San Fulgenzio di Ruspe

Aggiungi ai preferiti
San Fulgenzio di Ruspe
Nome: San Fulgenzio di Ruspe
Titolo: Vescovo
Nome di battesimo: Fabio Claudio Gordiano Fulgenzio
Nascita: 462 circa, Cartagine, Tunisia
Morte: 527 circa, Ruspe, Tunisia
Ricorrenza: 1 gennaio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Fabio Claudio Gordiano Fulgenzio di Ruspe nacque da nobile famiglia a Cartagine, nell'Africa del Nord, separata dall'impero romano da una trentina d'anni, dopo l'invasione dei Vandali. Sua madre Marianna, rimasta vedova in giovane età, gli insegnò il greco (giunse a parlarlo correntemente) e il latino.

Uomo pratico e di studio al tempo stesso, guadagnò la stima generale per il modo in cui condusse gli affari di famiglia, e per il rispetto che mostrava sempre verso sua madre. Ancor giovane fu nominato procuratore di Bizacena, ma si stancò presto della vita mondana e fu attirato dal monachesimo, incoraggiato in ciò dalla lettura del sermone sul salmo 36 di S. Agostino (28 ago.), che trattava dell'effimera natura della vita umana.

Si rivolse al vescovo Fausto che, cacciato dalla sua sede episcopale dal re ariano Unerico, aveva fondato un monastero a Bizacena. Fausto ritenne che il giovane, allora ventiduenne, fosse troppo fragile fisicamente per sopportare i rigori della vita monastica, e perciò cercò di scoraggiarlo, ma si persuase poi ad ammetterlo per una prova.

Nonostante il suo notorio rispetto che portava alla madre non pare l'abbia consultata in questa decisione, cosa che l'addolorò moltissimo; ella infatti si precipitò alla porta del monastero, facendo notare che se la Chiesa doveva proteggere le vedove perché ora le sottraeva il figlio?

Le sue perorazioni furono inutili (racconti antichi ne parlano solo come di una grande prova per il vescovo!) e Fulgenzio fu confermato nella sua vocazione. Una nuova persecuzione lo obbligò a fuggire in un monastero non lontano, dove l'abate Felice gli affidò la cura materiale dei suoi affari, e dove egli collaborò in armonia con lui che guidava spiritualmente il monastero.

Nel 499 i due, a causa di una persecuzione fomentata dagli ariani, dovettero di nuovo fuggire a Sicca Venaria, città della provincia proconsolare d'Africa. Là un prete ariano li fece arrestare e torturare per la loro predicazione dell'ortodossia nicena circa le due nature in Cristo.

Fulgenzio progettò allora di andare ad Alessandria ma, stando in Sicilia, fu dissuaso dal realizzare il progetto alla notizia che l'Egitto era sotto il controllo degli eretici. Così fece rotta verso Roma, per andare a pregare sulla tomba degli Apostoli. Ritornato a Bizacena costruì un monastero, dove visse in completa solitudine. Poiché la sua fama si era diffusa fu più volte invitato a diventare vescovo di una delle diocesi rese vacanti dal re ariano Trasimundo, il quale proibiva la consacrazione di vescovi ortodossi. Nel 508 accettò infine la sede episcopale di Ruspe, in Tunisia. Quando divenne vescovo tutti furono ammirati dalla sua umiltà, austerità e carità. Poco tempo dopo egli fu esiliato in Sardegna con altri 60 vescovi cattolici. Papa S. Simmaco (19 lug.), impietositosi per la loro sorte, inviò loro provviste annuali in abiti e denaro. Si conserva una sua lettera indirizzata a essi.

Fulgenzio trasformò in monastero una casa di Cagliari, vi si stabilì e compose trattati sull'istruzione dei fedeli in Africa. Tornò in Africa nel 515, convocato da re Trasimundo per una disputa pubblica con il clero ariano. Le risposte che egli diede alle obiezioni riguardanti l'ortodossia si suppone abbiano dato origine all'opera Risposta a dieci obiezioni. Il re fu impressionato dalla sua dottrina e, per evitare un nuovo scacco all'arianesimo, stabilì che ulteriori obiezioni gli fossero poste solo oralmente.

Fulgenzio replicò con una confutazione dell'arianesimo ispirata all'insegnamento di S. Agostino, a noi giunta sotto il titolo Tre libri per il re Trasimundo.

Il re, nuovamente impressionato, gli permise di soggiornare a Cartagine, finché altre lamentele del clero ariano lo convinsero ad esiliare di nuovo Fulgenzio in Sardegna nel 520. Nel 523 finalmente, dopo la morte di Trasimundo, poté tornare definitivamente in Africa, quando il nuovo re Elrico ricondusse il paese all'ortodossia. Riprendendo il governo della Chiesa di Ruspe, una volta ancora si accinse a riformare molte pratiche illecite che vi si erano insinuate durante la sua assenza.

