Corpus Domini

Aggiungi ai preferiti
Corpus Domini
autore: Vicente Juan Masip anno: tra il 1545 e il 155 titolo: Cristo Salvatore luogo: Museo del Prado di Madrid
Nome: Corpus Domini
Titolo: Solennità del corpo e sangue di Cristo
Ricorrenza: 7 giugno
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Solennità
Fa parte di:Santi dell'Umbria


« Così Dio amò il mondo, da darci il suo Figlio Unigenito ».

Queste mirabili parole le vediamo brillare sulla capanna dell'Infante di Betlemme ove Cristo nacque su di un giaciglio di foglie.

Le vediamo impresse sulla povera casetta di Nazaret ove Gesù lavorò per amor nostro.

Le vediamo là nel pretorio di Caifa, di Erode, di Pilato, ove l'innocente Gesù soffrì per amor nostro.

Senza dubbio se Nostro Signore ci avesse amato soltanto fino alla croce, fino a dare la vita per noi, sarebbe già stata una prova di immenso amore, ma il Signore volle far più. Il Cuore di Gesù è Cuore divino, e Dio è eterno ed anche il suo amore non può morire: « Io sarò con voi sino alla consumazione dei secoli ».

Ma in che modo, o Gesù, resterai con noi? Se tu stesso hai predetto la tua morte, la tua partenza da questa terra?

Nella notte stessa nella quale uno dei suoi amici più intimi, un suo apostolo, Giuda, lo tradiva, nella notte in cui i suoi nemici aizzavano la plebe, radunavano falsi accusatori, armavano soldati per la sua cattura, mentre i Giudei gridavano : « Non deve regnare sopra di noi, è degno di morte... dobbiamo toglierlo dal mondo... », Gesù, là, nel Cenacolo, circondato dai suoi Apostoli dà una prova solenne di tutto il suo amore per gli uomini.

« Non vi lascerò orfani, esclama, ma sarò sempre con voi ». Ancora una volta quel Cuore adorabile, pieno d'amore, si commuove, pensa alle anime che avranno bisogno di nutrimento spirituale; che avranno bisogno di Lui e della sua forza ed allora decide di darsi come cibo.

Verso la metà della cena, prese il pane, alzò gli occhi al cielo, lo benedisse, lo spezzò e lo distribuì agli Apostoli dicendo: « Prendete e mangiate; questo è il mio Corpo ». Similmente fece del vino che distribuì dicendo: « Prendete e bevete, questo è il mio Sangue; ogni qualvolta farete questo, fatelo in mia memoria ».

Ecco compiuta l'istituzione del Sacramento dell'amore, l'Eucarestia, il Sacramento che fa vivere in mezzo a noi Gesù, anche dopo la sua ascesa al cielo.

I nemici uccisero Gesù, suscitarono persecuzioni di ogni genere, cercarono ogni mezzo per toglierlo di mezzo agli uomini, ma tutto fu inutile.

Cristiani, quante volte là da quel tabernacolo Gesù ci invita al banchetto divino! accostiamoci a lui. Rallegriamoci di essere nel numero dei fedeli convitati che il Padrone ha introdotto nella sua casa. Là dimenticheremo le nostre tristezze ed ascolteremo dal Cuore di Cristo i suoi divini consigli, là riceveremo la forza, il vigore per vincere i nostri nemici e camminare più speditamente per la via della virtù.

Gesù Eucaristico, sole splendente ed ardente d'amore, brilla nella nostra mente, nel nostro cuore, nelle nostre famiglie, nel mondo intero, e facci amare Iddio sopra ogni cosa e il prossimo come noi medesimi!

PRATICA. Accostiamoci sovente al banchetto divino.

PREGHIERA. O Signore, che sotto questo mirabile Sacramento ci hai lasciato un ricordo della tua passione, deh, concedici di venerare così i sacri misteri del Corpo e del Sangue tuo, da sentire continuamente in noi il frutto della tua redenzione.

