Il Beato Odoardo Focherini nacque il 6 giugno 1907 a Carpi, in provincia di Modena. Crebbe in una famiglia profondamente cristiana che gli trasmise una fede solida e un forte senso della carità. Fin da giovane partecipò attivamente alla vita della Chiesa, distinguendosi per il suo impegno nell'Azione Cattolica e nelle iniziative rivolte ai giovani.
Dopo aver completato gli studi, si dedicò al lavoro amministrativo e giornalistico. Sposò Maria Marchesi nel 1930 e dal loro matrimonio nacquero sette figli. La vita familiare occupò un posto centrale nella sua esistenza, vissuta nella fedeltà ai valori cristiani e nell'attenzione verso il prossimo.
Focherini collaborò a lungo con il quotidiano cattolico L'Avvenire d'Italia, del quale divenne amministratore. Attraverso il suo lavoro promosse i principi del Vangelo e della dottrina sociale della Chiesa, mantenendo sempre una profonda coerenza tra fede e vita quotidiana. }
Durante la Seconda guerra mondiale, dopo l'occupazione nazista dell'Italia e l'intensificarsi delle persecuzioni contro gli ebrei, Odoardo decise di intervenire concretamente per salvare quante più persone possibile. In collaborazione con sacerdoti, religiosi e laici organizzò una rete clandestina che permise a numerosi ebrei di espatriare in Svizzera, procurandosi documenti falsi, aiuti economici e contatti sicuri per la fuga. Grazie alla sua opera vennero salvate oltre cento persone dalla deportazione e dalla morte.
L'11 marzo 1944 fu arrestato dalla polizia fascista mentre stava organizzando una nuova operazione di salvataggio. Dopo un periodo di detenzione nel carcere di Bologna e successivamente nel campo di Fossoli, venne deportato in Germania nel campo di concentramento di Hersbruck, uno dei sottocampi di Flossenbürg.
Nonostante le durissime condizioni di prigionia, continuò a sostenere moralmente i compagni di deportazione con la preghiera, la speranza e la testimonianza della propria fede. Consumò rapidamente le sue forze a causa dei lavori forzati, delle privazioni e delle malattie contratte nel campo.
Morì il 27 dicembre 1944 nell'ospedale del campo di Hersbruck. Poco prima della morte lasciò una commovente testimonianza spirituale nella quale affermò di offrire la propria vita in piena adesione alla volontà di Dio.
Nel 1969 lo Stato d'Israele gli conferì il titolo di "Giusto tra le Nazioni" per l'opera svolta a favore degli ebrei perseguitati. La Chiesa cattolica ne riconobbe il martirio in odio alla fede e Papa Benedetto XVI lo proclamò Beato il 15 giugno 2013 a Carpi.
La memoria liturgica del Beato Odoardo Focherini viene celebrata il 6 giugno. La sua figura rappresenta un luminoso esempio di padre di famiglia, giornalista cattolico e cristiano coraggioso che, in uno dei periodi più oscuri del Novecento, scelse di rischiare la propria vita per salvare quella degli altri.