San Davino Armeno nacque in Armenia agli inizi dell'XI secolo da una famiglia cristiana. Fin dalla giovinezza nutrì una profonda devozione verso Dio e sviluppò un intenso desiderio di visitare i luoghi più importanti della cristianità. Animato da spirito di penitenza e di pellegrinaggio, intraprese lunghi viaggi che lo portarono attraverso numerose regioni d'Oriente e d'Occidente.
Dopo aver venerato i principali santuari della sua terra, si recò in Terra Santa per pregare nei luoghi santificati dalla vita, dalla passione e dalla risurrezione di Gesù Cristo. Successivamente raggiunse Roma, meta privilegiata dei pellegrini medievali, dove sostò presso le tombe degli Apostoli Pietro e Paolo.
La sua vita fu caratterizzata da una continua ricerca della santità attraverso la preghiera, la povertà volontaria e il distacco dai beni materiali. Durante i suoi viaggi affrontò numerose difficoltà, affidandosi sempre alla Provvidenza divina. La sua umiltà e la sua profonda fede suscitarono l'ammirazione di quanti ebbero occasione di incontrarlo.
Nel viaggio di ritorno dalla Terra Santa, mentre percorreva la Via Francigena, giunse nella città di Lucca. Qui fu accolto da una famiglia che gli offrì ospitalità quando venne colpito da una grave malattia. Nonostante le cure ricevute, comprese che la sua vita terrena stava per concludersi e si preparò serenamente all'incontro con il Signore.
Morì a Lucca il 3 giugno 1050. La sua morte fu accompagnata da una rapida diffusione della fama di santità. Numerosi fedeli iniziarono a visitare la sua tomba, attribuendo alla sua intercessione grazie e guarigioni. La devozione popolare crebbe rapidamente e il suo culto si consolidò nei secoli successivi.
Le sue reliquie sono custodite nella chiesa di San Michele in Foro a Lucca, dove il suo corpo riposa ancora oggi in un'urna venerata da fedeli e pellegrini. La sua presenza ha reso la città uno dei luoghi più significativi della sua memoria spirituale.
San Davino è considerato un modello per i pellegrini e per tutti coloro che cercano Dio attraverso il cammino della fede. La sua vita testimonia come il pellegrinaggio non sia soltanto uno spostamento geografico, ma un autentico percorso di conversione e di crescita spirituale.
La Chiesa celebra la sua memoria liturgica il 3 giugno. Ancora oggi San Davino Armeno è ricordato come esempio di umiltà, perseveranza e amore per Cristo, vissuti attraverso una vita semplice e totalmente affidata alla volontà di Dio.