Il Beato Edoardo Detkens nacque il 14 ottobre 1885 a Mokotów, allora villaggio nei pressi di Varsavia, in Polonia. Era figlio di Aleksander Emil Detkens e Józefa Mess e ricevette dalla madre una profonda formazione cristiana. Dopo gli studi secondari a Siedlce, nel 1903 entrò nel Seminario metropolitano maggiore di Varsavia, dedicato a San Giovanni Battista.
Fu ordinato sacerdote nel novembre 1908 dall'arcivescovo di Varsavia Wincenty Teofil Popiel-Chościak. Iniziò il ministero come vicario nella località di Żbików e nel 1913 entrò nel collegio dei vicari della cattedrale di San Giovanni Battista a Varsavia. Accanto all'attività pastorale si dedicò all'insegnamento e alla formazione religiosa dei giovani nelle scuole della capitale.
Nel 1926 conseguì presso l'Università di Varsavia il titolo di magistero in teologia sacra. La sua attività pastorale si orientò sempre più verso gli studenti e la gioventù intellettuale. Fu coinvolto nella pastorale universitaria cattolica e collaborò con la chiesa di Sant'Anna, uno dei principali centri della vita religiosa degli studenti di Varsavia.
Nel 1929 divenne vicario della chiesa di Sant'Anna e collaboratore del rettore Edward Szwejnic. Dopo la morte di quest'ultimo, nel 1934 assunse la responsabilità della chiesa e divenne una figura di riferimento per la pastorale universitaria della capitale. Organizzava incontri, esercizi spirituali e iniziative di formazione cristiana, dedicandosi con particolare attenzione alla crescita spirituale dei giovani.
Detkens promosse inoltre i pellegrinaggi della gioventù universitaria polacca al santuario di Jasna Góra, a Częstochowa. Nel 1936 organizzò la prima grande celebrazione delle promesse della gioventù accademica, alla quale parteciparono circa ventimila giovani. Nel 1938 accompagnò inoltre un pellegrinaggio di giovani a Roma in occasione della canonizzazione di Sant'Andrea Bobola.
Con l'inizio della Seconda guerra mondiale e l'occupazione tedesca della Polonia, Padre Detkens rimase a Varsavia e continuò il proprio ministero. Il 4 ottobre 1939 fu arrestato dalla Gestapo e rinchiuso nel carcere di Pawiak. Durante la detenzione prestò servizio anche nell'infermeria del carcere. Dopo circa quattro mesi venne liberato, il 7 febbraio 1940.
La libertà durò poco. Il 30 marzo 1940 fu nuovamente arrestato e detenuto nelle carceri di Varsavia. Il 2 maggio 1940 venne deportato nel campo di concentramento di Sachsenhausen. Anche nelle terribili condizioni della prigionia continuò, per quanto gli era possibile, a svolgere il proprio ministero sacerdotale e a sostenere spiritualmente gli altri prigionieri.
Le condizioni del campo provocarono un grave deterioramento della sua salute. Durante la detenzione soffrì di malattie e di profonde debilitazioni fisiche. Nell'ottobre 1941 fu trasferito nel campo di concentramento di Dachau, dove erano detenuti numerosi sacerdoti cattolici provenienti dai territori occupati dalla Germania nazista.
Anche a Dachau cercò di mantenere vivo il suo ministero sacerdotale. Della sua prigionia sono rimaste diciannove lettere, nelle quali, nonostante le sofferenze, continuò a rivolgere parole di incoraggiamento e riflessioni spirituali soprattutto ai giovani e alle organizzazioni universitarie che aveva seguito prima della guerra.
Nel corso dell'estate del 1942, ormai gravemente debilitato e considerato non più idoneo al lavoro, fu inserito in un trasporto di prigionieri malati e inabili. Il 10 agosto 1942 venne trasferito dal campo di Dachau al centro di Hartheim, presso Linz, in Austria. Qui fu ucciso nella camera a gas. Il suo corpo venne cremato e le ceneri furono disperse.
La morte di Edoardo Detkens fu riconosciuta dalla Chiesa come martirio subito durante la persecuzione nazista. La sua testimonianza venne inserita nella causa dei 108 martiri polacchi della Seconda guerra mondiale, uomini e donne che morirono a causa della persecuzione religiosa durante l'occupazione della Polonia.
Il 13 giugno 1999, a Varsavia, Papa Giovanni Paolo II proclamò beato Edoardo Detkens insieme agli altri 107 martiri polacchi. La beatificazione riconobbe ufficialmente il valore della sua testimonianza cristiana e della sua fedeltà al ministero sacerdotale fino alla morte.
Il Beato Edoardo Detkens è ricordato in particolare per il suo intenso apostolato tra gli studenti di Varsavia, per la sua opera di formazione della gioventù cattolica e per la perseveranza dimostrata durante gli anni della persecuzione. È venerato come sacerdote e martire e come uno dei 108 martiri polacchi della Seconda guerra mondiale.
La sua memoria liturgica è celebrata il 10 ottobre nel Martirologio Romano, mentre la memoria comune dei 108 martiri polacchi ricorre il 12 giugno.