Beata Placida Viel

Aggiungi ai preferiti
Beata Placida Viel
Nome: Beata Placida Viel
Titolo: Vergine
Nome di battesimo: Eulalie-Victoire Viel
Nascita: 1815, Quettehou, Francia
Morte: 4 marzo 1877, Saint-Sauveur-le-Vicomte, Francia
Ricorrenza: 4 marzo
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
6 maggio 1951, Roma, papa Pio XII


Vittoria Eulalia Giacomina Vicl, la futura seconda superiora generale delle Suore delle Scuole Cristiane della Misericordia, nacque nel 1815 nel villaggio di Val-Vacher in Normandia. Vittoria fu l'ottava di undici figli. La sua famiglia, prima abbiente e rispettata in tutta Quettehou, col tempo si degradò alla condizione di piccola proprietaria. Vittoria, tra i cinque e í dodici anni di età, frequentò una sorta di scuola femminile, poi per un anno studiò cucito. Ricevette quindi un'istruzione minima, che però, essendo molto devota, poté arricchire frequentando corsi di catechismo presso la parrocchia del paese. A diciott'anni era una ragazza alta, generosa, ma purtroppo molto timida. La cugina di suo padre, Maria, considerata erroneamente zia di Vittoria, era stata prima discepola e poi una delle prime compagne di S. Maria Maddalena Poste! (16 lug.), della cui piccola comunità era stata anche tesoriera. Forse sperando di reclutare la cugina, Maria Maddalena la invitò a far visita al gruppo che si era da poco sistemato a Saint-Sauveur-le-Vicomte. Vittoria venne immediatamente affascinata dalla superiora e concepì il desiderio di condividere la vita estremamente povera, ma, palesemente felice, delle suore. Nel maggio del 1833 lasciò la propria casa e sentì particolarmente forte il distacco dal padre, anche se fu Michele, il suo fratello maggiore, col quale aveva già stabilito di mettere su casa, ad andare su tutte le furie, per la repentinità della decisione.

L'abbazia benedettina di Saint-Sauveur-le-Vicomte, che in passato era stata piuttosto fiorente, era andata progressivamente in rovina a causa del regime degli abati in commendam, che le tolsero la maggior parte dei possedimenti necessari al sostentamento della comunità monastica, e aveva ricevuto il colpo di grazia dalla Rivoluzione francese, che completò il declino di una casa esistita sin dal x secolo. Le terre dell'abbazia vennero vendute e le sue rovine con i sassi vennero trattate come una possibile fonte di guadagno. Maria Maddalena Postel, dopo aver vagato per alcuni anni con incertezza attraverso tutta la regione, comprò le rovine e decise di costruire là la casa per la sua giovane comunità e di riportare la chiesa dell'abbazia all'antico splendore. Nel 1833, quando Vittoria arrivò, trovò una comunità composta da quattordici professe e nove novizie e che viveva in estrema povertà. Trovò anche una santa di circa ottant'anni dalla quale assorbì qualità religiose, spirito, idee e aspirazioni. La postulante abbracciò la nuova vita con grande entusiasmo, addirittura facendo più di quanto fosse ragionevole aspettarsi: ritenendo a esempio che la corrispondenza che intratteneva col padre fosse fonte di distrazione, gli chiese di non scriverle più se non per casi di emergenza. Ricevette l'abito da novizia nel 1835 insieme ad altre dieci giovani e le fu dato il nome di Placida. Lavorò come aiuto cuoca fino al 1838, anno in cui fece la professione e in cui iniziò una lunga serie di compiti sempre nuovi. Per prima cosa la superiora la mandò nuovamente a scuola perché potesse migliorare il suo livello di istruzione. Il corso di studi avrebbe dovuto durare due anni, ma Vittoria lo completò nel giro di tre mesi e dopo aver ottenuto il diploma divenne addirittura insegnante presso il collegio, venne nominata responsabile delle novizie e anche consigliera. Maria capì ben presto che la madre superiora aveva deciso di preparare quella giovane ragazza alle più alte responsabilità e i suoi tentativi di guidare la nipote verso la più stretta osservanza religiosa si trasformarono in ostilità evidente. La zia non faceva altro che evidenziare e sottolineare i difetti di Placida e sembrava desiderare il suo allontanamento dal monastero di Saint-Sauveur-le-Vicomte; la superiora fu però irremovibile e anzi nominò Placida assistente generale e le diede l'incarico di fondare un nuovo convento. È facile comprendere la gelosia di Maria, ma non cosa ci fosse di razionale dietro alla decisione di madre Postel; certo è che un giorno, mentre il superiore ecclesiastico della congregazione stava esprimendo all'anziana fondatrice la sua preoccupazione per il futuro, passò Placida e Maria Maddalena disse: «Sarà quella monaca di ventiquattro anni a succedermi. Dio le dirà come fare». Ordinò poi a Placida di andare a Parigi e di raccogliere i fondi necessari per restaurare la chiesa; le disse di andare dalla regina e dai ministri più importanti del governo, e di raccogliere quello che ancora sarebbe mancato, chiedendo l'elemosina di porta in porta. Per quattro anni Placida portò avanti quel compito, impegnandosi per tutta la giornata e accettando con grande spirito di obbedienza fatiche, secche risposte e profonda solitudine.