MARTIROLOGIO ROMANO. Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo: con il suo sacro nutrimento egli offre rimedio di immortalità e pegno di risurrezione.

ORIGINI DELLA FESTA



La ricorrenza deve le sue radici nell'ambiente della Gallia belgica grazie alle rivelazioni della Beata Giuliana di Retìne priora nel Monastero di Monte Cornelio a Liegi che nel 1208 vide durante un'estasi il disco lunare risplendente di luce candida, deformato però da un lato da una linea rimasta in ombra: da Dio intese che quella visione significava la Chiesa del suo tempo, che ancora mancava di una solennità in onore del SS. Sacramento. Il direttore spirituale della beata, il Canonico di Liegi Giovanni di Lausanne, ottenuto il giudizio favorevole di parecchi teologi in merito alla suddetta visione, presentò al vescovo la richiesta di introdurre nella diocesi una festa in onore del Corpus Domini. La richiesta fu accolta nel 1246 e venne fissata la data del giovedì dopo l'ottava della Trinità.

Tuttavia nel 1262 salì al soglio pontificio, col nome di Urbano IV, l'antico arcidiacono di Liegi e confidente della beata Giuliana, Giacomo Pantaleone. Ed è a Bolsena, proprio nel Viterbese, la terra dove è stata aperta la causa suddetta che in giugno, per tradizione si tiene la festa del Corpus Domini a ricordo di un particolare miracolo eucaristico avvenuto nel 1263.

Si racconta che un prete boemo, in pellegrinaggio verso Roma, si fermò a dir messa a Bolsena ed al momento dell'Eucarestia, nello spezzare l'ostia consacrata, fu pervaso dal dubbio che essa contenesse veramente il corpo di Cristo. A fugare i suoi dubbi, dall'ostia uscirono allora alcune gocce di sangue che macchiarono il bianco corporale di lino liturgico e alcune pietre dell'altare tuttora custodite in preziose teche presso la basilica di Santa Cristina.

Reliquiario con pietra del miracolo
Reliquiario con pietra del miracolo


Venuto a conoscenza dell'accaduto Papa Urbano IV istituì ufficialmente la festa del Corpus Domini estendendola dalla circoscrizione di Liegi a tutta la cristianità. La data della sua celebrazione fu fissata nel giovedì seguente la prima domenica dopo la Pentecoste (60 giorni dopo Pasqua). Così, l'11 Agosto 1264 il Papa promulgò la Bolla "Transiturus" che istituiva per tutta la cristianità la Festa del Corpus Domini dalla città che fino allora era stata infestata dai Patarini i quali negavano il Sacramento dell'Eucaristia.

Le reliquie — l’Ostia miracolosamente trasformata e il corporale insanguinato — furono conservate nella Cattedrale di Orvieto, nella cappella detta “del corporale”. In chiesa a Bolsena restano lastre di marmo macchiate, testimonianza visibile dell’evento. Ogni anno, il Corpus Christi viene celebrato con una solenne processione ad Orvieto, in cui il corporale viene portato in processione .

Il Miracolo Eucaristico di Cascia

Il miracolo eucaristico di Cascia avvenne in Italia nel 1330 e rappresenta uno dei segni più forti della presenza reale di Cristo nell’Eucaristia. La tradizione narra che un sacerdote, ormai privo di fede e solito celebrare la Messa solo per dovere, venne chiamato una mattina molto presto per portare la Comunione a un malato in pericolo di vita.

Per comodità o per negligenza, prese un'ostia consacrata dal tabernacolo e la ripose tra le pagine del suo breviario, poi sellò il cavallo e partì. Giunto alla casa del moribondo, aprì il libro e vide con sgomento che le due pagine erano intrise di un liquido rosso, simile a sangue: l’ostia si era trasformata visibilmente. Profondamente scosso e pentito, confessò la sua incredulità e tornò alla fede.

