Beato Michele Agostino Pro

Aggiungi ai preferiti
Beato Michele Agostino Pro
Nome: Beato Michele Agostino Pro
Titolo: Martire Gesuita
Nome di battesimo: José Ramón Miguel Agustín Pro Juárez
Nascita: 13 gennaio 1891, Guadalupe, Messico
Morte: 23 novembre 1927, Città del Messico, Messico
Ricorrenza: 23 novembre
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
25 settembre 1988, Roma, papa Giovanni Paolo II


Miguel Pro Juarez nacque a Guadalupe, nello stato di Zacatecas, in Messico, il 13 gennaio del 1891; era uno dei dieci figli di Miguel Pro e Josefina Juarez. Ebbe un'adolescenza felice e piacevole, durante la quale recepì l'esempio dei genitori, molto devoti. Uno svantaggio sembra essere stato il fatto che il mestiere del padre, ingegnere minerario, lo costrinse a trasferirsi spesso, e così la famiglia era frequentemente sradicata da un ambiente all'altro.

Forse per dargli una maggiore stabilità, o forse semplicemente una buona istruzione, i genitori mandarono Michele, a dieci anni, nel collegio dei gesuiti di S. José, a Città del Messico. Era arrivato da poco, ad ogni modo, quando iniziò a presentare i primi sintomi di una malattia di cui avrebbe sofferto per tutta la vita. Tornò a casa e successivamente proseguì gli studi al collegio di Acuna de Santillo, ma anche questo trasferimento ebbe vita breve. I genitori scoprirono che le autorità del collegio tentavano di inculcare nelle menti dei loro studenti idee anticattoliche e quindi lo trasferirono immediatamente; dopo di che, decisero che poteva ricevere la necessaria istruzione da tutori privati.

All'età di quindici anni terminò la sua istruzione primaria; successivamente fu segretario di suo padre, presso il dipartimento minerario (ruolo che gli diede l'opportunità di dimostrare le sue considerevoli capacità amministrative), utilizzando il suo tempo libero per svolgere attività di carità tra i poveri e gli ammalati. Poco dopo trascorse un periodo di crisi di tipo spirituale; enormemente popolare a causa del temperamento solare e della profonda sensibilità, sembra che lui stesso abbia sentito la mancanza di qualcosa, ma non sia riuscito a capire che direzione prendere. La situazione divenne più chiara quando una delle sorelle più amate lasciò casa per diventare monaca, quindi il 10 agosto 1911 entrò nel noviziato della provincia messicana della Compagnia di Gesù, a El Llano, nel Michoacan. Due anni dopo, il 15 agosto 1913, pronunciò i voti perpetui semplici, e rimase a Llano, per continuare gli studi; siccome non aveva ricevuto un'istruzione continuativa, studiare non era semplice per lui, ma affrontò la situazione con la consueta determinazione e coraggio.

Nel frattempo, la situazione politica in Messico si stava deteriorando; un generale ribelle, Venustiano Carranza, e un bandito, Pancho Villa, oppositori del dittatore Porfirio Diaz (che governò dal 1876 al 1910), avevano preso come loro particolare bersaglio la Chiesa cattolica. Quando un gruppo di uomini di Carranza saccheggiò l'edificio principale del noviziato e bruciò la biblioteca, la congregazione fu costretta a disperdersi. Con gli altri seminaristi, Michele scappò attraversando il confine del Texas e viaggiò verso Los Gatos, in California, dove rimase per un anno. Dal 1915, trascorse cinque anni studiando materie umanistiche e filosofia a Granada (Spagna), due per ottenere la laurea a Granada (Nicaragua), e quattro per studiare teologia a Sarria (Spagna) ed Enghicn (Belgio). I130 agosto 1925, fu finalmente ordinato sacerdote a Enghien; i mesi successivi furono molti difficili per lui, la sua malattia si riacutizzò, costringendolo a sottoporsi a numerose operazioni dolorose, e inoltre ricevette la notizia della morte della madre. Rifiutò tuttavia di permettere al dolore e alla pena di diventare un peso per gli altri e li nascose con la consueta allegria.

