Basilica di San Lorenzo in Damaso

San Damaso I
Nome: Basilica di San Lorenzo in Damaso
Titolo: Dedicazione a San Lorenzo
Indirizzo: Piazza della Cancelleria, 1 - Roma
Dedicato a: San Lorenzo
Reliquie di: San Damaso I


La chiesa di S. Lorenzo in Damaso, oggi incorporata nel Palazzo della Cancelleria, ha origini antichissime. Fu certamente fondata da papa Damaso (366-384), il quale la costruì ampliando un antico "titulus" dedicato a S. Lorenzo. Accanto alla chiesa egli edificò anche il palazzo cardinalizio in cui custodire i libri sacri e i documenti della chiesa.

La facciata era orientata verso via del Pellegrino e l'abside si affacciava nel giardino del palazzo cardinalizio. Fu restaurata da Adriano I (772-795) e da Leone III (795-816); altri lavori furono eseguiti verso la metà del '400 quando venne rimaneggiato anche l'annesso edificio.

Dal 1484 in poi la sorte della chiesa fu legata in tutto e per tutto a quella del palazzo. In quell'anno, infatti, il cardinal Riario dette inizio alla demolizione del vecchio edificio e cominciò a costruire il nuovo Palazzo della Cancelleria nel cui interno fu incorporata la nuova chiesa eli S. Lorenzo in Damaso.

L'architetto rimane tuttora sconosciuto; molto più probabilmente fu il Bramante, ma si fa anche il nome di un certo Antonio di Montecavallo, che secondo qualcuno era Andrea Bregno, secondo altri suo fratello Antonio.

Interno Basilica di San Lorenzo in Damaso
L'interno


Nei secoli XVI e XVII la chiesa fu ornata di splendidi dipinti, opera dei migliori artisti dell'epoca, oggi 'Perduti. Lungo le pareti della navata centrale vi erano grandi affreschi in forme di arazzi eseguiti dal Pornarancio, da Giovanni de' Vecchi e dal Cavalier d'Arpino. Il soffitto ligneo fu fatto costruire dal cardinale Alessandro Farnese intorno alla metà del '500; nel 1640 Bernini trasformò l'abside da rettangolare in semicircolare e vi eseguì splendide decorazioni in stucco. Nel '700 fu rinnovata anche la cripta e la bellissima scala circolare a doppia rampa per la quale vi si accedeva.

Abside Basilica di San Lorenzo in Damaso
L'abside


Nel 1798, durante l'occupazione francese, la. chiesa fu trasformata in scuderia e l'anno seguente fu chiusa perché era gravemente danneggiata. Nel 1807 Giuseppe Valadier fu incaricato di eseguire lavori di restauro che furono però interrotti dalla seconda occupazione francese nel 1813; in quell'anno il Palazzo della Cancelleria divenne sede della Corte Imperiale e la chiesa fu adibita a sala riunioni.

Nel 1816 Valadier riprese i lavori ed eliminò la cripta e la scala. Nel 1868 Virginio Vespignani, su incarico di Pio IX, consolidò tutta la chiesa e sostituì il soffitto ligneo (già restaurato dal Valadier) perché minacciava di crollare. L'ultimo restauro fu eseguito una quarantina di anni fa, dopo che nel 1939 un incendio distrusse interamente il soffitto. Il portale cinquecentesco della chiesa su Piazza della Cancelleria è opera del Vignola.

L'interno, rovinato per sempre dai restauri ottocenteschi, conserva tuttavia intatta la pianta del progetto bramantesco, a tre navate, precedute da un vestibolo più basso con archi e pilastri, coperto da volta a crociera.

La navata mediana, molto più ampia delle laterali, termina con una vasta abside. Nella cappella a destra del vestibolo affreschi di Corrado Giaquinto (1735) e sull'alzar un dipinto di Sebastiano Conca. Nella prima cappella a destra si trova un crocifisso ligneo del '300 che, secondo la leggenda, rivolse la parola a S. Brigida.

Federico Zuccari L'incoronazione di Maria e i SS. Lorenzo, Damaso, Pietro e Paolo
L'incoronazione di Maria e i SS. Lorenzo, Damaso, Pietro e Paolo


Dietro l'altar maggiore, rifatto nell'800, un dipinto di Federico Zuccari su lastra di lavagna rappresenta "L'incoronazione di Maria e i SS. Lorenzo, Damaso, Pietro e Paolo". Nella cappella del Sacramento (navata sinistra), un tempo ornata da affreschi di Pietro da Cortona oggi scomparsi, si trova una pala del secolo XII rappresentante la "Madonna di Grottapinta". All'inizio della navata sinistra è sepolto Annibal Caro, ricordato da un busto del Dosio scolpito nella seconda metà del `500. In fondo alla navata destra tomba di Pellegrino Rossi, ministro di Pio IX, assassinato nel vicino Palazzo della Cancelleria nel 1848.

ORARI


VISITE
Tutti i giorni: 10:00 - 12:00, 16:30 - 19:00
Nei mesi di Luglio e Agosto:
dal lunedì al venerdì: 16:30-19:00 - il Sabato e la Domenica: 10:00-12:00; 16:30-19:00

MESSE
feriali e prefestivi 18.30
festivi 11:00 - 18.30

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