L'altare del miracolo eucaristico

Il sacerdote andò a Siena, al Convento agostiniano, per raccontare il fatto a Padre Simone Fidati da Cascia, che era un celebre predicatore. Dopo aver visto con i suoi occhi l'ostia insanguinata, P. Simone concesse il perdono al sacerdote e chiese di tenere con sé quelle due pagine macchiate di sangue che, in seguito, portò una a Perugia e l'altra a Cascia, nella chiesa di Sant'Agostino. Da allora, la Chiesa promosse il culto della Reliquia con numerose e speciali indulgenze, tra le quali quella della Porziuncola, concessa da Papa Bonifacio IX, nel 1401. Nel 1930 (600 anni dopo l'evento prodigioso), fu celebrato a Cascia un Congresso eucaristico per l'intera diocesi di Norcia. In quell'occasione, fu donato un Ostensorio prezioso ed artistico conservato nel monastero e utilizzato per le solenni esposizioni.

Venne inoltre pubblicata tutta la documentazione storica sul fenomeno. Ogni anno, il prodigioso avvenimento viene ricordato per la festa del Corpus Domini, quando la Reliquia viene solennemente esposta o portata in processione. Ancora oggi, molte persone dicono di vedere, in quelle macchie di sangue, l'espressione di un volto umano sofferente e in effetti anche l'impressione fotografica sembrerebbe rilevare la stessa cosa. 

Oggi la reliquia —una delle due pagine insanguinate—è conservata nella Basilica inferiore del Santuario di Santa Rita da Cascia, all’interno di un ostensorio in argento, accanto alle spoglie del Beato Simone Fidati, colui che ricevette la pagina dal sacerdote

MIRACOLO EUCARISTICO DI LANCIANO

Nel cuore dell’Abruzzo, a Lanciano, si conserva uno dei miracoli eucaristici più antichi e celebri della Chiesa cattolica. L’evento risale all’VIII secolo, quando un monaco basiliano, durante la celebrazione della Messa, fu assalito dal dubbio sulla reale presenza di Cristo nell’Eucaristia. In quel momento, sotto i suoi occhi, l’ostia si trasformò in carne viva e il vino in sangue, che si coagulò in cinque grumi. I presenti rimasero sconvolti, e da allora le reliquie furono custodite con grande devozione.

Miracolo Eucaristico di Lanciano
Miracolo Eucaristico di Lanciano


Oggi sono conservate nella chiesa di San Francesco, nello stesso luogo dove avvenne il fatto. La carne, di colore bruno-rossastro, ha la forma di una sottile membrana; il sangue, rappreso in cinque frammenti irregolari, è esposto in un antico reliquiario. Nel 1970, il dottor Odoardo Linoli, con l’approvazione ecclesiastica, condusse un’analisi scientifica che rivelò che la carne appartiene a un cuore umano, precisamente al miocardio, e che il sangue è del gruppo AB, lo stesso attribuito al sangue sulla Sindone.

Le analisi esclusero la presenza di conservanti e confermarono la straordinaria conservazione delle reliquie, rimaste intatte per oltre dodici secoli. Il miracolo di Lanciano è oggi meta di pellegrinaggio e venerazione, considerato una potente testimonianza della dottrina cattolica sulla presenza reale di Cristo nel sacramento dell’Eucaristia.

IL MIRACOLO CHE SFIDA IL TEMPO

Il Prodigio di Siena

Miracolo Eucaristico di Siena
titolo Miracolo Eucaristico di Siena

Nel 1730, la notte prima della festa dell'Assunta, dei ladri scardinarono il tabernacolo della Basilica di San Francesco a Siena, rubando la pisside d'oro con dentro 351 ostie consacrate.

Tre giorni dopo, le ostie vennero ritrovate: erano state nascoste nella cassetta delle elemosine della chiesa di Santa Maria in Provenzano, mescolate tra la polvere e le monete.

Da quel momento, è iniziato un prodigio che dura ancora oggi: Incorruzione totale: Per legge di natura, la farina di frumento si deteriora e crea muffe nel giro di poche settimane. Le ostie di Siena, invece, sono ancora oggi fresche, intatte e profumate.

