San Braulio

Aggiungi ai preferiti
San Braulio
Nome: San Braulio
Titolo: Vescovo
Nascita: 590 circa, Saragozza, Spagna
Morte: 651, Saragozza, Spagna
Ricorrenza: 18 marzo
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Canonizzazione:
pre canonizzazione


Braulio nacque da una ricca famiglia nobile romanoispanica e crebbe nella casa del fratello Giovanni, vescovo di Saragozza. Portò a termine i suoi studi a Siviglia al collegio fondato da S. Isidoro (4 apr.), di cui divenne intimo amico e collaboratore. Quando il vescovo Giovanni morì nel 631, i prelati vicini elessero Braulio come successore.

Il nuovo vescovo cercò di estirpare l'eresia ariana, che continuava a fiorire anche dopo la conversione di re Recaredo (v. S. Leandro, 13 mar.). Come pastore istruì e incoraggiò il suo popolo coscienziosamente. La sua eloquenza era tale che chi lo ascoltava sosteneva di vedere sulla sua spalla, mentre egli predicava, lo Spirito Santo nelle sembianze di colomba. Oltre a essere un predicatore facondo era anche un acuto polemista e Husciva a convincere gli interlocutori con la sua assoluta sincerità e logica.

Prese parte al IV concilio di Toledo, presieduto dal suo amico S. Isidoro, così come al V e VI concilio. Quest'ultimo gli affidò il compito di scrivere a papa Onorio una lettera in difesa dei vescovi spagnoli che erano stati accusati di negligenza e Roma rimase impressionata dal suo atteggiamento fiero non meno che dal suo stile elegante. I concili di Toledo concernevano più i problemi dello stato che quelli della Chiesa, e non è sorprendente venire a conoscenza del fatto che Braulio avesse contatti epistolari anche con il re. Basti ricordare che fu lui a suggerire a re Chindaswinte di nominare suo figlio, Recceswintc, come successore così da evitare i tumulti che solitamente accompagnavano il consueto voto per la successione.

Braulio odiava qualsiasi tipo di lusso: indossava abiti semplici e grezzi, mangiava cibi poco elaborati e conduceva una vita austera, ma la sua generosità verso i poveri non conosceva confini. Odiava l'adulazione: «Spesso l'opinione umana è errata: consideriamo un uomo malvagio come buono e viceversa [...]. So che io non sono come mi dipingete». Le sue numerose lettere di condoglianze lo rivelano come uomo dal cuore caldo e dalla fede profonda: mentre condivideva sinceramente il dolore del lutto, prontamente metteva in risalto la gioia del paradiso che era il premio per i morti in Cristo. Un dolore eccessivo per la morte di parenti o amici non è cristiano: «Dovete dimenticare il vostro dolore ora, perché è un'offesa verso un Dio buono». Egli stesso, alla fine dei suoi giorni, fu colpito da infermità e specialmente da problemi di vista, che devono essere stati una grande prova per un uomo così dedito allo studio.

Braulio fu il più grande scrittore della Chiesa visigota in Spagna dopo S. Isidoro. Aiutò questi a compilare le sue Etimologie e in seguito le revisionò. I] suo vasto lavoro comprende una Vita di S. Emiliano (12 nov.), con una poesia in suo onore, gli Atti dei martiri di Saragozza (16 apr.) e una collezione di quarantaquattro lettere. Il suo affetto per S. Isidoro e il suo impegno per ampliare la già impressionante biblioteca sono evidenti da queste lettere. In esse mostra anche simpatia e comprensione verso la vita monastica, esprime la sua disapprovazione verso l'imposizione autoritaria di un superiore in una comunità a motivo dell'obbedienza artificiale che si genera, e si mostra severo verso un abate che prende il compito troppo alla leggera. Emergono anche gli aspetti della sua dottrina spirituale: giustizia e severità devono sempre essere temprate con pazienza e bontà. L'approccio di Braulio è, soprattutto, cristocentrico: ciò che è importante è l'amore e l'imitazione di Cristo. Con queste parole incoraggia la sorella Pomponia: «Che il nostro amore sia diretto verso Cristo, tutte le nostre energie canalizzate nel servizio a lui così che interiormente possiamo essere consolati da lui che soffrì per noi e che non ci lascerà mai abbandonati a noi stessi».

La ricostruzione della vita di preghiera di S. Emiliano durante i quarant'anni del suo eremitaggio, è di fatto una riflessione sulla propria esistenza: ritmo respiratorio, preghiera giaculatoria e interiore, secondo la sua opinione, predispongono alla contemplazione.

Braulio morì nel 651. Le sue reliquie vennero trasferite nella chiesa della Beata Vergine Maria del Pilar nel 1275. È il patrono di Aragona e uno dei santi spagnoli più famosi.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Saragozza in Spagna, san Braulio, vescovo, che diede aiuto a sant’Isidoro, di cui fu grande amico, nel rinnovare la disciplina ecclesiastica in tutta la Spagna e ne fu degno successore per eloquenza e dottrina.

Lascia un pensiero a San Braulio


Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 10 marzo si venera:

San Macario di Gerusalemme
San Macario di Gerusalemme
Vescovo
La forza della sua opposizione all'arianesimo è dimostrata dal modo in cui Ario parla di lui nella sua lettera a Eusebio di Nicomedia. Macario prese parte al Concilio di Nicea, nel corso del quale potrebbe...
Altri santi di oggi
Domani 11 marzo si venera:

San Costantino
San Costantino
Re e martire
La Chiesa greca, ma non quella latina, riserba un posto importante, tra i suoi Santi, al più celebre Costantino della storia, cioè all'Imperatore romano che riconobbe ai cristiani la libertà di culto...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 10 marzo tornava alla Casa del Padre:

Sant' Albino di Angers
Sant' Albino di Angers
Vescovo
Vescovo, santo vissuto tra il quinto e sesto secolo. Nato da una famiglia nobile, Albino diventò monaco in località Tincillac, situata probabilmente nella diocesi di Angers, dato che nel 529 fu eletto...
Altri santi morti oggi
Oggi 10 marzo si recita la novena a:

- San Patrizio
O Dio, come desidero sedermi in silenzio con te, come un bambino ai tuoi piedi, ascoltando e imparando nel profondo del mio cuore. Come hai fatto con San Patrizio, portami in solitudine con te. Rivelati...
- San Giuseppe
Ricordando la totale sottomissione al volere di Dio, che fu propria di San Giuseppe, ripetiamo con spirito di fede: "Sia fatta la tua volontà, Signore!", e chiediamo a questo grande santo che moltiplichi...
- Santa Gertrude di Nivelles
I. Chi non ammirerà, o gran vergine santa Geltrude, la copia delle benedizioni con cui vi prevenne il Signore nel darvi a genitori i due più santi coniugi del vostro secolo (anno 626) il...
Le preghiere di oggi 10 marzo:

PREGHIERA DEL MATTINO PER PASSARE BENE LA GIORNATA Signore, nel silenzio di questo giorno che nasce, vengo a chiederti pace, sapienza e forza. Oggi voglio guardare il mondo con occhi pieni di amore; essere...
Preghiera a San Macario di Gerusalemme Dio, che hai dato al tuo popolo San Macario vescovo e confessore, con il suo aiuto rendici forti e perseveranti nella fede, per collaborare assiduamente...
BUONA NOTTE Buona notte, Madonna mia; tu sei la Mamma mia: Immacolata Concezione dammi la santa benedizione: nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo...
Disattiva la pubblicità