San Benno di Meissen

Aggiungi ai preferiti
San Benno di Meissen
Nome: San Benno di Meissen
Titolo: Vescovo
Nascita: XI secolo, Sassonia
Morte: 16 giugno 1106, Meissen, Germania
Ricorrenza: 16 giugno
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Protettore:
della pioggia
Canonizzazione:
31 maggio 1523, Roma, papa Adriano VI


Cronache e archivi riportano qualcosa dell'alterna carriera pubblica del vescovo Bennone, nato a Hildesheim, secondo figlio di Federico, conte di Bultenberg, ed educato dal vescovo della città, Bernardo, suo parente, con il quale rimase fino alla sua morte. In seguito si fece monaco a Hildesheim, ma l'imperatore Enrico III lo chiamò a Goslar nominandolo maestro dei canonici della collegiata imperiale.

Nel 1066 fu consacrato vescovo di Meissen; nei trent'anni che seguirono fu coinvolto nella lotta delle investiture tra l'imperatore e i papi. Si schierò con i nobili sassoni nel conflitto con l'imperatore Enrico IV, che opprimeva il popolo con un duro sistema fiscale e con lavori forzati, e benché non abbia avuto una parte attiva nella lotta fu messo in carcere per un anno.

Al suo rilascio fu tra i sostenitori di papa Gregorio VII e avverso all'imperatore: venne perciò deposto dai vescovi tedeschi al sinodo di Magonza del 1085. Mandato in esilio, si dedicò al lavoro missionario predicando tra gli slavi e i sassoni orientali, riottenendo poi la sua sede episcopale grazie all'aiuto dell'antipapa Wiberto (i buoni uffici di quest'ultimo non durarono a lungo). Alla fine Bennone fece atto di sottomissione al potente papa Urbano II (1088-1099), e sembra che abbia trascorso in pace gli ultimi nove anni della sua vita.

Scrittori posteriori ci hanno fornito un quadro più sereno e simpatico della carriera di Bennone: come vescovo fece molto più di quanto ci si aspettasse, vigilando attentamente sul suo popolo, rinforzando la disciplina tra il clero, facendo regolarmente le visite pastorali, dando con liberalità ai poveri, conducendo una vita ascetica, ridando vigore e bellezza agli uffici divini e introducendo il modo di salmodiare che aveva appreso a Hildesheim.

Si oppose fermamente alla simonia, vedendo nella compravendita delle cariche ecclesiastiche un tentativo da parte del potere secolare di esercitare un controllo sulla vita della Chiesa. Nella lotta delle investiture tra papa Gregorio VII e l'imperatore Enrico IV si schierò apertamente con il pontefice, posizione assai impopolare in Germania dove era combattuta e osteggiata fortemente e dove l'imperatore era molto potente. Nel sinodo di Worms del 1076 l'assemblea sinodale, per la pressione esercitata da Enrico IV, dichiarò deposto il papa; Bennone, che era presente, quando vide che ogni opposizione era inutile fuggì rifugiandosi a Roma, dove fu accolto calorosamente da papa Gregorio.

Secondo la leggenda egli previde che l'imperatore avrebbe fatto pressione perché il papa venisse deposto e che il papa, in ritorsione, avrebbe scomunicato Enrico; inviò pertanto un messaggio ai canonici di Meissen dicendo loro che se questo fosse avvenuto e la città fosse stata posta sotto assedio dalle forze imperiali, avrebbero dovuto sbarrare le porte della cattedrale e gettare le chiavi nel fiume Elba.

Le cose andarono proprio così e il racconto prosegue dicendo che quando egli riottenne la sede episcopale le chiavi furono miracolosamente trovate nel pesce, che un pescatore aveva portato alle cucine dell'episcopio.

Un altro racconto mostra come in lui si fondessero contemporaneamente pietà e umorismo: un giorno stava camminando in campagna quando il suo orecchio musicale fu offeso dal gracidare delle rane ed egli intimò loro il silenzio. Ma poi pensò alle parole del cantico di Daniele «Mostri marini e quanto si muove nell'acqua, benedite il Signore» (Dn. 3, 79) e si rivolse alle rane dicendo loro di lodare Dio a modo loro.

Questo tipo di racconto, come padre Delehaye sottolinea, è comune ad altri santi, per esempio Antonio da Padova (13 giu.) e S. Hervé (17 giu.), ma può anche significare l'affetto popolare per Bennone.

