, nacque probabilmente vicino a Lough Corrib nella Contea di Galway, sulla costa occidentale dell'Irlanda, forse sull'isoletta di Inchiquin. Vantiamo la conoscenza di molti più elementi della sua vita che di quella della maggior parte dei primi santi irlandesi, e nella Storia Ecclesiastica di Beda, scritta entro un secolo dalla sua morte sulla base di racconti di testimoni oculari, gli viene dato un grande risalto. Le testimonianze non sono però sempre concordi: almeno per la prima parte della sua vita, pare abbia seguito lo schema "classico" del pellegrinaggio (S. Benedetto Biscop, 12 gen.), iniziato con l'abbandono di una condizione classica agiata.

Il suo viaggio lo portò dapprima fuori dall'Irlanda, onde conseguire una migliore formazione, poi lo ricondusse in patria per fondare un monastero a "Rathmat" (nome che sembra inventato in una leggenda successiva), dove si affollavano novizi da tutta l'Irlanda. Dopo aver passato un periodo come predicatore itinerante, verso il 630 decise di andare con i confratelli S. Foillan (31 ott.) e S. Ultan (di Fosse, 2 mag.) in Inghilterra, dove si stabilì nell'Anglia orientale. Beda scrive: «Vive ancora un fratello molto anziano del nostro monastero, il quale è solito raccontare che un uomo pio e veritiero gli aveva detto di aver visto Fursa in persona nella terra degli angli orientali e di aver udito quelle visioni proprio dalla sua bocca. Le visioni riguardavano la lotta tra bene e male e includevano una delle prime testimonianze raccolte su visioni della vita dell'aldilà, in cui Fursa vide il paradiso e l'inferno, angeli e demoni, e quattro grandi fuochi destinati a bruciare chi si era macchiato di diversi tipi di peccato, tutti riuniti insieme per mettere alla prova ogni uomo secondo i meriti delle sue opere».

Quello che si sa è che il re dell'Anglia orientale, Sigisberto (a sua volta venerato come un santo locale), lo ricevette cortesemente e affidò a lui e ai suoi compagni la vecchia fortezza di Cnohheresburg, a Burgh Castle, vicino a Great Yarmouth nella contea di Suffolk, perché vi costruissero un monastero. Tra il 640 e il 644 Fursa, dopo che Sigisberto era morto in battaglia contro Penda re di Mercia, si recò in Gallia, venendo ricevuto con tutti gli onori da re Clodoveo II. Costruì un monastero a Lagny-sur-Marne, sulla terra datagli da Ercinoaldo, governatore della Neustria, e morì verso il 648 o il 650 a Mezerolles, nella regione della Somme, mentre si trovava in viaggio.

Le sue reliquie vennero successivamente traslate nel monastero irlandese di Péronne, in Piccardia, e nel 654 furono riposte in un «sacrario a forma di casetta», che si ritiene fosse stato forgiato da S. Eligio (1 dic.), un mastro ferraio. Nel 1056 i suoi resti furono spostati ancora una volta e la maggior parte venne preservata fino alla Rivoluzione francese; un reliquiario contenente la testa sopravvisse persino ai bombardamenti della guerra francoprussiana del 1870. La sua festività viene celebrata in Irlanda.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Mézières presso il fiume Authie in Francia, san Fúrseo, abate dapprima in Irlanda, poi in Inghilterra, quindi in Francia, dove fondò il monastero di Lagny.

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