Il Beato Sante da Cori nacque a Cori, nel Lazio, nella prima metà del XIV secolo, probabilmente intorno al 1339. Le notizie sulla sua vita sono piuttosto scarse e alcuni particolari sono tramandati soprattutto attraverso le testimonianze di confratelli e concittadini vissuti in epoca successiva. Una delle principali fonti è l'elogio scritto da Ambrogio Massari, anch'egli originario di Cori e successivamente priore generale dell'Ordine agostiniano.
Fin dalla giovinezza Sante mostrò una particolare inclinazione verso la preghiera e il servizio a Dio. Entrò nel convento di Sant'Agostino a Cori, appartenendo all'Ordine degli Eremiti di Sant'Agostino. Nel convento ricevette la formazione religiosa e approfondì soprattutto lo studio della Sacra Scrittura, sviluppando una spiritualità caratterizzata dalla preghiera, dalla penitenza e dalla ricerca di una vita sempre più conforme al Vangelo.
Divenuto sacerdote, Sante si dedicò in modo particolare alla predicazione della Parola di Dio. Le sue capacità oratorie gli procurarono una grande fama e numerose persone accorrevano ad ascoltarlo. Il Martirologio Romano lo ricorda proprio per le folle che seguivano la sua predicazione, segno dell'efficacia con cui annunciava il Vangelo e richiamava i fedeli alla conversione e alla vita cristiana.
La sua attività apostolica era accompagnata da una profonda vita di penitenza e preghiera. L'amore per la Sacra Scrittura rappresentava il centro della sua spiritualità: allo studio della Parola univa l'impegno concreto nell'evangelizzazione e nella formazione spirituale delle persone che incontrava. La tradizione agostiniana lo ricorda come un religioso nel quale lo studio, la contemplazione e la predicazione erano strettamente uniti.
Con il passare degli anni Sante assunse anche importanti responsabilità all'interno della comunità religiosa. Divenne priore del convento agostiniano di Cori, continuando a guidare i confratelli attraverso l'esempio della propria vita, la preghiera e l'osservanza della disciplina religiosa. Nonostante gli incarichi ricevuti, rimase profondamente legato allo spirito di penitenza e alla predicazione.
La sua fama di predicatore si diffuse oltre i confini della città natale. Sante veniva ascoltato da numerose persone che riconoscevano nella sua predicazione una particolare forza spirituale. Le fonti agostiniane sottolineano come il suo apostolato fosse fondato sulla devozione alla Parola di Dio e sul desiderio di aiutare i fedeli a vivere più profondamente la propria fede.
Il Beato Sante rimase legato per tutta la vita alla comunità agostiniana di Cori. La sua esistenza fu segnata dalla ricerca della solitudine, dalla penitenza, dalla preghiera e dall'impegno nell'annuncio del Vangelo. Morì a Cori nel 1392, dopo una vita interamente dedicata alla vita religiosa e al ministero della predicazione.
Dopo la sua morte, la popolazione di Cori continuò a conservarne la memoria e a rivolgersi a lui con devozione. Il suo culto si mantenne vivo nel corso dei secoli, particolarmente nell'ambito dell'Ordine di Sant'Agostino e nella sua città natale.
Il 1º febbraio 1888 Papa Leone XIII confermò ufficialmente il culto del Beato Sante da Cori, riconoscendone la venerazione secolare. La sua memoria liturgica è fissata al 5 ottobre. Nel Martirologio Romano è ricordato come sacerdote dell'Ordine degli Eremiti di Sant'Agostino e come ardente predicatore della Parola di Dio.