Il vescovo morì probabilmente o m nel 1106 e fu canonizzato nel 1523, finendo di nuovo al centro di una controversia: la canonizzazione spinse Martin Lutero a scrivere un violento trattato politico intitolato: «Contro il nuovo idolo e l'antico demonio che sta per essere innalzato a Meissen».

Cinquant'anni più tardi la città divenne una roccaforte protestante, e le sue reliquie furono traslate a Monaco di Baviera, di cui Bennone divenne patrono principale.

È invocato: contro la pioggia e per ottenerla quando ce n'è bisogno

MARTIROLOGIO ROMANO. A Meissen nella Sassonia in Germania, san Benno, vescovo, che per aver voluto conservare l’unità della Chiesa e la fedeltà al Romano Pontefice fu scacciato dalla sua sede e mandato in esilio.

Lascia un pensiero a San Benno di Meissen


Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 17 agosto si venera:

Santa Beatrice de Silva
Santa Beatrice de Silva
Vergine
Beatrice de Silva Meneses, fu una santa portoghese, nacque a Cauta (Nord Africa) nel 1424 in una famiglia nobile. Sorella del beato Amedeo de Silva, Beatrice era imparentata con la famiglia reale portoghese...
Altri santi di oggi
Domani 18 agosto si venera:

Sant'Elena Imperatrice
Sant'Elena Imperatrice
Madre di Costantino
È impossibile parlare dei primi secoli del Cristianesimo senza ricordare con particolare affetto il nome di S. Elena, della quale si rinvengono notizie contrastanti presso gli storici. Nata a Roma...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 17 agosto nasceva:

San Giuseppe Marchand
San Giuseppe Marchand
Sacerdote e martire
Giuseppe Marchand nacque a Passavant in diocesi di Besangon nel 1803 e divenne membro della Società delle Missioni Estere di Parigi spinto dal desiderio di convertire gli infedeli. Fu inviato come missionario...
Oggi 17 agosto tornava alla Casa del Padre:

Santa Giovanna della Croce
Santa Giovanna della Croce
Fondatrice
Il racconto del cammino verso la santità di Giovanna è molto strano: sia la sua figura che quella del suo benefattore spirituale potrebbero apparire invenzioni nate dall'azione combinata del creativo Perrault...
Oggi 17 agosto si recita la novena a:

- Sant' Alessandro di Bergamo
I. Fu pur grande la vostra fede, o glorioso Sant'Alessandro, allorquando sebben elevato al rango di primo fra i capitani della legione Tebea, ed ammirato ed amato anche dagli stessi gentili, vi dichiaraste...
- San Bartolomeo
I. Per quello spirito singolarissimo d’orazione onde voi, o grande apostolo s. Bartolomeo, non lasciaste mai passar giorno senza prostrarvi più volte infine a terra in ossequio alla divina...
- San Bernardo di Chiaravalle
I. Ammirabile S. Bernardo, che, dopo essere stato la delizia dei genitori con l’innocenza dei vostri costumi, diveniste modello dei religiosi con l’austerità della vostra penitenza, con il fervore della...
- San Ludovico (Luigi IX)
I. O degnissimo Figlio del Serafico Patriarca, san Lodovico, Voi tra lo pompe e le delizie d’una splendida corte, e tra i trambusti e le cure d’un vasto regno, mercè della divina grazia che imploraste...
- Santa Rosa da Lima
I. Ammirabile santa Rosa, eletta da Dio ad illustrare con la santità la più eccelsa la nuova cristianità dell’America o specialmente la capitale dell’immenso Perù...
- Beata Vergine Maria Regina
1. Dal profondo di questa terra di lacrime, dove l’umanità dolorante penosamente si trascina, eleviamo gli occhi a te o Maria, Madre amatissima, per confortarci contemplando la tua gloria...
Le preghiere di oggi 17 agosto:

PREGHIERA DEL MATTINO A DIO PADRE Ti ringrazio, Padre, per questo nuovo giorno. Aiutami a viverlo in amicizia con te e con il prossimo. Donami la forza per affrontare gli impegni che mi...
Preghiera a Santa Beatrice de Silva Signore, che concedeste a Santa Beatrice de Silva un grande amore per la Madre di tuo Figlo, ti chiediamo che, a suo esempio, imitando le virtù della Vergine...
PREGHIERE DELLA SERA O Dio, nella quiete della sera, ripensiamo al tuo amore. Nella pace del tuo tempio, ripensiamo al tuo amore. Come potremo rendere grazie a te, Signore...
Disattiva la pubblicità