San Bovo di Voghera fu un cavaliere provenzale vissuto nel X secolo, ricordato dalla Chiesa come esempio di coraggio, conversione e vita penitente. Nato verso il 940 da una nobile famiglia della Provenza francese, secondo la tradizione era figlio di Adelfrido e Odelinda. Fin da giovane intraprese la vita militare per difendere la sua terra dalle incursioni dei Saraceni che devastavano le regioni della Provenza e della Linguadoca.
Bovo si distinse in numerose battaglie combattute con grande valore. Le antiche cronache raccontano che prese parte alla guerra guidata da Guglielmo I di Provenza contro la roccaforte saracena di Frassineto, contribuendo in modo decisivo alla vittoria cristiana. La sua fama di cavaliere coraggioso si diffuse rapidamente in tutta la regione.
Dopo anni trascorsi tra le armi e i combattimenti, San Bovo comprese la vanità della gloria terrena e decise di cambiare radicalmente vita. Abbandonò così la carriera militare per dedicarsi alla penitenza, alla preghiera e ai pellegrinaggi. Scelse una vita semplice e povera, impegnandosi nell’aiuto dei bisognosi e vivendo come pellegrino penitente. La tradizione ricorda anche il suo gesto di grande misericordia nel perdonare l’assassino del fratello.
Ogni anno compiva un pellegrinaggio a Roma sulla tomba di San Pietro, mantenendo un voto fatto durante la sua vita di cavaliere. Durante uno di questi viaggi si ammalò gravemente nei pressi di Voghera, in Lombardia. Colpito da una febbre maligna, morì il 22 maggio 986. La popolazione del luogo, colpita dalla sua santità e dai prodigi attribuiti alla sua intercessione, iniziò subito a venerarlo.
La sua tomba divenne presto meta di pellegrinaggi e sul luogo della sepoltura sorsero una chiesa, un monastero e un ospizio per viandanti. Voghera lo elesse patrono della città, mentre il suo culto si diffuse anche in Piemonte, Veneto e Provenza. San Bovo venne invocato in particolare come protettore degli animali domestici, soprattutto dei bovini e delle greggi, contro malattie ed epidemie.
Nell’iconografia cristiana è raffigurato come un cavaliere in armatura, spesso a cavallo, con una spada e uno stendardo raffigurante un bue, simbolo del lavoro, della forza e dello spirito di sacrificio.
La memoria liturgica di San Bovo di Voghera si celebra il 22 maggio.