Beato Geremia da Valacchia

Aggiungi ai preferiti
Beato Geremia da Valacchia
Nome: Beato Geremia da Valacchia
Titolo: Cappuccino
Nome di battesimo: Ion Kostist
Nascita: 29 giugno 1556, Tzazo, Romania
Morte: 5 marzo 1625, Napoli
Ricorrenza: 5 marzo
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
30 ottobre 1983, Roma, papa Giovanni Paolo II


Giovanni Kostist era il primo figlio di Margherita Barbato e del contadino Stoika Kostist. Nacque il 29 giugno 1556 a Tzazo nella Valacchia (Moldavia inferiore). Quella regione era popolata da or-todossi, protestanti, turchi musulmani e alcuni cattolici; tale diver-sità contribuì a formare il grande senso di tolleranza e di rispetto propri di Giovanni. In casa venne educato a un profondo amore per i poveri; nonostante anche la sua famiglia non fosse benestante, tutto ciò che si poteva, veniva distribuito a chi aveva ancora meno. Giovanni e suo nonno tagliavano la legna per i poveri, mentre sua madre usava il grano che avanzava per fare loro del pane.

A diciott'anni Giovanni lasciò la Romania e su suggerimento della madre emigrò in Italia alla ricerca di una nuova vita. Il nome di lei fa pensare che essa fosse d'origine italiana, però non è chiaro qua-le futuro avesse in mente per il figlio, né se contasse su qualche parente pronto ad accogliere Giovanni e ad aiutarlo a trovare un lavoro. In ogni modo il giovane, dopo avere trascorso i suoi primi quattro anni in Italia in modo piuttosto precario, stava pensando di tornare in patria. Qualcuno però gli suggerì di andare a cercare fortuna a Napoli ed egli accettò; chiese ai frati cappuccini, che già aveva conosciuto a Bari, di accoglierlo nel loro ordine. Venne accettato immediatamente poi, nel 1578, ricevette l'abito e il nome di Geremia e nel 1579 fece la professione.

Trascorse il resto della vita occupandosi degli ammalati; li accudì in diversi conventi, ma lavorò per quarant'anni di seguito a S. Eframo Nuovo a Napoli, dove c'erano centosessanta posti letto, ma molti più pazienti. Geremia mise al servizio dei sofferenti il suo cuore estremamente generoso e la sua grande capacità di rinuncia. Sembrava prediligere i lavori più umili e più faticosi, si occupava sempre dei malati difficili e boriosi e considerava quei servizi un privilegio speciale che gli era dovuto.

Nonostante trascorresse le sue giornate a fare lavori pesanti, passava poi gran parte della notte in preghiera ed esortava i suoi compagni a fare altrettanto. Il sostegno alla sua vita spirituale e la fonte della sua forza morale provenivano dal profondo attaccamento al Signore, ai sacramenti, a Maria e alla meditazione della passione. La sua carità era talmente grande da non esaurirsi all'interno del monastero e così gente di ogni ceto, quando si ammalava, chiedeva di frate Geremia. Era destino che Geremia dovesse morire proprio per la sua grande carità: una volta, un prete della zona lo chiamò, chiedendogli di andare a trovare a Napoli il dignitario di corte Giovanni Avales, che si era gravemente ammalato. Il frate per raggiungerlo percorse sette chilometri a piedi, di notte durante un forte temporale e contrasse una polmonite dalla quale non si riprese più. Morì il 5 marzo 1625 a sessantanove anni.

La devozione nei suoi confronti è rimasta invariata nel corso di trecentocinquant'anni; è stato beatificato, primo romeno a esserlo, il 30 ottobre 1983 da Giovanni Paolo II.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Napoli, beato Geremia (Giovanni) Kostistik da Valacchia, che, religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, ininterrottamente per quarant’anni diede assistenza agli infermi con carità e letizia.

Lascia un pensiero a Beato Geremia da Valacchia


Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 6 marzo si venera:

Santa Rosa da Viterbo
Santa Rosa da Viterbo
Vergine
Nel XIII secolo la Chiesa fu travagliata da gravi eresie, guerre e turbolenze. Anche Viterbo si trovava in condizioni molto difficili: eretici e increduli si diffondevano nella città e molti cristiani...
Altri santi di oggi
Domani 7 marzo si venera:

Sante Perpetua e Felicita
Sante Perpetua e Felicita
Martiri
Questi due nomi ci presentano due gloriose eroine cristiane che per professare la fede, sostennero un prolungato ed atroce martirio. Perpetua nacque in Cartagine da nobile casato sulla fine del secondo...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 6 marzo tornava alla Casa del Padre:

Santa Rosa da Viterbo
Santa Rosa da Viterbo
Vergine
Nel XIII secolo la Chiesa fu travagliata da gravi eresie, guerre e turbolenze. Anche Viterbo si trovava in condizioni molto difficili: eretici e increduli si diffondevano nella città e molti cristiani...
Altri santi morti oggi
Oggi 6 marzo si recita la novena a:

- San Giovanni di Dio
I. Per quel miracoloso splendore e per quei suoni festivi onde il cielo illustrò la vostra nascita, o glorioso s. Giovanni, impetrate a noi tutti la grazia di mettere ogni nostra compiacenza nel...
- San Domenico Savio
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto. Preghiera O San Domenico Savio che non pago di farti apostolo tra i compagni sospirasti...
- Santa Francesca Romana
O Dio Onnipotente ed Eterno, che in Santa Francesca Romana ci hai dato un modello di santità nella vita matrimoniale e nella conversione monastica, concedici, per sua intercessione, di conoscere...
Le preghiere di oggi 6 marzo:

CUSTODISCIMI IN QUESTO GIORNO, SIGNORE Signore, resta con me in questo giorno e anima le mie azioni, le mie parole e i miei pensieri. Custodisci i miei piedi perché non passeggino oziosi, ma...
Preghiera a Santa Rosa da Viterbo O eccelsa Eroina, decoro del Cielo, meraviglia della terra, fiore il più eletto del terzo Ordine del Poverello di Assisi, deh! impetrateci, Vi preghiamo...
AL SACRO CUORE DI GESU' O cuore di Gesù, a te raccomando in questa notte l'anima e il corpo, affinché dolcemente in te riposino. E poiché durante il sonno non potrò lodare il...
Disattiva la pubblicità