L'8 luglio 1926, Michele tornò in Messico, più precisamente nella casa gesuita di Città del Messico; era appena arrivato, quando il governo approvò delle leggi che dichiararono illegale i servizi religiosi nelle chiese messicane, aprendo la strada a nuove persecuzioni e provocando il movimento di resistenza di massa dei Cristeros. Michele tornò a vivere con la sua famiglia, che si era trasferita a Città del Messico, e cominciò a svolgere il suo ministero clandestinamente; agendo in tal modo si espose a grande pericolo, perché esisteva sempre la possibilità che la polizia potesse irrompere in uno qualsiasi dei luoghi d'incontro che Michele aveva istituito in città. Per tutto questo riceveva forza dalla preghiera giornaliera, offrendo se stesso a Dio per il bene del suo paese e dei suoi fratelli Umberto e Roberto, che tra le altre cose, contribuivano alla stampa e alla diffusione della Lega per la difesa della libertà religiosa.

Infine, il 18 novembre 1927, fu arrestato con i due fratelli e, sebbene non avesse mai preso parte o supporta° azioni armate contro il governo, le autorità lo accusarono non solo di averlo fatto, ma anche di essere stato l'ideatore di un attentato, avvenuto pochi giorni prima, contro il presidente eletto, il generale Alvaro Obregon (la bomba che aveva ferito il generale si trovava in una macchina appartenuta a uno dei fratelli di Michele, che però l'aveva venduta circa una settimana prima dell'attentato). Non esisteva nessuna prova che dimostrasse che Michele e i fratelli avessero preso parte al fatto, ma dopo averli arrestati, il generale Obregon decise di usare Michele, in particolare, come esempio per tutti i cattolici (persino quando Luis Segura, il responsabile, si costituì). Non vi fu nessun processo, nessuna procedura giudiziaria; il 23 novembre Michele fu preso e fucilato da un plotone d'esecuzione, alla presenza di un folto gruppo di persone riunite dal governo. Mentre aspettava che fosse dato l'ordine di sparare, formò una croce con le braccia e disse con voce ferma: Viva Cristo Rey (il motto dei Cristeros). Anche Umberto fu giustiziato, mentre la vita di Roberto fu risparmiata all'ultimo istante.

Probabilmente il governo fallì nel tentativo di spaventare i cattolici; si dice che ventimila persone abbiano assistito alla sepoltura di Michele e che la notizia della sua morte sia giunta immediatamente in tutto il mondo. Divenne, in breve, uno dei più conosciuti e venerati martiri dei tempi moderni; se la sua causa non fu introdotta fino al 1952, fu esclusivamente a causa della difficile situazione politica messicana. È stato beatificato il 25 settembre 1988.


MARTIROLOGIO ROMANO. Nel villaggio di Guadalupe nel territorio di Zacatecas in Messico, beato Michele Agostino Pro, sacerdote della Compagnia di Gesù e martire, che, in tempo di persecuzione contro la Chiesa, condannato a morte senza processo come complice di un delitto, subì il martirio che aveva ardentemente desiderato.

Lascia un pensiero a Beato Michele Agostino Pro

Ti può interessare anche:

Beato Michele Rua
- Beato Michele Rua
Sacerdote
Michele nacque a Torino nel giugno del 1837 da Giovanni e Giovanna Ferrero. Suo padre morì nel 1845, mentre ancora Michele frequentava la scuola...
Beato Michele Sopocko
- Beato Michele Sopocko
Sacerdote
Nacque a Inszewsczyzna, un villaggio situato tra Minsk e Vilna in Polonia. Desideroso di servire Dio e i suoi fratelli, entrò nel seminario di Vilna e...
Beato Michele Piaszczynski
- Beato Michele Piaszczynski
Sacerdote e martire
Michele nacque a Lomza, in Polonia, studiò al seminario Sejny e all'Accademia di Pietroburgo, dove fu ordinato sacerdote nel 1911 al servizio della diocesi...
Beato Michele Kozal
- Beato Michele Kozal
Vescovo
Nacque il 25 settembre 1893 nella città di Nowy Folwark (Polonia) e venne ordinato sacerdote nel 1918. Lavorò come parroco e insegnò nelle scuole medie...
Beato Michele Nakashima
- Beato Michele Nakashima
Martire
Michele Nagachima nacque a Maciai in Giappone. Durante un periodo di persecuzione, in anni in cui i sacerdoti missionari europei temevano per la propria...
Beato Michele Ghebre
- Beato Michele Ghebre
Sacerdote e martire
Il Beato Michele Ghebre nacque intorno al 1791 ad Adua, nell'attuale Eritrea, allora parte dell'Impero d'Etiopia. Fin da giovane manifestò una profonda...
Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 2 agosto si venera:

Santa Maria degli Angeli
Santa Maria degli Angeli
Il perdono di Assisi
La Madonna apparve seduta alla destra di Gesù Cristo e circondata da angeli la quale gli chiese in che modo poter esaudire il desiderio di San Francesco: mandare tutti in paradiso.
Altri santi di oggi
Domani 3 agosto si venera:

Sant' Aspreno di Napoli
Sant' Aspreno di Napoli
Vescovo
Aspreno nacque nel primo secolo a Napoli, della sua vita si hanno poche notizie. Si narra che San Pietro, dopo aver fondata la Chiesa d’Antiochia, si mise in viaggio per Roma e, nel mezzo, incontrò...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 2 agosto nasceva:

San Riccardo Pampuri
San Riccardo Pampuri
Religioso
Nato a Trivolzio (vicino a Pavia), decimo di dodici figli, era un giovane ben istruito e frequentò la facoltà di medicina all'Università di Pavia intorno al 1915. Durante la prima...
Altri santi nati oggi
Oggi 2 agosto tornava alla Casa del Padre:

Beato Zeffirino Gimenez Malla
Beato Zeffirino Gimenez Malla
Martire
Ceferino Giménez Malla (soprannominato "El Pelé") era uno zingaro spagnolo analfabeta, commerciante di cavalli, che si convertì tardi al cattolicesimo. Nei primi giorni della guerra civile spagnola, quando...
Oggi 2 agosto veniva beatificato:

Beata Maria Mancini
Beata Maria Mancini
Madre e monaca
Caterina, il suo nome di battesimo, apparteneva alla famiglia Mancini di Pisa. Fin dall'infanzia ricevette favori mistici straordinari, come l'apparizione del suo angelo custode. Si sposò giovanissima...
Oggi 2 agosto si recita la novena a:

- Santa Chiara
Per quello spirito di penitenza che vi indusse a far costantemente vostra particolare delizia il digiuno più severo, la povertà più rigorosa e le mortificazioni più penose e quindi la privazione di tutti...
- San Domenico di Guzman
I. O glorioso s. Domenico, che fin dai vostri primi anni diveniste l’ammirazione di tutto il mondo per la pratica continua dell’orazione, del digiuno, delle veglie o d’ogni sorta di austerità...
- San Gaetano Thiene
I. O viva immagine di angelica illibatezza, glorioso patriarca s. Gaetano, che, affidato fin dall'infanzia alla custodia d'un Serafino, e visibilmente investìto dallo Spirito Santo, vi deste a conoscere...
- San Giovanni Maria Vianney
La devozione mariana San Giovanni-Maria Vianney, tu hai avuto una tenera devozione verso la Vergine Maria che chiamavi "la porta del Cielo". Tu hai voluto che essa fosse presente al di sopra di ogni ingresso...
- San Lorenzo
I. O glorioso s. Lorenzo, che, fatto poi vostro disinteresse, poi vostro zelo, il primo dei sette diaconi della chiesa romana, quindi custode e amministratore di tutti i di lei beni per il sollievo dei...
- Madonna della Neve
O Maria, potentissima Regina del cielo e della terra, poiché tu hai accordato una particolare protezione su coloro che ti onorano sotto il bel titolo di Signora della Neve, accogli sotto il tuo potente...
- Trasfigurazione del Signore
“Mentre egli parlava ancora, una nube luminosa li coprì con la sua ombra, ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questo è il mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto...
- Sant' Emidio
I. O glorioso Sant'Emidio, protettore contro i terremoti, ti preghiamo di intercedere per noi presso Dio, affinché possiamo essere protetti da ogni pericolo e calamità. Aiutaci a vivere una...
Le preghiere di oggi 2 agosto:

PREGHIERA DEL MATTINO A DIO PADRE Ti ringrazio, Padre, per questo nuovo giorno. Aiutami a viverlo in amicizia con te e con il prossimo. Donami la forza per affrontare gli impegni che mi...
Preghiera a Santa Maria degli Angeli Vergine degli Angeli, che da tanti secoli avete posto il vostro trono di misericordia alla Porziuncola, ascoltate la preghiera dei figli vostri che fiduciosi...
PREGHIERE DELLA SERA O Dio, nella quiete della sera, ripensiamo al tuo amore. Nella pace del tuo tempio, ripensiamo al tuo amore. Come potremo rendere grazie a te, Signore...
Disattiva la pubblicità