Sotto l’attuale Cattedrale di Santa Maria del Fiore si è conservato uno dei luoghi più antichi e significativi della storia religiosa fiorentina: la Chiesa di Santa Reparata, prima cattedrale della città. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce questo complesso nel corso del XX secolo, rivelando una stratificazione di edifici sacri che ha testimoniato oltre un millennio di vita cristiana.
La basilica è sorta probabilmente tra il IV e il V secolo, in un momento in cui Firenze stava assumendo un ruolo sempre più importante nell’organizzazione ecclesiastica della Toscana. Dedicata a Santa Reparata, giovane martire venerata come protettrice cittadina, la chiesa è diventata rapidamente il principale centro liturgico urbano.
Nel corso dei secoli la struttura ha subito ampliamenti e restauri, fino a quando, nel XIII secolo, la crescente importanza della città ha reso necessario un edificio più grande e solenne. È stata quindi avviata la costruzione dell’attuale Duomo, che ha inglobato e progressivamente sostituito la basilica antica. Santa Reparata ha cessato di essere la cattedrale principale, ma non è scomparsa dalla memoria religiosa fiorentina.
Le indagini archeologiche hanno permesso di individuare:
Il percorso sotterraneo oggi visitabile ha consentito di osservare direttamente questi resti, offrendo un raro esempio di continuità architettonica sotto una grande cattedrale europea.
Santa Reparata è stata per secoli considerata patrona di Firenze, prima che il titolo passasse a San Giovanni Battista. La basilica ha custodito tradizionalmente reliquie della santa, oggetto di venerazione popolare e liturgica. Il suo nome è rimasto legato alla protezione della città, soprattutto nelle narrazioni medievali che hanno attribuito alla sua intercessione eventi favorevoli alla comunità fiorentina.
La presenza di reliquiari e iscrizioni devozionali ha confermato la continuità di questo culto anche dopo la costruzione della nuova cattedrale.
Oltre all’importanza religiosa, Santa Reparata ha rappresentato un documento materiale della Firenze paleocristiana. I mosaici pavimentali, pur frammentari, hanno mostrato una qualità artistica notevole e hanno offerto preziose informazioni sull’iconografia cristiana dei primi secoli.
Il sito è diventato così non solo luogo di devozione, ma anche testimonianza storica della nascita dell’identità urbana cristiana.
La cripta di Santa Reparata è accessibile dall’interno del complesso del Duomo e ha costituito una tappa fondamentale per chi ha voluto comprendere la storia più antica della città. Scendere sotto il pavimento della cattedrale ha significato compiere un viaggio nel tempo: dalle origini del cristianesimo fiorentino fino al pieno medioevo.
In questo spazio silenzioso e suggestivo, tra colonne spezzate e mosaici consunti, si è percepita la continuità della fede e della memoria cittadina, che ha mantenuto viva la figura di Santa Reparata attraverso i secoli.