Nel maggio del 1846 venne richiamata a Saint-Sauveur-le-Vicomte perché la superiora stava spegnendosi. S. Maria Maddalena Postel morì íl 16 luglio 1846, il capitolo generale per l'elezione della nuova superiora si tenne nel settembre dello stesso anno e tutti i voti tranne due furono in favore di Placida, che si sentì completamente indegna e chiese scusa a tutti in ginocchio. Mentre Maria e il cappellano erano dell'idea che il ruolo di superiora spettasse alla zia, il superiore ecclesiastico fu irremovibile e convalidò le votazioni. Seguì un periodo molto strano: Placida sottopose al capitolo la sua necessità di portare a termine il compito affidatole da Maria Maddalena per la raccolta dei fondi e suggerì di posticipare di un anno la sua entrata in carica e di conservare ad interim solo alcune funzioni. Il capitolo acconsentì e affidò a Maria la guida quotidiana della comunità. Quella situazione durò però dieci anni, anni in cui la superiora generale estese il raggio dei suoi viaggi al di fuori di Parigi, muovendosi sempre a piedi e pernottando spesso all'aperto.

Restava in contatto epistolare con i membri della comunità e dava istruzioni per l'assegnamento dei compiti ma i suoi brevi soggiorni presso il convento erano alquanto tristi. Maria si era impossessata delle stanze della superiora, mentre Placida era relegata in una soffitta; la zia umiliava la giovane superiora di fronte a tutta la comunità, le dava ordini, apriva la sua posta, prendeva decisioni assieme al cappellano e la istruiva al riguardo di ciò che essa avrebbe dovuto fare.

Perché tutto ciò era possibile? Placida aveva forse abdicato al suo ruolo? Non avrebbe dovuto intraprendere qualche atto più vigoroso nei confronti di Maria? Alla fine le sue grandi sofferenze diedero i loro frutti; forzare la zia a una sottomissione avrebbe compromesso i già fragili equilibri della congregazione, cosa che la vera superiora sapeva di dover evitare a ogni costo. Poco dopo la consacrazione della chiesa dell'abbazia, Maria morì, proprio come aveva profetizzato Maria Maddalena Poste!. Placida diresse l'istituto per trent'anni. Fare per le ragazze lo stesso che S. Giovanni Battista de La Salle (7 apr.) aveva fatto per i ragazzi era l'ambizione di Placida. Placida morì il 4 marzo 1877 ed è stata beatificata nel 1951.

MARTIROLOGIO ROMANO. Nel cenobio di Saint-Sauveur-le-Vicomte nella Normandia in Francia, beata Placida (Eulalia) Viel, vergine, che si distinse nel reggere con impegno e umiltà la Congregazione delle Scuole Cristiane della Misericordia.

