San Carlo Eugenio de Mazenod

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San Carlo Eugenio de Mazenod
Nome: San Carlo Eugenio de Mazenod
Titolo: Vescovo
Nome di battesimo: Charles-Joseph-Eugène de Mazenod
Nascita: 1 agosto 1782, Aix in Provenza, Francia
Morte: 21 maggio 1861, Marsiglia, Francia
Ricorrenza: 21 maggio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
19 ottobre 1975, Roma, papa Paolo VI
Canonizzazione:
3 dicembre 1995, Roma, papa Giovanni Paolo II


Carlo Eugenio de Mazenod fu vescovo di Marsiglia e fondatore degli Oblati di Maria Immacolata, congregazione nata a livello diocesano e che presto ebbe un importante influsso nel mondo missionario del tempo (soprattutto in Canada e negli Stati Uniti d'America).

Un risultato tanto buono sarà sembrato improbabile a un osservatore contemporaneo. Carlo era nato a Aix-en-Provence pochi anni prima della Rivoluzione francese e morì prima del concilio Vaticano T, vivendo in un periodo di crisi per la Chiesa.

Fu uomo del suo tempo e noi fatichiamo a comprenderne tutte le scelte: come molti cattolici di allora, infatti, era favorevole al potere temporale del papato, ma il suo ultramontanismo fu di genere piuttosto moderato.

Da bambino dovette andare in esilio con la sua famiglia in Italia, durante gli eccessi della Rivoluzione. Da ragazzo sentì parlare della prigionia del papa Pio VII causata da Napoleone) a Savona e a Fontaincbleau.

Superando molte difficoltà entrò in seminario nel 1808 e fu ordinato prete nel 1811. Ispirato da ideali missionari fondò, nel 1816, la Società dei missionari di Provenza, che nel 1826 prese il nome di congregazione degli Oblati Missionari di Maria Immacolata, che si proponeva di migliorare il livello del clero e, di conseguenza, dei laici.

Gli oblati non erano un ordine separato, essendo costituito da preti diocesani al modo degli Oblati di S. Carlo (Borromeo), fondati anni dopo in Inghilterra dal cardinal Manning. Lo zelo di Carlo venne notato e approvato: fu nominato coadiutore e poi successore (1837) dello zio, vescovo di Marsiglia.

L'impressione esteriore e questa nomina di stile nepotista possono richiamare uno stile di vita dei vescovi da ancien régime, ma il suo zelo e l'efficienza nell'affrontare i problemi di un grande centro portuale (la cui popolazione raddoppiò rapidamente di numero) devono essere sottolineati.

Fondò nuove parrocchie e ~sai morse chiese per la popolazione in espansione, formaanielhedis~. Non si limitò a riformare l'amministrazione della sua diocesi ma prese parte anche ai dibattiti d'importanza nazionale.

Nel frattempo i suoi oblati conoscevano un grande sviluppo e dal 1826 iniziavano a orientarsi anche verso le missioni estere, divenendo gradualmente attivi in Sud Africa, Ceylon (l'odierno Sri Lanka) e Sud America, per non parlare di paesi europei come l'Inghilterra.

All'inizio operarono nelle istituzioni già esistenti, come i seminari dei quali assunsero la direzione; più tardi però, specialmente in Nord America, si occuparono anche delle parrocchie.

Un'idea dell'importanza raggiunta dalla congregazione in Canada e negli Stati Uniti si può ricavare dal fatto che quasi tutti i vescovi canadesi provenissero da essa e che, proprio negli Stati Uniti, la provincia fondata nella metà del xix secolo si sviluppò tanto da dover essere suddivisa in quattro province regionali, con una quinta per gli immigrati di lingua francese.

Carlo morì il 21 maggio 1861 e fu beatificato nel 1975.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Marsiglia in Francia, san Carlo Eugenio de Mazenod, vescovo, che, per portare il Vangelo tra i poveri, istituì i Missionari Oblati di Maria Immacolata e per circa venticinque anni diede lustro alla sua Chiesa con le virtù, le opere, la predicazione e gli scritti.

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