Basilica dei Santi Quattro Coronati

San Sebastiano
Nome: Basilica dei Santi Quattro Coronati
Titolo: Complesso cristiano
Indirizzo: Via dei SS. Quattro, 20 - Roma
Reliquie di: San Sebastiano


La Basilica dei Santi Quattro Coronati, situata nel rione romano del Celio, è un complesso cristiano che fonde architettura religiosa e fortificata, risalente al IV secolo. Questo complesso sorge su un'antica residenza aristocratica lungo l’antica via Tuscolana (attuale via dei Santi Quattro), che venne modificata nel tempo per diventare un importante centro spirituale e di potere.

La Storia della Basilica

Il primo luogo di culto risale a prima del 499, quando l'aula absidata fu trasformata in una chiesa cristiana denominata "titulus Aemilianae". La basilica aveva una posizione strategica, essendo elevata e vicina al Laterano, sede papale dell'epoca. Nel IX secolo, papa Leone IV avviò la fortificazione del complesso, includendo una cripta, una torre decorata e un primo cortile. Dopo l’incendio del 1084 causato da Roberto il Guiscardo, papa Pasquale II ricostruì la basilica nel 1116, riducendone l’ampiezza e destinando le ex navate laterali a residenze per il clero e il monastero benedettino di Santa Croce di Sassovivo, di Foligno.

Nel XV secolo, durante la fine della cattività avignonese, il cardinale Carillo restaurò la basilica e il complesso divenne sede pontificia sotto papa Martino V. Tuttavia, quando la sede papale si trasferì in Vaticano, l’importanza della basilica diminuì. Nel 1564 il complesso venne affidato alle monache Agostiniane, che lo trasformarono in convento e orfanotrofio, adattando le aree affacciate sul cortile a dormitori per le orfane. Ancora oggi è abitato dalle monache di clausura.

Gli Interni e le Opere d'Arte

Gli elementi di rilievo del complesso:

  • Capitelli antichi: i capitelli sono di spoglio, cioè riutilizzati da altre costruzioni antiche, conferendo una ricchezza stilistica unica.
  • Affreschi dell’abside: l’abside presenta un affresco di Giovanni da San Giovanni, unico a Roma per il fatto di abbracciare tutte e tre le navate.
  • Matronei di Pasquale II: i matronei, costruiti nella ricostruzione voluta da Pasquale II, sono gli ultimi di questo tipo a essere realizzati a Roma.
  • Oratorio di San Silvestro: questo oratorio contiene affreschi duecenteschi bizantineggianti con scene della vita di papa Silvestro e dell'imperatore Costantino I, ispirate agli Actus Silvestri. La decorazione include affreschi del presbiterio attribuiti a Raffaellino da Reggio, raffiguranti il martirio dei Santi Quattro Coronati.
  • Aula Gotica: riscoperta recentemente, questa sala presenta un ciclo di affreschi gotici con figure umane su uno sfondo blu brillante. Le scene rappresentano i dodici mesi e le arti, arricchite con segni zodiacali e stagioni, un lavoro attribuito a Jacopo Torriti.
  • Reliquiario di San Sebastiano: custodisce la testa del santo, mentre il resto delle reliquie è conservato nella basilica delle Catacombe di San Sebastiano.
  • Organo positivo ad ala: un pezzo raro e storico, risalente al XVII secolo, attribuito agli organari Testa e perfettamente conservato nelle sue caratteristiche originali.
  • Oratori di Santa Barbara e San Nicola: interni alla clausura, questi oratori rappresentano un patrimonio spirituale e artistico. L’oratorio di Santa Barbara è accessibile dal chiostro, mentre quello di San Nicola, citato nel Liber Pontificalis, è affacciato sulla navata destra della basilica.

La Basilica dei Santi Quattro Coronati, con la sua storia complessa e i suoi tesori artistici, continua a rappresentare un simbolo del potere religioso e artistico nella Roma medievale, attirando oggi studiosi e visitatori per la sua bellezza e il suo valore storico.

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