Lascia un pensiero a Beata Placida Viel


Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 20 maggio si venera:

San Bernardino da Siena
San Bernardino da Siena
Sacerdote
Questo illustre e degno discepolo di S. Francesco d'Assisi nacque dalla nobile famiglia degli Albizzeschi nei pressi di Siena nel 1380. Non aveva ancora tre anni quando rimase orfano di madre, e a sei...
Altri santi di oggi
Domani 21 maggio si venera:

San Vittorio di Cesarea
San Vittorio di Cesarea
Martire
La tradizione vuole che sia stato un soldato romano che ha subito il martirio a Cesarea di Cappadocia con Polieuto e Donato. La Chiesa cattolica lo venera il 21 maggio: era presente nel Martirologio Geronimiano...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 20 maggio nasceva:

San Marcellino Champagnat
San Marcellino Champagnat
Sacerdote
Marcellino Champagnat fondatore dei Piccoli Fratelli Maristi, nacque il 20 maggio 1789, circa due mesi prima della Rivoluzione francese, da una famiglia profondamente cristiana; nonostante ciò fu in qualche...
Oggi 20 maggio tornava alla Casa del Padre:

San Bernardino da Siena
San Bernardino da Siena
Sacerdote
Questo illustre e degno discepolo di S. Francesco d'Assisi nacque dalla nobile famiglia degli Albizzeschi nei pressi di Siena nel 1380. Non aveva ancora tre anni quando rimase orfano di madre, e a sei...
Altri santi morti oggi
Oggi 20 maggio veniva canonizzato:

San Corrado da Parzham
San Corrado da Parzham
Cappuccino
Corrado Birndorfer nacque nel paese bavarese di Parzham, nono figlio di contadini molto religiosi. Da giovane fu devoto alla Vergine; dopo la morte dei genitori, quando aveva sedici anni, cominciò a gestire...
Altri santi canonizzati oggi
Oggi 20 maggio veniva beatificato:

San Pier Ggiorgio Frassati
San Pier Ggiorgio Frassati
Terziario domenicano
Pier Giorgio Frassati nacque a Torino nel 1901: il padre Alfredo, senatore del Regno d’Italia, fondatore e direttore del famoso quotidiano La Stampa, fu ambasciatore a Berlino, mentre la madre si...
Altri santi beatificati oggi
Oggi 20 maggio si recita la novena a:

- San Filippo Neri
La purezza di Filippo La purezza del corpo, fra tutte le virtù, fu quella più cara a Filippo. Egli seppe sempre conservare intatta questa virtù. Chi lo conobbe, testimoniava come sprigionassero purezza...
- Santa Maria Maddalena de' Pazzi
I. O gloriosa vergine Maddalena, che fin dai più teneri anni facendo vostra delizia l’unione la più perfetta col sommo Bene, la divozione la più fervorosa alla comun madre Maria...
- Santa Rita da Cascia
O santa Rita, tu hai sempre unito la preghiera alla carità e, prima di partecipare alla Passione di Gesù, hai imparato pazientemente a portare la tua croce e a partecipare alla passione del...
- Spirito Santo
Vieni, Santo Spirito manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto; ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo...
- Santa Maria del Fonte presso Caravaggio
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. AmenO Madre pietosissima che spiegasti a Giovanetta di essere apparsa a Caravaggio per richiamare gli uomini alla penitenza, ottienimi la grazia di...
- Santa Rita da Cascia
O amorevole cuore di Gesù, ricco e generoso di misericordia infinita, che per mezzo del Profeta hai detto di non volere la morte del peccatore, ma la sua conversione e la sua vita, eccomi ai Tuoi...
- Santa Maria Ausiliatrice
O Maria, Regina degli Apostoli, prendete sotto la vostra valida protezione i Sacri Ministri e tutti i fedeli della Chiesa Cattolica; ottenete loro lo spirito d'unione, di perfetta obbedienza al Romano...
Le preghiere di oggi 20 maggio:

Preghiera del Mattino Benedici, Signore, questo nuovo giorno. Dona forza a chi deve affrontare un duro lavoro. Dona guarigione a chi è ammalato e spera in Te. Dona pace alle...
Preghiera a San Bernardino da Siena O glorioso mio Avvocato e Protettore S. Bernardino, Voi che foste così amante d'ogni cristiana virtù ed in modo speciale della santa purità, Voi che aveste...
PROTEGGIMI, SIGNORE Ti prego, Signore, proteggimi in questa notte. Tu sei per me il vero riposo: concedimi di dormire in pace. Veglia su di me, allontana ogni minaccia e guidami...
Disattiva la pubblicità