Un vero gioiello di arte medievale, esempio del gotico della Linguadoca, il convento dei Giacobini, come in Francia erano chiamati i domenicani, si trova a Tolosa nel centro della città ed è un enorme e sobrio edificio con una chiesa unica nel suo genere.
La costruzione del convento, iniziata nel 1230, durò quasi un secolo per via degli ampliamenti realizzati nel tempo con l'aumentare delle risorse e della folla da contenere; inoltre è stata restaurata nel XIX secolo dopo essere stata ceduta all'esercito da Napoleone, che ne modificò alcune parti.
La lunghezza della chiesa è di 80 metri e la larghezza di 20 metri, e la sua austerità esterna si riflette all'interno per la mancanza di arredi, rispecchiando l'ideale di povertà dell'Ordine.
L'ESTERNO
Il campanile
La prima cosa che colpisce è il grande campanile ottagonale, a quattro piani ed alto 44 metri, interamente in laterizio con inserti in pietra e marmo. Il resto della chiesa, in mattoni, rappresenta come detto la classica architettura gotica: forme allungate, contrafforti, finestre a ogiva. Senza fronzoli, l'unico ornamento sono alcuni doccioni, un portale in stile romanico e i rosoni.
La facciata
L'INTERNO
Varcato il portale d'ingresso ecco che la chiesa conferma lo stupore di chi la visita, illuminata dalle 20 sottili vetrate e dai due rosoni, nessun arredo aggiunto se non la sua stessa struttura.
L'interno
La luce che entra dalle finestre è spettacolare, e muta con la diversa posizione del sole giacché quelle che si trovano nella navata sud hanno colori caldi che riempiono l'interno della chiesa di rosso e arancione mentre quelle che circondano la navata nord hanno i toni freddi dell'azzurro.
Invece della solita pianta a croce, ne troveremo una rettangolare; davanti a noi si aprirà un ambiente perfettamente diviso in due da una fila di colonne, come se mancasse la navata centrale. Invece ce ne sono due orizzontali, quella destinata ai fedeli che assistevano alla messa, e di fronte quella per i religiosi, contenente l'altare; per mantenere il senso di austerità solo mezza navata contiene delle sedie per pregare e meditare.
Osservando pareti e colonne tutto è in pietre, ma avvicinandosi ci accorgiamo che in realtà è tutto a trompe-l'oeil, si tratta infatti di laterizio dipinto a sembrare pietra, una vera opera d'arte minuziosamente eseguita. E non troveremo nessun marmo o altro materiale nobile, ma tanti colori pastello, rosa, verde e giallo.
Il vero spettacolo è la cosiddetta palma: alziamo gli occhi al cielo, le colonne terminano con dei decori che formano le volte, e l'ultima, di ben 28 metri d'altezza, forma con le sue nervature 22 costole, una sorta di palma, un intreccio che offre uno spettacolo unico nel suo genere.
Sotto di essa, uno specchio circolare che ne riflette la magnificenza. Ai più attenti non possono sfuggire, ai piedi di alcune colonne, alcune piccole sculture nascoste che rappresentano piccole mani e piedini e piccoli animali come rane o topi.
Tomba di San Tommaso D'Aquino
Infine, sotto l'altare si trovano le reliquie di San Tommaso D'Aquino, a cui la chiesa è dedicata, poste qui dal 1369. Un tempio magnifico nella sua semplicità che sembra voler richiamare all'essenza della fede, all'intimità con Dio senza bisogno di altro che il nostro cuore.
Il chiostro è formato da quattro gallerie costruite tra il 1306 e il 1309. I colonnati sono in marmo grigio di Saint-Béat e i capitelli sono decorati con sculture floreali. Sostengono un tetto a falde poggiante su archi in mattoni, a loro volta appoggiati sui capitelli.
Il chiostro
ORARI
L'entrata è gratuita tranne per: Chiostro, sala capitolare, cappella di Sant'Antonino e refettorio: 4 euro/ridotto 2 euro. Gratis per i minori di 18 anni, gratis per tutti la prima domenica del mese e per i possessori della carta Pass Tourisme.
Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 tranne il lunedì.
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