La conferma della scienza: Nel corso dei secoli sono state eseguite numerose analisi scientifiche (l'ultima importante nel 1914, voluta dal Papa). Chimici e scienziati hanno confermato che il pane è perfettamente integro e non ha subìto alcun trattamento chimico o conservativo.

Mentre altri miracoli eucaristici si manifestano attraverso il sangue (come a Lanciano o Bolsena), quello di Siena è il miracolo della perfetta conservazione. Un segno silenzioso che continua a sfidare le leggi della fisica e della biologia


Lascia un pensiero al Corpus Domini

Alcune dedicazioni al Corpus Domini

Santuario del Corpus Domini
Santuario del Corpus Domini
Chiesa della Santa
Il Santuario del Corpus Domini, conosciuto a Bologna anche come “Chiesa della Santa”, è uno dei luoghi di culto più venerati...
>>> Continua
Basilica di Santa Cristina
Basilica di Santa Cristina
Santuario del Miracolo Eucaristico
La Basilica di Santa Cristina, situata nella pittoresca cittadina di Bolsena, nella provincia di Viterbo, Lazio, rappresenta un importante luogo di culto...
>>> Continua

Domande Frequenti

  • Quando si festeggia il Corpus Domini nel 2026?

    il Corpus Domini nel 2026 si festeggia il 7 giugno

  • Qual è il significato del Corpus Domini?

    Il Corpus Domini è una solennità che rende omaggio al Corpo e al Sangue di Cristo.

  • Chi istituì la festa del Corpus Domini?

    La festa fu istituita da Papa Urbano IV in ricordo di un particolare miracolo eucaristico avvenuto nel 1263

Ti può interessare anche:

Le ricorrenze di Nostro Signore Gesù

Sacro Cuore di Gesù
- Sacro Cuore di Gesù
L'adorazione del cuore di Cristo
Nella città di Paray-le-Monial, in un monastero della Visitazione, verso l'anno 1670, trovandosi in un giorno dell'ottava del Corpus Domini, Santa...
Battesimo di Gesù
- Battesimo di Gesù
Gesù è dichiarato Figlio di Dio
Gesù Cristo, giunto all'età di trent'anni, prima di ritirarsi nel deserto per passare quaranta giorni e quaranta notti in digiuno, si recò...
Santissima Trinità
- Santissima Trinità
Il Padre il Figlio e lo Spirito Santo
La Chiesa, dopo aver stabilite diverse feste che onorano le singole Persone della Santissima Trinità, ne fissò pure una in onore delle Tre...
Sacre Ceneri
- Sacre Ceneri
Inizio della Quaresima
Il Mercoledì delle Ceneri è il giorno nel quale ha inizio la quaresima, il periodo di quaranta giorni che precedono la Pasqua di Risurrezione...
tutte ricorrenze di Nostro Signore Gesù >>
Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 15 settembre si venera:

Beata Vergine Maria Addolorata
Beata Vergine Maria Addolorata
Il cuore affranto di Maria
Ogni sguardo dato a Lei da Gesù, ogni accento di quel labbro soave, mentre sollevava Maria sulle ali dell'amore materno, la precipitava nell'investigabile abisso del più acerbo dolore. Se la Vergine si...
Altri santi di oggi
Domani 16 settembre si venera:

Santi Cipriano e Cornelio
Santi Cipriano e Cornelio
Martiri
Cipriano di Cartagine era un famoso retore che si convertì al cristianesimo verso il 246. La sua posizione intellettuale e sociale favorì la sua ordinazione come sacerdote e vescovo
Altri santi di domani
newsletter
Ricevi il Santo del Giorno
Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni giorno il Santo del Giorno direttamente sulla tua email.
Iscriviti
Cliccando su “Iscriviti” accetti di ricevere giornalmente il nostro Santo del Giorno via email. Per maggiori informazioni consulta la Privacy Policy.
Oggi 15 settembre nasceva:

Beato Giuseppe Puglisi
Beato Giuseppe Puglisi
Presbitero
Don Giuseppe Puglisi nacque a Brancaccio un quartiere di Palermo il 15 settembre 1937 da Carmelo, calzolaio, e Giuseppa Fana, sarta. Entrò nel seminario diocesano di Palermo nel 1953 e venne ordinato...
Altri santi nati oggi
Oggi 15 settembre tornava alla Casa del Padre:

Beato Giuseppe Puglisi
Beato Giuseppe Puglisi
Presbitero
Don Giuseppe Puglisi nacque a Brancaccio un quartiere di Palermo il 15 settembre 1937 da Carmelo, calzolaio, e Giuseppa Fana, sarta. Entrò nel seminario diocesano di Palermo nel 1953 e venne ordinato...
Altri santi morti oggi
Oggi 15 settembre veniva beatificato:

Sant' Alfonso Maria de' Liguori
Sant' Alfonso Maria de' Liguori
Vescovo e dottore della Chiesa
Nacque il 27 settembre del 1696 a Napoli dalla nobile famiglia De' Liguori. Ricevette dai suoi buoni genitori un'educazione santa ed energica, a cui il piccolo Alfonso non mancò di corrispondere...
Altri santi beatificati oggi
Oggi 15 settembre si recita la novena a:

- Santi Cipriano e Cornelio
I. Per quella umiltà profondissima per cui, sobben distintissimi per ognì genere di virtù, vi riputaste sempre immeritevoli di ogni distinzione fra gli uomini anche allora che i più...
- Santa Eufemia di Calcedonia
I. Ammirabile s. Eufemia, che, consacrata al Signore fin dall’età la più tenera, foste per la vostra modestia e per la santità dei vostri costumi, più ancora che per la vostra nobiltà, per la vostra ricchezza...
- San Gennaro
I. Gloriosissimo nostro Protettore San Gennaro, ammiriamo il fervente vostro zelo, e la cura pastorale che esercitaste con tanta premura pei vantaggi spirituali del vostro gregge. Umilmente vi preghiamo...
- San Giuseppe da Copertino
I. Glorioso s. Giuseppe, che, non pago di tollerar sempre in pace i duri trattamenti che aveste a soffrire nella vostra domestica educazione, vi aggiungeste ancora spontaneamente, non solo la fuga costante...
- San Matteo
I. Per quell’ammirabile prontezza, con cui voi, o glorioso s. Matteo, abbandonaste l’impiego, la casa e la famiglia per conformarvi agli inviti di Gesù Cristo, ottenete a noi tutti la grazia di approfittar...
- San Maurizio
I. O glorioso a. Maurizio, che, deliziandovi di conversare col santo vescovo di Gerusalemme, vi deliziaste più ancor degli elogi ch’egli vi fece del Cristianesinio, per cui lo abbracciaste senza ritardo...
- San Pio da Pietrelcina
O San Pio, per il tenero amore che hai sempre manifestato per la Madonna, aiutaci a rendere sempre più sincera e profonda la nostra devozione per la dolce Madre di Dio, affinché ci venga...
- Santa Tecla di Iconio
I. Ammirabile santa Tecla, che al primo udire in Iconio le prediche di s. Paolo, rinunziaste subito agli errori del gentilesimo, e convertita appena alla fede, faceste vostra delizia, non solo l’esatta...
Le preghiere di oggi 15 settembre:

CUSTODISCIMI IN QUESTO GIORNO, SIGNORE Signore, resta con me in questo giorno e anima le mie azioni, le mie parole e i miei pensieri. Custodisci i miei piedi perché non passeggino oziosi, ma...
Preghiera a Maria Addolorata O gran Regina dei Martiri e la più desolata di tutte le madri, il vostro dolore è immenso come il mare, perchè tutte le piaghe che i peccati degli uomini...
TI ADORO Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonami il male oggi commesso...
Disattiva la pubblicità