La Chiesa di San Lanfranco, un gioiello dell'architettura romanica, è situata a pochi chilometri dal centro di Pavia, lungo la riva sinistra del fiume Ticino. La sua costruzione risale alla fine del XII secolo ed è parte integrante di un complesso monastico che comprende ciò che resta di due chiostri quattrocenteschi, una parte ad uso agricolo, un cimitero ormai dismesso e un campanile a pianta rettangolare separato dalla chiesa.
Le Origini e la Tradizione Vallombrosana
Prima della costruzione della chiesa attuale, nelle vicinanze sorgeva una chiesa dedicata al Santo Sepolcro, fondata nel 1090 e ricostruita intorno al secondo decennio del XII secolo. Questo luogo sacro, circondato da boschi nella zona denominata Valvernasca, fu eretto dai Vallombrosani, un ordine benedettino fondato da Giovanni Gualberto. I Vallombrosani, per tradizione, sceglievano luoghi isolati ma vicini a importanti centri abitati, favorendo così sia la meditazione sia la predicazione.
Lanfranco Beccari e il Periodo di Maggiore Splendore
La storia del monastero di San Lanfranco è strettamente legata alla figura di Lanfranco Beccari, vescovo di Pavia dal 1180 fino alla sua morte nel 1198. Lanfranco, consacrato da papa Alessandro III, fu un fervente difensore dei beni ecclesiastici contro le autorità civili locali. Costretto a recarsi a Roma per cercare il sostegno del papa, trascorse i suoi ultimi anni nel monastero di San Lanfranco, dove fu sepolto in fama di santità. La chiesa fu successivamente dedicata a lui.
Nel 1236, la chiesa fu consacrata dal vescovo di Pavia Rodobaldo Cipolla, dichiarato santo post mortem, le cui reliquie sono conservate nella cattedrale di Pavia. Il campanile fu eretto l'anno successivo, e la facciata completata nel 1257.
Evoluzioni e Ristrutturazioni
Durante i secoli successivi, il complesso subì varie modifiche e ampliamenti. Nel 1356, Galeazzo II Visconti utilizzò il monastero come base militare durante l'assedio di Pavia, erigendo una bastita. Nel 1476, sotto l'abate Luca Zanachi da Parma, fu ricostruito il chiostro piccolo dall'architetto Giovanni Antonio Amadeo.
A cavallo tra il XV e il XVI secolo, il monastero fu soggetto al regime della commenda, portando a un rinnovamento della vita monastica e alla costruzione di un secondo cortile e dell'arca di San Lanfranco. Durante la Battaglia di Pavia nel 1524, il complesso fu teatro di scontri e subì danni da un incendio.
Decadenza e Rinascita
Nel corso del Seicento e del Settecento, il monastero subì ulteriori lavori di manutenzione e modifiche architettoniche, inclusa la demolizione dell'ala meridionale. Dopo la soppressione del monastero nel 1782, i beni furono trasferiti alla Confraternita dell'Ospedale San Matteo. Nel settembre 1783, fu istituita la parrocchia di San Lanfranco.
Nel 1926, il complesso fu sottoposto a una campagna di restauro, che riportò alla luce la bellezza originaria della chiesa e delle sue strutture annesse.
Descrizione Architettonica
La facciata della chiesa di San Lanfranco, in stile romanico, presenta una struttura a capanna tripartita con due voluminosi contrafforti laterali. La parte centrale è adornata da aperture circolari e un portale in pietra, sormontato da una loggetta cieca tipica del romanico pavese. La facciata è decorata con bacini ceramici, esempio di maiolica arcaica pavese.
L'interno
Il campanile, risalente al 1237, si distingue per la sua struttura slanciata, con lesene angolari e una cella campanaria inquadrata da una trifora. L'interno della chiesa è a croce latina, con una navata unica scandita da sottili pilastri e coperta da volte a crociera. Il presbiterio presenta una piccola abside poligonale risalente agli interventi della fine del Quattrocento.
L'Arca di San Lanfranco
All'interno della chiesa si trova l'arca marmorea che ospita il corpo di San Lanfranco Beccari, realizzata nel 1489 da Giovanni Antonio Amadeo. Il sarcofago è diviso in riquadri con raffigurazioni della vita del santo, tra cui miracoli e episodi significativi della sua esistenza.
L'arca di San Lanfranco
Affreschi e Chiostri
La chiesa conserva vari affreschi risalenti al XIII e XV secolo, tra cui un affresco che raffigura l'assassinio di San Tommaso Becket, creato tra il 1173 e il 1198, e altri affreschi votivi collegati al luogo di sepoltura di San Lanfranco.
Il chiostro piccolo, realizzato dall’abate Luca Zanachi, e il chiostro maggiore, forse progettato dall’Amadeo, testimoniano l'eleganza architettonica del complesso monastico.
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