Dal centro storico di Bologna uscendo da Porta Saragozza e seguendo il grande porticato per una lunghezza di circa 3 Km e con ben 666 archi, si sale sul Colle della Guardia e si giunge sulla vetta, a m. 286, dove sorge uno dei più famosi Santuari d' Italia: quello della Madonna di San Luca.
L'Icona
Il Santuario sorse per ordine di Celestino III a fine di accogliere una sacra immagine della "Vergine col Bambino". Nel 1193 fu costruito il primo tempio, protetto poi da Innocenzo III e da Gregorio IX. Nel 1741, col concorso del Comune fu iniziato l'attuale maestoso Santuario, su disegno di Carlo Francesco Dotti e quasi completato nel 1757 coi larghi contributi di Benedetto XIV. La costruzione, a pianta pressochè circolare, con brevi bracci a croce greca, è di effetto imponente, soprattutto per il tamburo centrale col cupolone. Gli altari hanno tutti eccellenti dipinti della scuola bolognese del sei e settecento come Donato Creti con L'Incoronazione della Vergine, seconda cappella a destra, e La Vergine e i Santi Patroni di Bologna, seconda cappella a sinistra, Guido Reni e La Madonna del Rosario, terza cappella a destra, Guercino con una versione del Cristo che appare alla Madre, sacrestia maggiore e Domenico Pestrini.
Interno
L'altar maggiore è ricchissimo di marmi e bronzi e, dietro ad esso, in una specie di tribuna alla quale si accede per scalette laterali, è custodita in una nicchia marmorea la miracolosa immagine della "Vergine col Bambino", che la tradizione attribuisce, come tante altre, a San Luca: sacra e veneratissima immagine di stile bizantino dipinta su di una tavola di legno di cedro (e perciò di molto probabili origini orientali) la quale si vede in gran parte ricoperta da una lastra d'argento cesellata a sbalzo dall'orafo belga Jacobs. Tutti gli anni, nel pomeriggio del mercoledì che precede l'Ascensione, la Sacra Immagine è trasportata con cerimonia solenne a Bologna ed esposta alla venerazione dei fedeli nella Basilica di San Petronio dal cui sagrato si impartisce dal 1588 una solenne benedizione alla città.
Il portico
Dopo che l'immagine è rimasta in città una settimana, una grande processione la riaccompagna al santuario. Fino al 1976 l'immagine sacra veniva riportata al santuario il giovedì dell'Ascensione, Il santuario è uno dei più venerati e popolari dell' Emilia e delle Romagne, e magnifico è il corteo che si snoda attraverso l' ubertosa campagna bolognese, lungo quel porticato saliente affrescato coi "Misteri del Rosario" che ha una sua grande suggestione architettonica come, ad esempio, alla biforcazione dell'arco del Meloncello.
Arco del Meloncello
LA CUPOLA
Dalla spianata del tempio, e più ancora dal terrazzino della cupola, si gode un meraviglioso e vastissimo panorama. La cupola inizialmente priva di affreschi, per esaltare lo spazio architettonico, fu affrescata nel 1918 dal pittore e scultore fiorentino Giuseppe Cassioli. I lavori iniziarono nel 1922, per concludersi due anni dopo.
La cupola
Il soggetto rappresenta una composizione allegorica incentrata sull'invocazione alla Madonna da parte di papa Benedetto XIV. Il pontefice è circondato da numerosi prelati, fra cui si riconosce Nasalli Rocca, all'epoca elemosiniere pontificio. È raffigurato inoltre l'evangelista Luca, in abiti orientali e con l'icona a lui attribuita dalla leggenda.
Cassioli progettò la propria opera cercando di allinearsi allo stile degli affreschi realizzati dal pittore Vittorio Maria Bigari. Nella volta della cappella maggiore, Cassioli impostò la composizione con una prospettiva dal basso, concentrando le figure alla base della cupola.
LA CRIPTA
La cripta fu costruita per volere del cardinale Giovanni Battista Nasalli Rocca, le cui reliquie riposano in tomba monumentale insieme alle famiglie che contribuirono alla costruzione del santuario.
La cripta
All'interno della cripta si trova inoltre un modello in scala del santuario risalente al Settecento e un busto in cera dell'architetto Carlo Francesco Dotti. Sono custoditi anche degli oggetti sacri come il manto con cui viene cinta l'icona della Vergine e il baldacchino fiorito che la racchiude quando viene portata in processione in città.
ORARI
VISITE AL SANTUARIO Chiesa: dalle 07:00 alle 19.00 Piazzale: dalle 06:30 alle 19.30
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