La sua abilità nella predicazione era tale che Bonifacio, vescovo di Cartagine, non riusciva a trattenere le lacrime nell'ascoltarlo, e ringraziava Dio per aver dato alla Chiesa un pastore così grande. Fulgenzio tentò di ritirarsi in un monastero nell'isoletta di Circinia per prepararsi alla morte, ma fu richiamato a Ruspe, dove mori l'1 gennaio 533 all'età di 65 anni, dopo aver implorato il suo clero di perdonarlo se avesse loro recato una qualsiasi offesa. Intorno al 714 le sue reliquie furono trasportate a Bourges in Francia, dove furono poi distrutte durante la Rivoluzione francese.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Ruspe, nel territorio bizaceno, nell’odierna Tunisia, san Fulgenzio, vescovo, che, dopo essere stato procuratore di quel territorio, si fece monaco; diventato poi vescovo, molto patì sotto la persecuzione dei Vandali ad opera degli ariani e per due volte fu relegato in Sardegna dal re Trasamundo; restituito finalmente al suo popolo, lo nutrì fedelmente per i restanti anni della sua vita con la parola di verità e di grazia.

Lascia un pensiero a San Fulgenzio di Ruspe

Ti può interessare anche:

San Fulgenzio di Astigi
- San Fulgenzio di Astigi
Vescovo
Fulgenzio nacque a Cartagena, suo padre Severiano, era un prefetto delle milizie romane, sua madre, Teodora, era di nobile stirpe di Goti ei suoi fratelli...
Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 27 aprile si venera:

Santa Zita
Santa Zita
Vergine
Nel linguaggio medievale, « zita » equivaleva a quella che, nei dialetti toscani, è ancora detta « cita » o « citta ». Voleva dire cioè « ragazza...
Altri santi di oggi
Domani 28 aprile si venera:

Santa Valeria di Milano
Santa Valeria di Milano
Martire
Santa Valeria è più conosciuta per essere stata la moglie di San Vitale, un ufficiale dell'esercito ucciso e martirizzato nella città di Ravenna, e madre dei Santi martiri gemelli...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 27 aprile tornava alla Casa del Padre:

Beato Francesco Faà di Bruno
Beato Francesco Faà di Bruno
Sacerdote
Francesco Faà di Bruno nacque ad Alessandria il 29 marzo 1825, ultimo dei dodici figli di Ludovico e Carolina Sappa dei Milanesi, entrambi di origini nobili. Morì nel 1888, vivendo durante uno dei periodi...
Altri santi morti oggi
Oggi 27 aprile veniva canonizzato:

San Giovanni Paolo II
San Giovanni Paolo II
Papa
Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l'uomo. Solo lui lo sa!
Altri santi canonizzati oggi
Oggi 27 aprile veniva beatificato:

San Pio V
San Pio V
Papa
S. Pio V nacque in un paese del Piemonte chiamato Bosco, ma discendeva dalla nobile famiglia dei Ghisieri, di Bologna. Frequentando da piccino un convento di Domenicani finì per abbracciarne l'ordine...
Altri santi beatificati oggi
Oggi 27 aprile si recita la novena a:

- Santa Caterina da Siena
VIII. Per quella singolarissima divozione che voi aveste, o gran Santa, a Gesù Cristo sacramentato, per cui foste più volte comunicata di sua mano e dissetata al suo costato col divino suo...
- Santa Gianna Beretta Molla
O Dio, nostro Padre, tu hai donato alla tua Chiesa santa Gianna Beretta Molla, che nella sua giovinezza ha cercato amorevolmente te, e a te ha portato altre giovani, impegnandole apostolicamente in testimonianza...
- Santi Filippo e Giacomo
I. s. Giacomo, che fino dai più teneri anni menaste una vita sì austera e sì santa da essere comunemente qualificato per Giusto, e faceste dell’orazione la vostra delizia per...
- San Luigi Maria Grignion da Montfort
1. O grande apostolo del regno di Gesù per Maria, tu che indicasti alle anime i sentieri della vita cristiana suggerendo l’osservanza delle promesse battesimali e insegnasti come un segreto di santità...
- San Giuseppe
1. O S. Giuseppe, mio protettore ed avvocato, a te ricorro, affinché m'implori la grazia, per la quale mi vedi gemere e supplicare davanti a te. E' vero che i presenti dispiaceri e le amarezze sono forse...
- Beata Sandra Sabattini
“Sandra viveva intensamente la contemplazione, non solo nella preghiera, ma partendo dallo stupore che il creato suscitava in lei. Contemplava il creato, penetrava nel mistero dell’infinito...
Le preghiere di oggi 27 aprile:

PREGHIERA DEL MATTINO A DIO PADRE Ti ringrazio, Padre, per questo nuovo giorno. Aiutami a viverlo in amicizia con te e con il prossimo. Donami la forza per affrontare gli impegni che mi...
Preghiera a Santa Zita O modello di pazienza e di mansuetudine, gloriosa mia patrona Santa Zita, che adempiendo con fedeltà i vostri doveri di stato, giungeste ad una grande...
PROTEGGIMI, SIGNORE Ti prego, Signore, proteggimi in questa notte. Tu sei per me il vero riposo: concedimi di dormire in pace. Veglia su di me, allontana ogni minaccia e guidami...
Disattiva la pubblicità