La Basilica di Santa Maria Maddalena, situata a Saint-Maximin-la-Sainte-Baume nel dipartimento del Var, è un capolavoro dell'architettura gotica provenzale. Appartenente alla diocesi di Fréjus-Tolone, è stata riconosciuta come monumento storico di Francia nel 1840 e elevata a basilica minore nel 2018.
Storia
Secondo la tradizione, Maria Maddalena fuggì dalla persecuzione di Erode e trovò rifugio in Provenza con il fratello e la sorella. Dopo essere giunta a Saintes-Maries-de-la-Mer, visse per trent'anni in una grotta nel massiccio di Sainte-Baume, evangelizzando la regione. Alla sua morte, fu sepolta a Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, dove la cripta della basilica custodisce le sue spoglie. Durante le invasioni saracene dell'VIII secolo, i monaci riempirono di macerie la cripta per proteggerla, mantenendo vivo il culto.
La Scoperta delle Reliquie
Nel 1279, Carlo II d'Angiò avviò la ricerca della cripta contenente le spoglie di Maria Maddalena, ispirato, secondo il Libellus hystorialis Marie beatissime Magedelene (1355), da un'intuizione celeste. Le reliquie furono ufficialmente riconosciute da Papa Bonifacio VIII nel 1295, che concesse indulgenze ai pellegrini e affidò la custodia del santuario ai frati predicatori.
Si dice che quando la tomba fu aperta per la prima volta ci fosse un meraviglioso "odore di rose" che riempiva l'aria, e c'era un pezzetto di pelle attaccato al suo corpo, dove Gesù la toccò dopo la sua risurrezione, i vescovi ipotizzarono che attraverso miracolo del tocco di Gesù, la pelle era ancora viva.
Scavi effettuati nel 1993 rivelarono un complesso religioso del VI secolo, con una chiesa e un battistero. La cripta risultò più antica di un secolo, e la chiesa primitiva fu ricostruita intorno all'anno 1000, ampliata a scapito del battistero. Le reliquie di Maria Maddalena furono rinvenute durante questo periodo.
La costruzione
Nel 1295, Carlo II d'Angiò decise di costruire una basilica e un convento di domenicani sul sito della scoperta delle reliquie. Magister Petrus Gallicus fu incaricato della progettazione, e i lavori, iniziati nel 1300 sotto la direzione di Jean Baudici, terminarono nel 1404 con l'inglobamento della cripta nella struttura. Ulteriori lavori continuarono fino al 1543, completando la basilica con gli ultimi progetti degli architetti Hugues Caillat e Pierre Garcin.
Nel XVII secolo, furono apportate importanti modifiche alla struttura: alcune finestre nelle cappelle laterali furono chiuse per l'erezione di altari barocchi, e le coperture delle navatelle a terrazze furono sostituite con tetti a spiovente.
Nel 1839, l'abside fu restaurata e l'anno seguente la chiesa divenne monumento storico. Nel 1875, per volontà di padre Lacordaire, furono demolite le strutture addossate alla facciata e le cappelle settentrionali. Restauri conservativi furono condotti nel corso del XIX secolo, e ulteriori interventi furono effettuati nel XX secolo per preservare la basilica dall'avanzato degrado strutturale.
Descrizione
La basilica presenta una struttura a tre navate, con la maggiore di nove campate e le laterali di otto. Le cappelle laterali terminano con una cappella poligonale che comunica con l'ultima campata della navata maggiore. Le volte sono a crociera e la struttura è simile a quella della cattedrale di Bourges, pur senza deambulatorio.
L'interno
Il pulpito barocco, situato nel terzo pilastro di sinistra, fu completato nel 1756 da Louis Gudet. Gli stalli lignei del coro, realizzati nel 1692 da François Peironi, decorano la settima e l'ottava campata della navata maggiore. L'altare maggiore barocco, situato nell'abside poligonale, è ornato con sculture di Joseph Lieutaud e dipinti di André Boisson.
La Cripta
La cripta, una tomba paleocristiana del IV secolo, custodisce il reliquiario di Santa Maria Maddalena, contenente un teschio attribuito alla santa. La cripta ospita anche quattro sarcofagi del IV secolo, tra cui il sarcofago di Santa Marcella e quello di Santa Maria Maddalena.
La cripta
Organo a Canne
L'organo a canne, costruito da Jean-Esprit Isnard tra il 1772 e il 1774, è uno dei primi in Francia dotato di trombe orizzontali. Con 43 registri e 2962 canne, l'organo mantiene le sue caratteristiche originali ed è classificato monumento storico di Francia.
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L'INTERNO
LA CRIPTA
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