La Basilica di San Fedele a Como sorge sul sito di una chiesa paleocristiana del VII secolo, un antico luogo di culto dedicato a Sant’Eufemia. Questo edificio, esempio di architettura romanica lombarda, include un coro decorato con sculture zoomorfe e figure simboliche dei Magistri cumacini, ispirato alla Cappella Palatina di Aquisgrana e alla Basilica di San Lorenzo a Milano.
Originariamente, si trovava qui un edificio mariano, possibile prima sede vescovile di Como all'interno delle mura cittadine. La basilica si affaccia su Piazza San Fedele, anticamente foro cittadino e fino al XIX secolo sede del mercato del grano. Accanto alla chiesa sorgevano il battistero di San Giovanni in Atrio e la chiesa di San Pietro in Atrio, entrambi sconsacrati nel XVIII secolo. Le colonne del battistero di San Giovanni, il più antico della città, furono riutilizzate nella facciata del Liceo Volta.
La fondazione della chiesa risale al V-VI secolo, e nell’865 viene attestata come chiesa di Sant’Eufemia. La dedicazione attuale a San Fedele risale alla fine del X secolo, dopo il ritrovamento della sua presunta tomba nel 965. Gli studiosi dibattono sulla pianta originaria della chiesa, ma concordano su una profonda ristrutturazione avvenuta dal 1007 in poi. Nei secoli successivi, ulteriori interventi modificarono l'assetto con la costruzione di matronei e tribune e l'aggiunta di una volta a botte sulla navata centrale.
Tra il 1905 e il 1914, l'architetto Antonio Giussani restaurò il campanile, ricostruendone la parte superiore e rinnovando la facciata in stile neoromanico. La facciata, a doppio saliente, ospita un rosone circolare del XVI secolo e un portale con lunetta musiva raffigurante Gesù Maestro, opera di Elena Mazzeri.
L'interno della basilica è a pianta a croce latina, con tre navate. La navata centrale, in stile barocco, presenta una volta a botte decorata con affreschi. Nel transetto destro, si trova l’altare marmoreo con il Crocifisso in cartapesta e un affresco seicentesco di Isidoro Bianchi, raffigurante la Gloria del Paradiso con figure di santi. Il transetto sinistro, dedicato alla Madonna, ospita affreschi seicenteschi della bottega di Procaccini.
La basilica è arricchita da importanti resti medievali, come affreschi nell’abside e nel transetto sinistro, che includono un San Bartolomeo benedicente e una Madonna in mandorla. Tra le cappelle laterali, la prima a destra conserva un trittico del 1504 di Giovanni Andrea De Magistris, con la Madonna in trono tra i santi Sebastiano e Rocco, e l’urna di Sant’Amanzio.
Nel presbiterio, l’altare maggiore barocco conserva le reliquie di San Fedele. La basilica ospita anche l’organo Mascioni opus 560, costruito nel 1941 e restaurato nel 2000. Questo strumento si distingue per la trasmissione elettronica e una consolle con tre tastiere, situata nell’abside maggiore, rendendo la basilica anche un centro importante per la musica sacra.
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